#RomaRibelle - Tiburtina, Casalbertone

La vocazione sovversiva e libera di Roma raccontata attraverso alcuni luoghi ribelli sparsi per la città: quartiere Tiburtina e Casalbertone
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Michele Bolgia era un ferroviere antifascista e viveva con la famiglia a San Lorenzo. Quando il 16 luglio 1943 suonarono le sirene dell’allarme antiaereo, prese per mano i figli Giuseppe e Rosa e li portò di corsa nel rifugio presso il vicino deposito dell’Atac a piazzale Prenestino; la moglie Maria Cristina invece si attardò per aiutare una giovane donna che viveva nel loro stesso palazzo e aveva partorito da poco, e non fece in tempo a mettersi in salvo. Dato che la loro casa era stata…

Michele Bolgia era un ferroviere antifascista e viveva con la famiglia a San Lorenzo. Quando il 16 luglio 1943 suonarono le sirene dell’allarme antiaereo, prese per mano i figli Giuseppe e Rosa e li portò di corsa nel rifugio presso il vicino deposito dell’Atac a piazzale Prenestino; la moglie Maria Cristina invece si attardò per aiutare una giovane donna che viveva nel loro stesso palazzo e aveva partorito da poco, e non fece in tempo a mettersi in salvo. Dato che la loro casa era stata…

Percorrendo via di Portonaccio verso la Tiburtina, prima del deposito dell’Atac, girate a sinistra a via Umberto Partini. In fondo alla strada chiusa e piena di graffiti c’è il centro sociale Strike, occupato dal 2002. In un’ampia area industriale scoprirete un brulicare di attività e un vero e proprio museo a cielo aperto di street art. Qui alcuni tra i più importanti autori di graffiti, stencil e poster (Sten&Lex, Etnik, Hitnes, Naps, Bol, Diamond, Erica e il cane, Solo, Alt97, Mrf, MP5…

Percorrendo via di Portonaccio verso la Tiburtina, prima del deposito dell’Atac, girate a sinistra a via Umberto Partini. In fondo alla strada chiusa e piena di graffiti c’è il centro sociale Strike, occupato dal 2002. In un’ampia area industriale scoprirete un brulicare di attività e un vero e proprio museo a cielo aperto di street art. Qui alcuni tra i più importanti autori di graffiti, stencil e poster (Sten&Lex, Etnik, Hitnes, Naps, Bol, Diamond, Erica e il cane, Solo, Alt97, Mrf, MP5…

Al di là del muro di cinta si apre un’altra vasta area industriale, immersa in un parco. Un tempo qui c’erano le officine di riparazione dei treni notte, Wagon Lits e poi Rsi. Successivamente sono state occupate da parte degli ex lavoratori insieme ad alcuni precari organizzati in sistemi di co-working. Sono nate così le Officine Zero, luogo dove sperimentare nuove forme di lavoro, tra artigianato, comunicazione e progettazione.

Al di là del muro di cinta si apre un’altra vasta area industriale, immersa in un parco. Un tempo qui c’erano le officine di riparazione dei treni notte, Wagon Lits e poi Rsi. Successivamente sono state occupate da parte degli ex lavoratori insieme ad alcuni precari organizzati in sistemi di co-working. Sono nate così le Officine Zero, luogo dove sperimentare nuove forme di lavoro, tra artigianato, comunicazione e progettazione.

A via di Petralatella, una piccola traversa di via di Casalbertone, c’è la nuova sede del centro sociale Zona Rischio, che negli anni ’90 aveva occupato i locali di via De Dominicis.

A via di Petralatella, una piccola traversa di via di Casalbertone, c’è la nuova sede del centro sociale Zona Rischio, che negli anni ’90 aveva occupato i locali di via De Dominicis.

Passeggiando a Casalbertone potete fare colazione al chiosco in piazza Santa Maria Consolatrice. Qui troverete le foto di Zaccaria Verucci, staffetta partigiana, che ha abitato nel quartiere per trent’anni e che trascorreva le giornate al bar. Dopo la sua morte, nel 2011, i ragazzi del posto hanno raccolto i soldi e collocato una targa nelle aiuole accanto al chiosco. Zaccaria frequentava spesso la sezione – prima del Pci e poi di Rifondazione Comunista – di via Orero, dove oggi ci sono i…

