Premio Nansen 2013

Il Premio Nansen è un riconoscimento che viene assegnato ogni anno ad una persona che ha svolto un lavoro eccezionale nei confronti dei rifugiati. Quest'anno il vincitore è suor Angelique Namaika, una suora congolese che con il suo coraggio ha salvato migliaia di vittime della violenza.
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Suor Angélique stringe a sè un bimbo congolese sfollato. Suor Angelique è stata costretta ad abbandonare il suo villaggio nel 2009 per le violenze dell'LRA, un gruppo ribelle del Congo. www.unhcr.it UNHCR/B. Sokol

Suor Angélique stringe a sè un bimbo congolese sfollato. Suor Angelique è stata costretta ad abbandonare il suo villaggio nel 2009 per le violenze dell'LRA, un gruppo ribelle del Congo. www.unhcr.it UNHCR/B. Sokol

Suor Angélique Namaika abbraccia Rose, una delle ragazze che ha aiutato.  Rose dopo essere stata vittima di violenza è riuscita a ricostruire la sua vita grazie al supporto di Suor Angelique: ha imparato a fare il pane ed ora vive con i proventi del suo lavoro. Suor Angelique crede fortemente che tutte le donne debbano avere accesso all'educazione.  UNHCR/B.Sokol

Suor Angélique Namaika abbraccia Rose, una delle ragazze che ha aiutato. Rose dopo essere stata vittima di violenza è riuscita a ricostruire la sua vita grazie al supporto di Suor Angelique: ha imparato a fare il pane ed ora vive con i proventi del suo lavoro. Suor Angelique crede fortemente che tutte le donne debbano avere accesso all'educazione. UNHCR/B.Sokol

Rose impasta il pane vicino a un forno. da quando ha incontrato suor Angelique circa due anni fa, Rose ha cambiato la sua vita. Vittima delle violenze del gruppo ribelle LRA e ripudiata dalla sua famiglia, Rose ha imparato a fare il pane, che ora vende al mercato locale. Ora riesce a contrinìbuire significativamente al sostentamento della sua famiglia.  www.unhcr.it UNHCR/B. Sokol

Rose impasta il pane vicino a un forno. da quando ha incontrato suor Angelique circa due anni fa, Rose ha cambiato la sua vita. Vittima delle violenze del gruppo ribelle LRA e ripudiata dalla sua famiglia, Rose ha imparato a fare il pane, che ora vende al mercato locale. Ora riesce a contrinìbuire significativamente al sostentamento della sua famiglia. www.unhcr.it UNHCR/B. Sokol

Suor Angélique Namaika incontra Papa Francesco. “Incontrare il Papa è stato un grandissimo onore per me”, ha detto suor Angélique. “Non ho mai osato sperare di incontrare il Santo Padre e quando ho saputo che l’avrei fatto ho pianto a lungo. Gli ho chiesto di benedire me e le donne per cui lavoro e spero che ciò contribuisca a riportare la pace nella nostra regione.” © Fotografia Felici

Suor Angélique Namaika incontra Papa Francesco. “Incontrare il Papa è stato un grandissimo onore per me”, ha detto suor Angélique. “Non ho mai osato sperare di incontrare il Santo Padre e quando ho saputo che l’avrei fatto ho pianto a lungo. Gli ho chiesto di benedire me e le donne per cui lavoro e spero che ciò contribuisca a riportare la pace nella nostra regione.” © Fotografia Felici

Suor Angélique Namaika, vincitrice del Premio Nansen per i Rifugiati 2013.  Suor Angelique grazie al suo lavoro in favore dei sopravvissuti alla violenza del Lord's Resistance Army, LRA, nelle aree remote della Repubblica Democratica del Congo ha contribuito a cambiare le vite di più di duemila donne e ragazze costrette a lasciare le loro case e vittime di abusi.

Suor Angélique Namaika, vincitrice del Premio Nansen per i Rifugiati 2013. Suor Angelique grazie al suo lavoro in favore dei sopravvissuti alla violenza del Lord's Resistance Army, LRA, nelle aree remote della Repubblica Democratica del Congo ha contribuito a cambiare le vite di più di duemila donne e ragazze costrette a lasciare le loro case e vittime di abusi.

Suor Angélique (al centro) insegna a cucire ad alcune ragazze della remota città di Dungu, nella parte nord-orientale del Congo. Questa regione è tra le più colpite dalle violenze del gruppo ribelle dell'LRA, che hanno causato la fuga di migliai di persone. Suor Angelique aiuta le donne vittime di violenza  ricostruire la propria vita. www.unhcr.it UNHCR/B. Sokol

Suor Angélique (al centro) insegna a cucire ad alcune ragazze della remota città di Dungu, nella parte nord-orientale del Congo. Questa regione è tra le più colpite dalle violenze del gruppo ribelle dell'LRA, che hanno causato la fuga di migliai di persone. Suor Angelique aiuta le donne vittime di violenza ricostruire la propria vita. www.unhcr.it UNHCR/B. Sokol

L’educazione è uno dei punti fondamentali del lavoro di suor Angelique in favore degli sfollati del Congo. www.unhcr.it UNHCR/B. Sokol.

L’educazione è uno dei punti fondamentali del lavoro di suor Angelique in favore degli sfollati del Congo. www.unhcr.it UNHCR/B. Sokol.

Rose è una ragazza congole sopravvissuta alle violenze dell'LRA. E' stata rapita quando aveva 14 anni e durante la sua detenzione, che è durata circa due anni, è stata violentata e picchiata. E' rimasta incinta durante la prigionia ed è stata di conseguenza rifiutata dalla famiglia. Si è ritrovata a vivere per strada a Dungu, fino a quando ha incontrato suor Angelique. Lei le ha dato la forza di ricominciare e di costruire a testa alta il suo futuro. www.unhcr.it  UNHCR/B. Sokol

Rose è una ragazza congole sopravvissuta alle violenze dell'LRA. E' stata rapita quando aveva 14 anni e durante la sua detenzione, che è durata circa due anni, è stata violentata e picchiata. E' rimasta incinta durante la prigionia ed è stata di conseguenza rifiutata dalla famiglia. Si è ritrovata a vivere per strada a Dungu, fino a quando ha incontrato suor Angelique. Lei le ha dato la forza di ricominciare e di costruire a testa alta il suo futuro. www.unhcr.it UNHCR/B. Sokol

Suor Angelique è stata insignita del Premio Nansen per i Rifugiati 2013. in questa foto è ritratta in un momento di preghiera in una chiesa locale.  www.unhcr.it UNHCR / B. Sokol

Suor Angelique è stata insignita del Premio Nansen per i Rifugiati 2013. in questa foto è ritratta in un momento di preghiera in una chiesa locale. www.unhcr.it UNHCR / B. Sokol

Suor Angélique sorride sulla sua bicicletta. Ogni giorno percorre grandi distanze in bici per monitorare l'evoluzione dei progetti che segue e fare visita alle donne che aiuta. www.unhcr.it UNHCR/B. Sokol

Suor Angélique sorride sulla sua bicicletta. Ogni giorno percorre grandi distanze in bici per monitorare l'evoluzione dei progetti che segue e fare visita alle donne che aiuta. www.unhcr.it UNHCR/B. Sokol


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