La misura dell'amore.

La misura dell'amore.

L'accarezzò con la mano, le disse parole lievi.   Giorgio de Chirico Ettore e Andromaca

L'accarezzò con la mano, le disse parole lievi. Giorgio de Chirico Ettore e Andromaca

Diceva: siete voi di città che la chiamate natura. E' così astratta nella vostra testa che è astratto pure il nome. Noi diciamo bosco pascolo torrente roccia, cose che uno può indicare con il dito, cose che si possono usare. Se non si possono usare, un nome non glielo diamo perché non serve a nulla...

Diceva: siete voi di città che la chiamate natura. E' così astratta nella vostra testa che è astratto pure il nome. Noi diciamo bosco pascolo torrente roccia, cose che uno può indicare con il dito, cose che si possono usare. Se non si possono usare, un nome non glielo diamo perché non serve a nulla...

La Merveille Imparfaite, all’inizio del vicolo selciato e scalettato che da rue Saint-Clair scende verso la piazza del mercato davanti alla chiesa.... Perché la meraviglia è imperfetta?»  «Perché non dura.»

La Merveille Imparfaite, all’inizio del vicolo selciato e scalettato che da rue Saint-Clair scende verso la piazza del mercato davanti alla chiesa.... Perché la meraviglia è imperfetta?» «Perché non dura.»

Come posso addormentarmi con questo lunghissimo elenco di cose perdute?

Come posso addormentarmi con questo lunghissimo elenco di cose perdute?

Donna di marine

Donna di marine

C'erano tutti mentre la Regina - avvolta in uno scialle d'ali di libellula che un sarto cinese aveva cucito proprio per lei, perché il mondo intero voleva dirle addio - veniva seppellita tra i girasoli, i suoi fiori preferiti...

C'erano tutti mentre la Regina - avvolta in uno scialle d'ali di libellula che un sarto cinese aveva cucito proprio per lei, perché il mondo intero voleva dirle addio - veniva seppellita tra i girasoli, i suoi fiori preferiti...

Si rivolse ad un architetto, gli descrisse confusamente la casa della sua infanzia. L’architetto sorrise. Lo interpellavano di continuo per realizzare progetti senza alcun rapporto con la realtà. -	Ho bisogno di cifre precise, di misure. Senza misure non posso fare nulla. -	Si capisco. Scriverò, farò misurare. L’importante è la veranda, e la vigna che si arrampica sui muri.  Senza dimenticare la polvere sulle foglie e sui grappoli d’uva… Agota Kristof, La casa

Si rivolse ad un architetto, gli descrisse confusamente la casa della sua infanzia. L’architetto sorrise. Lo interpellavano di continuo per realizzare progetti senza alcun rapporto con la realtà. - Ho bisogno di cifre precise, di misure. Senza misure non posso fare nulla. - Si capisco. Scriverò, farò misurare. L’importante è la veranda, e la vigna che si arrampica sui muri. Senza dimenticare la polvere sulle foglie e sui grappoli d’uva… Agota Kristof, La casa

"Le cose che la letteratura può insegnare sono poche: il modo di guardare il prossimo e se stessi, di porre in relazione fatti personali e fatti generali, di attribuire valore a piccole cose, di considerare i propri limiti e vizi e gli altrui, di trovare la proporzioni della vita, e il posto dell’amore in essa, e la sua forza e il suo ritmo, e il posto della morte , il modo di pensarci o non pensarci; la letteratura può insegnare la durezza, la pietà, la tristezza, l’ironia...

"Le cose che la letteratura può insegnare sono poche: il modo di guardare il prossimo e se stessi, di porre in relazione fatti personali e fatti generali, di attribuire valore a piccole cose, di considerare i propri limiti e vizi e gli altrui, di trovare la proporzioni della vita, e il posto dell’amore in essa, e la sua forza e il suo ritmo, e il posto della morte , il modo di pensarci o non pensarci; la letteratura può insegnare la durezza, la pietà, la tristezza, l’ironia...

Pinterest
Cerca