Dolci di Natale

Dolci di Natale della Tradizione
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EMILIA ROMAGNA - PAMPAPATO, PAMPEPATO - Le origini del Pampapato della provincia di  Ferrara (ne esistono altre versioni, nella provincia di Rieti e nella provincia di Terni) si ricollegano alla tradizione di preparare i cosiddetti "pani arricchiti" durante le festività natalizie.  Il Pampapato fece la sua prima comparsa sulla tavola della corte Estense intorno al 1600.

EMILIA ROMAGNA - PAMPAPATO, PAMPEPATO - Le origini del Pampapato della provincia di Ferrara (ne esistono altre versioni, nella provincia di Rieti e nella provincia di Terni) si ricollegano alla tradizione di preparare i cosiddetti "pani arricchiti" durante le festività natalizie. Il Pampapato fece la sua prima comparsa sulla tavola della corte Estense intorno al 1600.

LIGURIA - PANDOLCE  - Il Pandolce è a forma circolare con un diametro variabile tra i 25/30 cm e spessore variabile dai 10/15 cm al centro e degradante ai lati. Per antonomasia è il dolce tipico del Natale a Genova, dall'aspetto ruvido ma dal contenuto sostanzioso come il carattere dei Liguri.  È antichissima la tradizione di arricchire il pane con lo zibibbo, infatti è archeologicamente provato che fosse già noto presso gli Egizi.

LIGURIA - PANDOLCE - Il Pandolce è a forma circolare con un diametro variabile tra i 25/30 cm e spessore variabile dai 10/15 cm al centro e degradante ai lati. Per antonomasia è il dolce tipico del Natale a Genova, dall'aspetto ruvido ma dal contenuto sostanzioso come il carattere dei Liguri. È antichissima la tradizione di arricchire il pane con lo zibibbo, infatti è archeologicamente provato che fosse già noto presso gli Egizi.

ABRUZZO: IL PARROZZO - Il Parrozzo (o Panrozzo) è un tipico dolce pescarese, associato alle tradizioni gastronomiche del Natale (ma non solo). È molto diffuso in Abruzzo, soprattutto nella zona orientale.  Il parrozzo fu ideato e preparato nel 1920 da Luigi D’Amico, titolare di un laboratorio di pasticceria a Pescara. D'Amico ebbe l’idea di fare un dolce dalle sembianze di un pane rustico anche detto pane rozzo (da cui è derivato il nome “Pan rozzo”), che era una pagnotta semisferica

ABRUZZO: IL PARROZZO - Il Parrozzo (o Panrozzo) è un tipico dolce pescarese, associato alle tradizioni gastronomiche del Natale (ma non solo). È molto diffuso in Abruzzo, soprattutto nella zona orientale. Il parrozzo fu ideato e preparato nel 1920 da Luigi D’Amico, titolare di un laboratorio di pasticceria a Pescara. D'Amico ebbe l’idea di fare un dolce dalle sembianze di un pane rustico anche detto pane rozzo (da cui è derivato il nome “Pan rozzo”), che era una pagnotta semisferica

UMBRIA - IL TORCIGLIONE - Il Torciglione è un dolce di pasta di mandorle, proveniente dalla zona del Lago Trasimeno, dalla forma di serpente attorcigliato a spirale (da qui il nome), guarnito di pinoli.   L'origine di questo dolce sembra ricollegarsi a riti pagani, in cui il serpente veniva adorato come divinità, in quanto simbolo di vita e di vigore, per la proprietà che possiede di cambiare la pelle ritrovando la giovinezza. Inoltre la sua forma a spirale ricorda il tempo ciclico.

UMBRIA - IL TORCIGLIONE - Il Torciglione è un dolce di pasta di mandorle, proveniente dalla zona del Lago Trasimeno, dalla forma di serpente attorcigliato a spirale (da qui il nome), guarnito di pinoli. L'origine di questo dolce sembra ricollegarsi a riti pagani, in cui il serpente veniva adorato come divinità, in quanto simbolo di vita e di vigore, per la proprietà che possiede di cambiare la pelle ritrovando la giovinezza. Inoltre la sua forma a spirale ricorda il tempo ciclico.

PUGLIA - CARTELLATE - Le Cartellate, in dialetto “Carteddate”,  sono golosi dolci della tradizione culinaria pugliese che si gustano nel periodo natalizio.    Si ottengono con un impasto di farina, vino bianco dolce, olio, cannella, da cui si ricavano delle  strisce di impasto avvolte a spirale, che poi si friggono e si farciscono con: noci, mandorle tostate, cioccolato, vincotto e miele.

PUGLIA - CARTELLATE - Le Cartellate, in dialetto “Carteddate”, sono golosi dolci della tradizione culinaria pugliese che si gustano nel periodo natalizio. Si ottengono con un impasto di farina, vino bianco dolce, olio, cannella, da cui si ricavano delle strisce di impasto avvolte a spirale, che poi si friggono e si farciscono con: noci, mandorle tostate, cioccolato, vincotto e miele.

