Alice Gavazzi
Altre idee da Alice
I sonetti rivelano una ricerca costante di continuità sonora. Un sistema ricorrente di assonanze, rime interne, allitterazioni rende foneticamente compatto il componimento. L'uso frequente dell'enjabement costringe ad una lettura dal respiro ampio e arioso. Siamo di fronte a un canto con un respiro unico, allungato, morbido e melodico.

I sonetti rivelano una ricerca costante di continuità sonora. Un sistema ricorrente di assonanze, rime interne, allitterazioni rende foneticamente compatto il componimento. L'uso frequente dell'enjabement costringe ad una lettura dal respiro ampio e arioso. Siamo di fronte a un canto con un respiro unico, allungato, morbido e melodico.

Il canto lirico diviene lo spazio per una confessione schiettamente autobiografica: gran parte dei sonetti presentano richiami diretti alla vita dell'autore, talvolta stringendo un diretto legame con personaggi mitici decantati da autori greci.

Il canto lirico diviene lo spazio per una confessione schiettamente autobiografica: gran parte dei sonetti presentano richiami diretti alla vita dell'autore, talvolta stringendo un diretto legame con personaggi mitici decantati da autori greci.

Per quanto riguarda la tematica amorosa, il modello alfieriano è contaminato con quello di Petrarca: Foscolo utilizza motivi ed espressioni dell'uno e dell'altro poeta, accostandoli in forma originale, con lo scopo di trasferirvi una propria inedita sensibilità. Il sonetto, da Petrarca fino al 1700, aveva privilegiato l'argomento amoroso. Alla sua misura concentrata e breve Foscolo affida una pluralità di temi: riflessione sul proprio destino avverso, sulla propria terra natale, sulla morte.

Per quanto riguarda la tematica amorosa, il modello alfieriano è contaminato con quello di Petrarca: Foscolo utilizza motivi ed espressioni dell'uno e dell'altro poeta, accostandoli in forma originale, con lo scopo di trasferirvi una propria inedita sensibilità. Il sonetto, da Petrarca fino al 1700, aveva privilegiato l'argomento amoroso. Alla sua misura concentrata e breve Foscolo affida una pluralità di temi: riflessione sul proprio destino avverso, sulla propria terra natale, sulla morte.

La precedentemente citata compresenza dei due temi, amoroso e politico, è di chiara ascendenza alfieriana. Per ciò che attiene al tema civile, Foscolo prende ampiamente le distanze da Alfieri, che si era chiuso in un silenzio aristocratico e sprezzante proprio negli anni in cui il nostro autore sente forte l'impegno etico-civile a difendere la verità per incidere sulla situazione politica contemporanea.

La precedentemente citata compresenza dei due temi, amoroso e politico, è di chiara ascendenza alfieriana. Per ciò che attiene al tema civile, Foscolo prende ampiamente le distanze da Alfieri, che si era chiuso in un silenzio aristocratico e sprezzante proprio negli anni in cui il nostro autore sente forte l'impegno etico-civile a difendere la verità per incidere sulla situazione politica contemporanea.

Nei "Sonetti" risulta significativa la compresenza dei due temi amoroso e politico, che va a sancire un parallelismo con "Le Ultime Lettere di Jacopo Ortis", la cui edizione bolognese del 1803 si può definire contemporanea ai "Sonetti". Il tema amoroso prevale su quello politico, sia per quanto riguarda lo spazio che gli è dedicato all'interno dell'opera, sia per i risvolti che esso ha sulla conclusione della stessa.

Nei "Sonetti" risulta significativa la compresenza dei due temi amoroso e politico, che va a sancire un parallelismo con "Le Ultime Lettere di Jacopo Ortis", la cui edizione bolognese del 1803 si può definire contemporanea ai "Sonetti". Il tema amoroso prevale su quello politico, sia per quanto riguarda lo spazio che gli è dedicato all'interno dell'opera, sia per i risvolti che esso ha sulla conclusione della stessa.

Foscolo viene definito una "vivente unità" di tutte le poesie a lui precedenti. La sua poesia è caratterizzata da una peculiare capacità di costruire il nuovo con i grandi materiali del passato.  Nei "Sonetti" sono presenti infatti rimandi ad autori Greci e Latini, come Catullo, Lucrezio, Omero ed Esiodo.

Foscolo viene definito una "vivente unità" di tutte le poesie a lui precedenti. La sua poesia è caratterizzata da una peculiare capacità di costruire il nuovo con i grandi materiali del passato. Nei "Sonetti" sono presenti infatti rimandi ad autori Greci e Latini, come Catullo, Lucrezio, Omero ed Esiodo.

I "Sonetti" di Ugo Foscolo furono composti tra il 1798 e il 1803. L'edizione definitiva è quella pubblicata a Milano presso l'editore Nobile nel 1803. Vi compaiono, insieme con le due "Odi", 12 componimenti.

I "Sonetti" di Ugo Foscolo furono composti tra il 1798 e il 1803. L'edizione definitiva è quella pubblicata a Milano presso l'editore Nobile nel 1803. Vi compaiono, insieme con le due "Odi", 12 componimenti.

Niccolò Ugo Foscolo è stato uno dei principali letterati del neoclassicismo e del preromanticismo. Costretto fin da giovane ad allontanarsi dalla sua patria Zacinto, si sentì esule per tutta la vita, strappato da quel mondo di ideali classici in cui era nato. Errando di terra in terra, avvertì sempre dentro di sé un infuriare di passioni, ma, come molti intellettuali della sua epoca, si sentì attratto dalle splendide immagini dell'Ellade, simbolo di armonia e di virtù.

Niccolò Ugo Foscolo è stato uno dei principali letterati del neoclassicismo e del preromanticismo. Costretto fin da giovane ad allontanarsi dalla sua patria Zacinto, si sentì esule per tutta la vita, strappato da quel mondo di ideali classici in cui era nato. Errando di terra in terra, avvertì sempre dentro di sé un infuriare di passioni, ma, come molti intellettuali della sua epoca, si sentì attratto dalle splendide immagini dell'Ellade, simbolo di armonia e di virtù.