Arte romana nel Piceno

Teatro di Ascoli Piceno. Databile attorno al I sec. a.c e subì restauri nel II sec. d.c.

Teatro di Ascoli Piceno. Databile attorno al I sec. a.c e subì restauri nel II sec. d.c.

Fermo Cisterne romane 40 a.c. Erano cisterne di raccolta delle acque in cui si raccoglieva l'acqua piovana che serviva alla città. Costruite in opus caementicium. Sono tutte ben conservate e si possono visitare.

Fermo Cisterne romane 40 a.c. Erano cisterne di raccolta delle acque in cui si raccoglieva l'acqua piovana che serviva alla città. Costruite in opus caementicium. Sono tutte ben conservate e si possono visitare.

Ascoli, ponte romano di Porta Solestà. Fu costruito in travertino sotto Augusto, l'autore è ignoto. Nel 1938 per meglio conservarlo, è stata inserita all'interno del ponte una struttura di cemento. Oggi collega il centro della città con il quartiere di Porta Cappuccina.

Ascoli, ponte romano di Porta Solestà. Fu costruito in travertino sotto Augusto, l'autore è ignoto. Nel 1938 per meglio conservarlo, è stata inserita all'interno del ponte una struttura di cemento. Oggi collega il centro della città con il quartiere di Porta Cappuccina.

Teatro di Falerone, Fermo I sec- E' considerato, tra gli edifici romani delle Marche, il meglio conservato. databile all'età augustea. Svetonio riporta che nel II sec. la moglie di Antonino Pio donò al monumento statue d'oro. La cavea è rivestita con lastre di calcare

Teatro di Falerone, Fermo I sec- E' considerato, tra gli edifici romani delle Marche, il meglio conservato. databile all'età augustea. Svetonio riporta che nel II sec. la moglie di Antonino Pio donò al monumento statue d'oro. La cavea è rivestita con lastre di calcare

Porta Gemina Ascoli Piceno   I secolo a.C. la porta è realizzata con grossi massi di pietra, squadrati e non cementati tra loro. Sono presenti tre fornici sorretti da tre massicci pilastri di travertino, poggianti su base quadrata La porta venne rinvenuta durante gli scavi del XX secolo

Porta Gemina Ascoli Piceno I secolo a.C. la porta è realizzata con grossi massi di pietra, squadrati e non cementati tra loro. Sono presenti tre fornici sorretti da tre massicci pilastri di travertino, poggianti su base quadrata La porta venne rinvenuta durante gli scavi del XX secolo

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