LAZIO - PANGIALLO - Il Pangiallo romano è un dolce tipico delle feste di Natale, dall’inconfondibile forma di piccola pagnotta. Tradizionalmente oltre alla frutta secca e il miele, veniva aggiunto anche cedro candito, poi cotto e ricoperto da uno strato di pastella d’uovo.     Ha origini risalenti alla Roma imperiale. Si usa preparare il giorno del solstizio d’inverno come buono auspicio per il ritorno delle lunghe giornate di sole; il dolce ricorda un po' la forma del sole.

LAZIO - PANGIALLO - Il Pangiallo romano è un dolce tipico delle feste di Natale, dall’inconfondibile forma di piccola pagnotta. Tradizionalmente oltre alla frutta secca e il miele, veniva aggiunto anche cedro candito, poi cotto e ricoperto da uno strato di pastella d’uovo. Ha origini risalenti alla Roma imperiale. Si usa preparare il giorno del solstizio d’inverno come buono auspicio per il ritorno delle lunghe giornate di sole; il dolce ricorda un po' la forma del sole.

TOSCANA - PANFORTE - Il Panforte è un dolce di forma circolare, basso e compatto. Può essere di colore bianco o nero a seconda che si cosparga esternamente di zucchero vanigliato o di cacao. Presenta una superficie rugosa, nella parte inferiore appoggia su un’ostia sottile. Ha un sapore forte di spezie e di frutta candita, è piuttosto consistente e si presenta leggermente gommoso al palato.

TOSCANA - PANFORTE - Il Panforte è un dolce di forma circolare, basso e compatto. Può essere di colore bianco o nero a seconda che si cosparga esternamente di zucchero vanigliato o di cacao. Presenta una superficie rugosa, nella parte inferiore appoggia su un’ostia sottile. Ha un sapore forte di spezie e di frutta candita, è piuttosto consistente e si presenta leggermente gommoso al palato.

MARCHE - FRUSTINGO  - Il Frustingo (o fristingo o - nel pesarese - bostrengo) è un dolce tipico marchigiano, diffuso soprattutto nel Piceno, a base di frutta secca e fichi.  Si racconta che il Frustingo sia il più antico dolce di Natale, al punto d’essere più remoto ancora del Natale stesso, e che la sua ricetta, più di duemila anni fa, sia passata dalle mani etrusche a quelle picene.

MARCHE - FRUSTINGO - Il Frustingo (o fristingo o - nel pesarese - bostrengo) è un dolce tipico marchigiano, diffuso soprattutto nel Piceno, a base di frutta secca e fichi. Si racconta che il Frustingo sia il più antico dolce di Natale, al punto d’essere più remoto ancora del Natale stesso, e che la sua ricetta, più di duemila anni fa, sia passata dalle mani etrusche a quelle picene.

CAMPANIA - ROCCOCO'  - Il Roccocò è un dolce napoletano prodotto con mandorle, farina, zucchero, canditi e spezie varie. Il roccocò è cotto al forno ed ha una forma tondeggiante simile a quella di una ciambella schiacciata della grandezza media di 10 cm. È un biscotto particolarmente duro quindi può essere ammorbidito bagnandolo nel vermouth, nello spumante, nel vino bianco o nel marsala. La sua preparazione più antica risale al 1320 a opera delle monache del Real Convento della Maddalena.

CAMPANIA - ROCCOCO' - Il Roccocò è un dolce napoletano prodotto con mandorle, farina, zucchero, canditi e spezie varie. Il roccocò è cotto al forno ed ha una forma tondeggiante simile a quella di una ciambella schiacciata della grandezza media di 10 cm. È un biscotto particolarmente duro quindi può essere ammorbidito bagnandolo nel vermouth, nello spumante, nel vino bianco o nel marsala. La sua preparazione più antica risale al 1320 a opera delle monache del Real Convento della Maddalena.

TRENTINO ALTO ADIGE - ZELTEN - Lo Zelten è un dolce tradizionale della cucina trentina, molto nutriente della cucina trentina, che viene preparato in occasione delle feste natalizie.  Gli ingredienti utilizzati per la preparazione dello Zelten possono essere diversi da valle a valle, in quanto questo ottimo dolce è tipico di molte zone dell'arco alpino.  Tipico dolce già menzionato (con il nome di Celteno) nella cucina trentina del Settecento.

TRENTINO ALTO ADIGE - ZELTEN - Lo Zelten è un dolce tradizionale della cucina trentina, molto nutriente della cucina trentina, che viene preparato in occasione delle feste natalizie. Gli ingredienti utilizzati per la preparazione dello Zelten possono essere diversi da valle a valle, in quanto questo ottimo dolce è tipico di molte zone dell'arco alpino. Tipico dolce già menzionato (con il nome di Celteno) nella cucina trentina del Settecento.

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