valentino ceccobelli

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Caravaggio, Bacchus (1596) Art Experience NYC www.artexperiencenyc.com/social_login/?utm_source=pinterest_medium=pins_content=pinterest_pins_campaign=pinterest_initial

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Arturo Martini (1889-1947) La lupa, 1930. Terracotta.  Opera della serie 'Le creature'. Collezione privata. Le figura è molto espressiva, violentemente dinamica. Le forme sono tese verso l'azione come toccate da una forza superiore che le vorrebbe far fuggire, ma il corpo resiste perchè ancorato indissolubilmente alla terra. La sua arte contiene una forma vena espressiva e drammatica.

Arturo Martini (1889-1947) La lupa, 1930. Terracotta. Opera della serie 'Le creature'. Collezione privata. Le figura è molto espressiva, violentemente dinamica. Le forme sono tese verso l'azione come toccate da una forza superiore che le vorrebbe far fuggire, ma il corpo resiste perchè ancorato indissolubilmente alla terra. La sua arte contiene una forma vena espressiva e drammatica.

Maurizio Cattelan (1960) La rivoluzione siamo noi, 2000. Resina sintetica, cera, pigmenti e feltro. Opera esposta al Guggenheim di New York nel 2011. L'artista fa molto uso di figure scultoree di tipo iperrealista, soprattutto nei volti. I personaggi sono sempre chiaramente vestiti e riconoscibili. In un contesto fortemente spiazzante e provocatorio Cattelan mette in luce le contraddizioni della nostra società con opere concettuali.

Maurizio Cattelan (1960) La rivoluzione siamo noi, 2000. Resina sintetica, cera, pigmenti e feltro. Opera esposta al Guggenheim di New York nel 2011. L'artista fa molto uso di figure scultoree di tipo iperrealista, soprattutto nei volti. I personaggi sono sempre chiaramente vestiti e riconoscibili. In un contesto fortemente spiazzante e provocatorio Cattelan mette in luce le contraddizioni della nostra società con opere concettuali.

Igor Mitoraj (1944-2014) Volti di giganti. Bronzo. Opera esposta a Berlino nel 2013. L'artista polacco ha scolpito nella sua carriera numerose teste di rimando classico di notevoli dimensioni. Volti e busti sono spesso tagliati: rimangono quei pezzi dell'uomo che mantengono la forza eterna del pensiero. Brandelli del grande pensiero come brandelli sono le rovine del mondo classico.

Igor Mitoraj (1944-2014) Volti di giganti. Bronzo. Opera esposta a Berlino nel 2013. L'artista polacco ha scolpito nella sua carriera numerose teste di rimando classico di notevoli dimensioni. Volti e busti sono spesso tagliati: rimangono quei pezzi dell'uomo che mantengono la forza eterna del pensiero. Brandelli del grande pensiero come brandelli sono le rovine del mondo classico.

Mimmo Paladino (1948) I dormienti, 1999. Terracotta. Esposizione di Cagliari. L'artista di Benevento è stato inserito negli anni Ottanta tra gli esponenti di spicco della Transavanguardia. La sua arte si nutre di simbologia, mistero, surrealismo, allegoria, concettualità.

Mimmo Paladino (1948) I dormienti, 1999. Terracotta. Esposizione di Cagliari. L'artista di Benevento è stato inserito negli anni Ottanta tra gli esponenti di spicco della Transavanguardia. La sua arte si nutre di simbologia, mistero, surrealismo, allegoria, concettualità.

Marino Marini (1901-1980) L'idea del cavaliere, 1955. Museo del Novecento di Milano. Bronzo. L'artista di Pistoia crea figure giocose di sintetica composizione. Il movimento dei corpi segue linee nette che rendono i volumi dinamici e plastici. Il carattere è dato dai corpi e non dall'espressione del volto che è silente. Famosa è la serie dei cavalli. Scultore debitore del futurismo di Depero.

Marino Marini (1901-1980) L'idea del cavaliere, 1955. Museo del Novecento di Milano. Bronzo. L'artista di Pistoia crea figure giocose di sintetica composizione. Il movimento dei corpi segue linee nette che rendono i volumi dinamici e plastici. Il carattere è dato dai corpi e non dall'espressione del volto che è silente. Famosa è la serie dei cavalli. Scultore debitore del futurismo di Depero.

Alberto Giacometti (1901-1966) Donna in piedi, 1961 Bronzo, altezza 45 cm. L'artista svizzero legato al surrealismo ha eseguito numerosissime sculture dove il corpo si riduce a un esile filamento, mentre il volto resiste al logorio della vita comunicando la resistenza dell'umanità alla sua crisi.

Alberto Giacometti (1901-1966) Donna in piedi, 1961 Bronzo, altezza 45 cm. L'artista svizzero legato al surrealismo ha eseguito numerosissime sculture dove il corpo si riduce a un esile filamento, mentre il volto resiste al logorio della vita comunicando la resistenza dell'umanità alla sua crisi.

Giacomo Manzù (1908-1991) David. 1939. Bronzo. Raccolta Manzù, Ardea. Il David è una iconografia tipica della scultura nei secoli. Manzù crea un personaggio anticlassico, un bambino malizioso, guizzante, furbo, ma anche fragile. La posa è irriverente e l'espressione del volto pungente. Lo scultore sa modellare figure che vivono un rapporto vero e sofferente con l'esistenza. Egli pratica un realismo mediato dai dilemmi del pensiero.

Giacomo Manzù (1908-1991) David. 1939. Bronzo. Raccolta Manzù, Ardea. Il David è una iconografia tipica della scultura nei secoli. Manzù crea un personaggio anticlassico, un bambino malizioso, guizzante, furbo, ma anche fragile. La posa è irriverente e l'espressione del volto pungente. Lo scultore sa modellare figure che vivono un rapporto vero e sofferente con l'esistenza. Egli pratica un realismo mediato dai dilemmi del pensiero.

Henry Moore (1898-1986) Donna distesa, 1951. Pietra. The Henry Moore Foundation, Leeds. Argan vede nei corpi delle sculture dell'artista inglese l'uomo che verrà, l'uomo ormai libero dalle sue dipendenze logiche e dai vincoli di misure proporzionali. Ispirato da tragiche scene di figure rannicchiate su se stesse, il corpo scopre qui cavità nuove, nuove sinuose forme che connotano un uomo che riconosciamo e che amiamo istintivamente.

Henry Moore (1898-1986) Donna distesa, 1951. Pietra. The Henry Moore Foundation, Leeds. Argan vede nei corpi delle sculture dell'artista inglese l'uomo che verrà, l'uomo ormai libero dalle sue dipendenze logiche e dai vincoli di misure proporzionali. Ispirato da tragiche scene di figure rannicchiate su se stesse, il corpo scopre qui cavità nuove, nuove sinuose forme che connotano un uomo che riconosciamo e che amiamo istintivamente.

George Segal (1924-2000) Donna seduta, 1967. Gesso monocromo. Collezione privata. L'artista americano legato alla Pop Art ha creato sculture a grandezza naturale di persone comuni dell'epoca moderna impegnate a stare nelle pose della vita di tutti i giorni e nei luoghi più comuni, come bagni, tram, panchine.

George Segal (1924-2000) Donna seduta, 1967. Gesso monocromo. Collezione privata. L'artista americano legato alla Pop Art ha creato sculture a grandezza naturale di persone comuni dell'epoca moderna impegnate a stare nelle pose della vita di tutti i giorni e nei luoghi più comuni, come bagni, tram, panchine.