La Nostra Selezione

Con l’aiuto dei nostri esperti selezioniamo vini di grande qualità e te li offriamo a un prezzo davvero conveniente, perché abbiamo un rapporto diretto con i produttori e saltando tutti i passaggi intermedi riusciamo ad abbattere i costi. Ecco che cosa significa per noi “bere bene conviene”.
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In Campania la falanghina origina da sempre ottimi vini bianchi. Oggi vi presentiamo uno di quelli che ci ha colpiti di più: la Falanghina Roccamonfina di Villa Matilde. Un’interpretazione di grande carattere, con un profumo molto espresso verso toni di scorza d'arancio, e una bocca fresca caratterizzata da uno sprint finale sapido e lungo.

In Campania la falanghina origina da sempre ottimi vini bianchi. Oggi vi presentiamo uno di quelli che ci ha colpiti di più: la Falanghina Roccamonfina di Villa Matilde. Un’interpretazione di grande carattere, con un profumo molto espresso verso toni di scorza d'arancio, e una bocca fresca caratterizzata da uno sprint finale sapido e lungo.

Da uno dei ‘Cru’ di Serralunga, il Cerrati, un 2009 che si esprime nel bicchiere con lo stile elegante tipico dei Barolo di questa zona. Note fruttate di ciliegia aprono la via a un intenso bouquet floreale, con la rosa in evidenza, che cede infine il passo a sentori di spezie orientali e accenni di erbe aromatiche. In bocca l’assaggio è lungo e pieno, caratterizzato da un tannino netto e persistente.

Da uno dei ‘Cru’ di Serralunga, il Cerrati, un 2009 che si esprime nel bicchiere con lo stile elegante tipico dei Barolo di questa zona. Note fruttate di ciliegia aprono la via a un intenso bouquet floreale, con la rosa in evidenza, che cede infine il passo a sentori di spezie orientali e accenni di erbe aromatiche. In bocca l’assaggio è lungo e pieno, caratterizzato da un tannino netto e persistente.

Orgoglio e bandiera dell’enologia campana, il Taurasi rappresenta una valida alternativa ai grandi rossi da invecchiamento. L’Aglianico, vitigno alla base di questa denominazione, matura molto tardi come Nebbiolo e Sangiovese, e come loro ha un nobile corredo di polifenoli che con l’invecchiamento portano il vino ad una buona maturità e a un eccellente equilibrio. Vi proponiamo il 2006: ricco di pepe e spezie al naso, sviluppa poi ottimo corpo e un grande equilibrio tra struttura e…

Orgoglio e bandiera dell’enologia campana, il Taurasi rappresenta una valida alternativa ai grandi rossi da invecchiamento. L’Aglianico, vitigno alla base di questa denominazione, matura molto tardi come Nebbiolo e Sangiovese, e come loro ha un nobile corredo di polifenoli che con l’invecchiamento portano il vino ad una buona maturità e a un eccellente equilibrio. Vi proponiamo il 2006: ricco di pepe e spezie al naso, sviluppa poi ottimo corpo e un grande equilibrio tra struttura e…

Vino estremo: corpo di grande spessore, potenza al palato, così come al naso. Ciò che ci ha colpito di più è che tutta questa esuberanza si accompagna a una finezza di fondo che rende ancor più piacevole e appagante l’assaggio. L’affinamento gli ha conferito rotondità e dolcezza, indispensabili per apprezzare al meglio il Sagrantino. Bottiglia che può continuare a sfidare il tempo ancora a lungo.

Vino estremo: corpo di grande spessore, potenza al palato, così come al naso. Ciò che ci ha colpito di più è che tutta questa esuberanza si accompagna a una finezza di fondo che rende ancor più piacevole e appagante l’assaggio. L’affinamento gli ha conferito rotondità e dolcezza, indispensabili per apprezzare al meglio il Sagrantino. Bottiglia che può continuare a sfidare il tempo ancora a lungo.

Un Brunello di grande levatura, dove l'eleganza dei toni di cacao, di tabacco fresco e bacca di vaniglia non tolgono nulla al carattere del Brunello. Bottiglia che sale nell'Olimpo dei vini da collezione, da aspettare. Bevetelo subito e abbinateci una carne particolare, come il cervo, oppure attendete 4/5 anni per un'esperienza off-lunch, magari con cioccolato extra noir.

Un Brunello di grande levatura, dove l'eleganza dei toni di cacao, di tabacco fresco e bacca di vaniglia non tolgono nulla al carattere del Brunello. Bottiglia che sale nell'Olimpo dei vini da collezione, da aspettare. Bevetelo subito e abbinateci una carne particolare, come il cervo, oppure attendete 4/5 anni per un'esperienza off-lunch, magari con cioccolato extra noir.

