Genova, foto e parole

Panorami e pensieri su #Genova #Liguria
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"Preferisco Genova a tutte le città che ho abitato. Mi ci sento perduto e familiare, piccolo e straniero" (Paul Valéry)

"Preferisco Genova a tutte le città che ho abitato. Mi ci sento perduto e familiare, piccolo e straniero" (Paul Valéry)

"Mi trovo ora in una bella città, una vera bella città: Genova. Si cammina sul marmo, tutto è marmo: scale, balconi, palazzi. I suoi palazzi si susseguono fitti; passando per le vie, si scorgono grandi soffitti patrizi tutti dipinti e dorati" (Gustave Flaubert)

"Mi trovo ora in una bella città, una vera bella città: Genova. Si cammina sul marmo, tutto è marmo: scale, balconi, palazzi. I suoi palazzi si susseguono fitti; passando per le vie, si scorgono grandi soffitti patrizi tutti dipinti e dorati" (Gustave Flaubert)

"Sotto la torre orientale, ne le terrazze verdi ne la lavagna cinerea | Dilaga la piazza al mare che addensa le navi inesausto | Ride l'arcano palazzo rosso dal portico grande: Come le cataratte del Niagara | Canta, ride, svaria ferrea la sinfonia feconda urgente al mare: | Genova canta il tuo canto! "(Dino Campana)

"Sotto la torre orientale, ne le terrazze verdi ne la lavagna cinerea | Dilaga la piazza al mare che addensa le navi inesausto | Ride l'arcano palazzo rosso dal portico grande: Come le cataratte del Niagara | Canta, ride, svaria ferrea la sinfonia feconda urgente al mare: | Genova canta il tuo canto! "(Dino Campana)

"E belle son ammiæ, e brûtte son piggiæ" trad.: "Le belle son guardate, le brutte sono sposate"

"E belle son ammiæ, e brûtte son piggiæ" trad.: "Le belle son guardate, le brutte sono sposate"

"Sorge, nella parte orientale di Genova, colle piacevolissimo che imitando l’Alba col nome, vien’à superarla in vaghezze" (Anton Giulio Brignole Sale)

"Sorge, nella parte orientale di Genova, colle piacevolissimo che imitando l’Alba col nome, vien’à superarla in vaghezze" (Anton Giulio Brignole Sale)

"Ho ricordato, lo confesso, i versi di Montesquieu sul piacere di lasciare Genova e il famoso proverbio italiano: Mare senza pesci, donne senza bellezza, ecc. ecc." (Stendhal"

"Ho ricordato, lo confesso, i versi di Montesquieu sul piacere di lasciare Genova e il famoso proverbio italiano: Mare senza pesci, donne senza bellezza, ecc. ecc." (Stendhal"

"Çë fæto a pagnotte, se non cieuve o dì, ceuve a-a nêutte" trad.: "Cielo fatto a pagnotte, se non piove di giorno, piove la notte"

"Çë fæto a pagnotte, se non cieuve o dì, ceuve a-a nêutte" trad.: "Cielo fatto a pagnotte, se non piove di giorno, piove la notte"

"Puntuali sulla tabella di rotta scorgemmo le coste d’Italia e avvicinandosi le osservammo con trepidante curiosità. Nelle prime ore di uno splendido mattino estivo, emerse improvvisa la maestosa città di Genova innondata dalla luce del sole. Sembrava che si levasse fuori dall’acqua portandosi dietro numerosi palazzi, smaglianti sotto il suo riflesso dorato" (Mark Twain)

"Puntuali sulla tabella di rotta scorgemmo le coste d’Italia e avvicinandosi le osservammo con trepidante curiosità. Nelle prime ore di uno splendido mattino estivo, emerse improvvisa la maestosa città di Genova innondata dalla luce del sole. Sembrava che si levasse fuori dall’acqua portandosi dietro numerosi palazzi, smaglianti sotto il suo riflesso dorato" (Mark Twain)

"Se gli architetti che hanno costruito Genova avessero avuto spazio, se avessero potuto abbandonarsi alla fantasia e senza ostacoli ai loro capricci, non avrebbero potuto trovare le infinite risorse e la multipla varietà di motivi, di disegni e disposizioni ai quali la facciata dei loro palazzi deve un’originalità di carattere, e che introduce in ogni anfratto l’inatteso della grandezza" (Louis Enault)

"Se gli architetti che hanno costruito Genova avessero avuto spazio, se avessero potuto abbandonarsi alla fantasia e senza ostacoli ai loro capricci, non avrebbero potuto trovare le infinite risorse e la multipla varietà di motivi, di disegni e disposizioni ai quali la facciata dei loro palazzi deve un’originalità di carattere, e che introduce in ogni anfratto l’inatteso della grandezza" (Louis Enault)

"Via, mettiamo via, questa città ne ho nostalgia, andando via non è più mia o forse non lo è stata mai... magari un po'..." (Negramaro)

"Via, mettiamo via, questa città ne ho nostalgia, andando via non è più mia o forse non lo è stata mai... magari un po'..." (Negramaro)

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