Passeggiando a Casalbertone potete fare colazione al chiosco in piazza Santa Maria Consolatrice. Qui troverete le foto di Zaccaria Verucci, staffetta partigiana, che ha abitato nel quartiere per trent’anni e che trascorreva le giornate al bar. Dopo la sua morte, nel 2011, i ragazzi del posto hanno raccolto i soldi e collocato una targa nelle aiuole accanto al chiosco. Zaccaria frequentava spesso la sezione – prima del Pci e poi di Rifondazione Comunista – di via Orero, dove oggi ci sono i…

Nel 1962 Pier Paolo Pasolini, che amava molto la periferia da Pietralata al Pigneto, decise di girare alcune scene di Mamma Roma a Casalbertone, nel caseggiato dei ferrovieri di piazza De Cristoforis, conosciuto nel quartiere per le statue di due daini all’ingresso e per la targa che ricorda il partigiano Virgilio Bianchini.

Nel 1962 Pier Paolo Pasolini, che amava molto la periferia da Pietralata al Pigneto, decise di girare alcune scene di Mamma Roma a Casalbertone, nel caseggiato dei ferrovieri di piazza De Cristoforis, conosciuto nel quartiere per le statue di due daini all’ingresso e per la targa che ricorda il partigiano Virgilio Bianchini.

I palazzi che sorgono su piazza Cosenz e piazza De Cristoforis, tutti con ampi cortili interni, sono stati il set di alcuni film fondamentali nella storia del cinema nazionale. Nel 1958 Mario Monicelli gira alcune scene di uno dei suoi capolavori, I soliti ignoti, a Casalbertone. È proprio dietro piazza Cosenz che Totò, Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni progettano la rapina attorno a cui ruota tutta la vicenda.

I palazzi che sorgono su piazza Cosenz e piazza De Cristoforis, tutti con ampi cortili interni, sono stati il set di alcuni film fondamentali nella storia del cinema nazionale. Nel 1958 Mario Monicelli gira alcune scene di uno dei suoi capolavori, I soliti ignoti, a Casalbertone. È proprio dietro piazza Cosenz che Totò, Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni progettano la rapina attorno a cui ruota tutta la vicenda.

Fin dalla Resistenza, la connotazione operaia e popolare ha fatto di Casalbertone un luogo ricco di lotte, fortemente unito, protagonista degli assalti ai forni e rifugio di partigiani. A partire dagli anni ’60 e ’70 la rivendicazione per il diritto alla casa divenne molto forte, con occupazioni e autoriduzioni che portarono alla conquista dello studentato di via De Dominicis, e alla concessione di numerose residenze popolari. Siamo davanti a un quartiere “fai da te”, dove ogni spicchio di…

Fin dalla Resistenza, la connotazione operaia e popolare ha fatto di Casalbertone un luogo ricco di lotte, fortemente unito, protagonista degli assalti ai forni e rifugio di partigiani. A partire dagli anni ’60 e ’70 la rivendicazione per il diritto alla casa divenne molto forte, con occupazioni e autoriduzioni che portarono alla conquista dello studentato di via De Dominicis, e alla concessione di numerose residenze popolari. Siamo davanti a un quartiere “fai da te”, dove ogni spicchio di…


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Digitale Werkzeuge zur Partizipation – Teil I Der Begriff Bürgerbeteiligung ist heute in aller Munde, vor allem als Gegenmittel gegen Politikverdrossenheit. Christian Scholz hat für pb21.de einen Überblick über die derzeitigen Partizipationsangebote zusammengestellt. Sein Fazit: Bürger und Politik diskutieren im Netz immer noch separat voneinander.   Das klassische Werkzeug der Bürgerbetei ...

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Gallery of The New Generation Youth and Community Centre / RCKa - 11

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Musée du Quai Branly, Paris.    Designed by Jean Nouvel.

Gallery of Architecture City Guide: Paris - 1

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Berlin - Dussmann Vertical Garden by Patrick Blanc by Beschty, via Flickr

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Urban gardening in Berlin-Kreuzberg: Prinzessinnengarten http://prinzessinnengarten.net/ More information on #Berlin: visitBerlin.com

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Transformation: Pocket Park - Crystal City BID

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Warehouse Renovation is a minimalist interior located in Shanghai, China, designed by Naturalbuild.

Minimal Design Blog

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La Garbatella è un bel quartiere popolare di Roma, orto nel decennio che va dal 1920 al 1930 ed è un capolavoro di sperimentazione urbana, architettonica e edilizia. L’intera zona Ostiense era stata destinata al lavoro industriale e operaio, per cui erano necessarie nuove abitazioni la cui realizzazione venne affidata all’Istituto Case Popolari di Roma.

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