Le Strade Raccontano

Le strade più belle di Valenzano, Capurso e Cellamare
71 Pin17 Follower
Il 19 luglio 1992 Paolo Borsellino, magistrato antimafia insieme a Giovanni Falcone, Giovanni Barrile e Rocco Chinnici, ebbe la delega ad ascoltare il pentito Mutolo. Ma, mentre tornava a Palermo per accompagnare la mamma dal medico, fu vittima di un attentato sotto casa, dove morì tutta la sua scorta.

Il 19 luglio 1992 Paolo Borsellino, magistrato antimafia insieme a Giovanni Falcone, Giovanni Barrile e Rocco Chinnici, ebbe la delega ad ascoltare il pentito Mutolo. Ma, mentre tornava a Palermo per accompagnare la mamma dal medico, fu vittima di un attentato sotto casa, dove morì tutta la sua scorta.

Alla poetessa Ada Negri ‪#‎Valenzano‬ ha dedicato una strada: "Eppure è bella, anima mia, la vita: non fosse che pei giorni  in cui le foglie giocano a quale per la prima spunti sui  rami; e tu le vedi, così tenere e trasparenti, che ti s'apron l'ali  nel rimirarle.... http://www.lestraderaccontano.it/component/content/article/10-paesi/valenzano/155-via-ada-negri

Alla poetessa Ada Negri ‪#‎Valenzano‬ ha dedicato una strada: "Eppure è bella, anima mia, la vita: non fosse che pei giorni in cui le foglie giocano a quale per la prima spunti sui rami; e tu le vedi, così tenere e trasparenti, che ti s'apron l'ali nel rimirarle.... http://www.lestraderaccontano.it/component/content/article/10-paesi/valenzano/155-via-ada-negri

In passato Via Pizzoli era chiamata “Via del Forno Grande" o anche “Strada del ponte”. Scoprite perché cliccando qui: http://www.lestraderaccontano.it/capurso-hidden/202-via-nicola-pizzoli

In passato Via Pizzoli era chiamata “Via del Forno Grande" o anche “Strada del ponte”. Scoprite perché cliccando qui: http://www.lestraderaccontano.it/capurso-hidden/202-via-nicola-pizzoli

A Capurso mia patria" del Capursese Domenico Torricella:  O belle agli occhi miei mura native, Calamite del core io vi sospiro, Anzi con le memorie sempre vive Calamita son io che l'Orsa aspiro.  Dalle Peucezie alle tirrene rive Quando il Iapige mie spira, respiro; L'Orse Celesti auguste al petto scrive; E l'Orsa mia nel core impresso io miro.  Continua qui:

A Capurso mia patria" del Capursese Domenico Torricella: O belle agli occhi miei mura native, Calamite del core io vi sospiro, Anzi con le memorie sempre vive Calamita son io che l'Orsa aspiro. Dalle Peucezie alle tirrene rive Quando il Iapige mie spira, respiro; L'Orse Celesti auguste al petto scrive; E l'Orsa mia nel core impresso io miro. Continua qui:

Nel 1799 i Francesi, guidati dal generale Broussier, si diressero verso la Campania e arrivano a Bari il 3 aprile, dopo aver conquistato Andria e Trani. Lo scontro tra i Francesi e i Sanfedisti avvenne in ‪#‎contradaPacifico‬ tra ‪#‎Capurso‬ e ‪#‎Casamassima‬. Lo scontro fu vinto dai Francesi. La tradizione popolare riporta che fu il capursese Luigi Cinefra a salvare Capurso dalla rovina. Come? Cliccate qui: http://www.lestraderaccontano.it/capurso-hidden/210-via-luigi-cinefra

Nel 1799 i Francesi, guidati dal generale Broussier, si diressero verso la Campania e arrivano a Bari il 3 aprile, dopo aver conquistato Andria e Trani. Lo scontro tra i Francesi e i Sanfedisti avvenne in ‪#‎contradaPacifico‬ tra ‪#‎Capurso‬ e ‪#‎Casamassima‬. Lo scontro fu vinto dai Francesi. La tradizione popolare riporta che fu il capursese Luigi Cinefra a salvare Capurso dalla rovina. Come? Cliccate qui: http://www.lestraderaccontano.it/capurso-hidden/210-via-luigi-cinefra

Via XXIV Maggio fa parte della seconda fase di espansione urbana che portò ‪#‎Cellamare‬ a modificare il proprio assetto. L’attuale conformazione nord-orientale del paese, di cui Via XXIV Maggio fa parte, si sviluppò fra gli anni ‘50 e ’70 nella direzione di Capurso. In quel periodo, antecedente al Piano Regolatore (1973-74), accadeva non di rado che fossero gli stessi cittadini a comprare il suolo per edificare la propria dimora, lasciando poi al Comune l’accesso gratuito alla strada.