Il Cisiolo di Villa Crespia è un omaggio alla Franciacorta: il vitigno è il Pinot Nero, personaggio difficile, vinificato senza l’aggiunta di liqueur, per mantenere intatte le sue caratteristiche e l’identità del terroir. Ne risulta un metodo classico intenso e deciso, che accarezza il naso con sentori di pane appena sfornato, con una nitida nota agrumata, firma di Villa Crespia, a fare da contrappunto. Assaggio freschissimo, sostenuto da una bollicina croccante ma non invadente.

Il Cisiolo di Villa Crespia è un omaggio alla Franciacorta: il vitigno è il Pinot Nero, personaggio difficile, vinificato senza l’aggiunta di liqueur, per mantenere intatte le sue caratteristiche e l’identità del terroir. Ne risulta un metodo classico intenso e deciso, che accarezza il naso con sentori di pane appena sfornato, con una nitida nota agrumata, firma di Villa Crespia, a fare da contrappunto. Assaggio freschissimo, sostenuto da una bollicina croccante ma non invadente.

Nel 2001 Guido Folonari era in cerca di un territorio che lo emozionasse, per dare vita alla sua avventura nel mondo del vino. La folgorazione è arrivata non sulla via di Damasco, ma su quella alberata di Bolgheri. Il lunghissimo viale, incorniciato dai famosi cipressi, non è solo una delle più belle cartoline enologiche italiane, ma è la strada attorno alla quale nascono vini tra i più conosciuti e apprezzati al mondo.

Nel 2001 Guido Folonari era in cerca di un territorio che lo emozionasse, per dare vita alla sua avventura nel mondo del vino. La folgorazione è arrivata non sulla via di Damasco, ma su quella alberata di Bolgheri. Il lunghissimo viale, incorniciato dai famosi cipressi, non è solo una delle più belle cartoline enologiche italiane, ma è la strada attorno alla quale nascono vini tra i più conosciuti e apprezzati al mondo.

Dopo tanta attesa… è arrivato l’Amarone! Abbiamo trovato la bottiglia giusta per cominciare a presentarvi questa importante denominazione. Amarone Classico, che quindi nasce nella zona storica, ha uno stile moderno ma con le caratteristiche della tradizione: al naso dominano le note di amarena, di frutta sotto spirito, in bocca la grande dolcezza dell'Amarone si stempera nella trama tannica polposa. Vino da grandi occasioni!

Dopo tanta attesa… è arrivato l’Amarone! Abbiamo trovato la bottiglia giusta per cominciare a presentarvi questa importante denominazione. Amarone Classico, che quindi nasce nella zona storica, ha uno stile moderno ma con le caratteristiche della tradizione: al naso dominano le note di amarena, di frutta sotto spirito, in bocca la grande dolcezza dell'Amarone si stempera nella trama tannica polposa. Vino da grandi occasioni!

Per scoprire il vero gusto del Prosecco di qualità e andare oltre al solito bicchiere frizzante che si beve senza pretese seduti al bar, vi proponiamo la versione brut del Castello di Roncade: un Prosecco fresco, dai sentori di mela verde e gelsomino e una bocca pimpante, piacevolmente acida.

Per scoprire il vero gusto del Prosecco di qualità e andare oltre al solito bicchiere frizzante che si beve senza pretese seduti al bar, vi proponiamo la versione brut del Castello di Roncade: un Prosecco fresco, dai sentori di mela verde e gelsomino e una bocca pimpante, piacevolmente acida.

Dannato di un vignaiolo! Paolo Zanini è un duro e puro della viticoltura, basta leggere il suo Manifesto, un inno orgoglioso alla viticoltura e alla tradizione. Dannato è il Teroldego Rotaliano DOC, sangue violaceo e scurissimo che scorre nel cuore del Trentino. Mora e lampone sono i sentori che spiccano al naso, abbracciati da una dolce venatura vanigliata. In bocca la struttura è forte, fitta e appagante, come il retrogusto carico di frutta rossa.

Dannato di un vignaiolo! Paolo Zanini è un duro e puro della viticoltura, basta leggere il suo Manifesto, un inno orgoglioso alla viticoltura e alla tradizione. Dannato è il Teroldego Rotaliano DOC, sangue violaceo e scurissimo che scorre nel cuore del Trentino. Mora e lampone sono i sentori che spiccano al naso, abbracciati da una dolce venatura vanigliata. In bocca la struttura è forte, fitta e appagante, come il retrogusto carico di frutta rossa.

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