Via XXIV Maggio fa parte della seconda fase di espansione urbana che portò ‪#‎Cellamare‬ a modificare il proprio assetto. L’attuale conformazione nord-orientale del paese, di cui Via XXIV Maggio fa parte, si sviluppò fra gli anni ‘50 e ’70 nella direzione di Capurso. In quel periodo, antecedente al Piano Regolatore (1973-74), accadeva non di rado che fossero gli stessi cittadini a comprare il suolo per edificare la propria dimora, lasciando poi al Comune l’accesso gratuito alla strada.

Padre Edoardo Novielli nacque a ‪#‎Valenzano‬, ma tra il 1962 e il 1982 soggiornò nel convento di ‪#‎Capurso‬ partecipando all’edificazione del complesso “Casa del Pellegrino”.  Il complesso in origine era costituito solamente dalla sala Frate Sole, adibita per l’accoglienza dei pellegrini, l’organizzazione di meeting, cerimonie e rassegne culturali; oggi vi è annessa una casa di riposo ed una foresteria. http://www.lestraderaccontano.it/component/content/article?id=178

Padre Edoardo Novielli nacque a ‪#‎Valenzano‬, ma tra il 1962 e il 1982 soggiornò nel convento di ‪#‎Capurso‬ partecipando all’edificazione del complesso “Casa del Pellegrino”. Il complesso in origine era costituito solamente dalla sala Frate Sole, adibita per l’accoglienza dei pellegrini, l’organizzazione di meeting, cerimonie e rassegne culturali; oggi vi è annessa una casa di riposo ed una foresteria. http://www.lestraderaccontano.it/component/content/article?id=178

28 luglio del 1916: muore Federico Epifania, maestro a ‪#‎Capurso‬ dal 1866. Insegnò a varie generazioni di capursesi, così come in passato avevano fatto Mizzi e Torricella, divenendo l’educatore di tutti i capursesi, contadini, artigiani o intellettuali che fossero. Ottenne anche la "pensione mauriziana". Cliccate qui per scoprire cos'era: http://www.lestraderaccontano.it/capurso-hidden/136-via-epifania-capurso

28 luglio del 1916: muore Federico Epifania, maestro a ‪#‎Capurso‬ dal 1866. Insegnò a varie generazioni di capursesi, così come in passato avevano fatto Mizzi e Torricella, divenendo l’educatore di tutti i capursesi, contadini, artigiani o intellettuali che fossero. Ottenne anche la "pensione mauriziana". Cliccate qui per scoprire cos'era: http://www.lestraderaccontano.it/capurso-hidden/136-via-epifania-capurso

I Sanniti erano i presumibili fondatori del primo nucleo abitativo di ‪#‎Cellamare‬ in contrada ‪#‎Falerno‬.  Secondo Pastore, notevole importanza andrebbe attribuita alle frequenti omonimie tra alcune località sannitiche e alcune cellamaresi.  Cliccate qui per scoprire quali sono queste omonimie: http://www.lestraderaccontano.it/component/content/article/11-paesi/cellamare/393-via-dei-sanniti

I Sanniti erano i presumibili fondatori del primo nucleo abitativo di ‪#‎Cellamare‬ in contrada ‪#‎Falerno‬. Secondo Pastore, notevole importanza andrebbe attribuita alle frequenti omonimie tra alcune località sannitiche e alcune cellamaresi. Cliccate qui per scoprire quali sono queste omonimie: http://www.lestraderaccontano.it/component/content/article/11-paesi/cellamare/393-via-dei-sanniti

Sapevate che, dopo la chiusura della Chiesa di Ognissanti di ‪#‎Valenzano‬, nel 1737 l’abbazia fu smantellata dai Frati Alcantarini di ‪#‎Capurso‬ e le pietre usate per costruire il santuario della ‪#‎MadonnadelPozzo‬ ? Cliccate qui per saperne di più: http://www.lestraderaccontano.it/capurso-hidden/166-via-ognissanti

Sapevate che, dopo la chiusura della Chiesa di Ognissanti di ‪#‎Valenzano‬, nel 1737 l’abbazia fu smantellata dai Frati Alcantarini di ‪#‎Capurso‬ e le pietre usate per costruire il santuario della ‪#‎MadonnadelPozzo‬ ? Cliccate qui per saperne di più: http://www.lestraderaccontano.it/capurso-hidden/166-via-ognissanti

Pinterest
Cerca