La famiglia Bélier (2014), aprile 2015: un quadro familiare ironico e vitale, che rovescia gli stereotipi su "normalità" e "diversità". Un usignolo prende forma nel completo silenzio, provocando reazioni umanissime e paradossali. Merita vederlo con gli adolescenti. 7,5 sorrisi

La famiglia Bélier (2014), aprile 2015: un quadro familiare ironico e vitale, che rovescia gli stereotipi su "normalità" e "diversità". Un usignolo prende forma nel completo silenzio, provocando reazioni umanissime e paradossali. Merita vederlo con gli adolescenti. 7,5 sorrisi

Suffragette (2015), marzo 2016: un affresco serrato, coinvolgente, crudo di una lotta che ci appartiene. Che parte dalla semplicità della vita di tutti giorni e diventa battaglia politica. Fotografia e interpretazioni di grande livello. 8 sorrisi

Suffragette (2015), marzo 2016: un affresco serrato, coinvolgente, crudo di una lotta che ci appartiene. Che parte dalla semplicità della vita di tutti giorni e diventa battaglia politica. Fotografia e interpretazioni di grande livello. 8 sorrisi

Mia madre (2015), maggio 2015: Moretti veste l'emozione per la morte della propria madre e si traveste da Margherita Buy per farsi guardare (e guardarsi) dagli spettatori. Siparietti ironici dedicati agli addetti e agli amanti del cinema. 7,5 sorrisi

Mia madre (2015), maggio 2015: Moretti veste l'emozione per la morte della propria madre e si traveste da Margherita Buy per farsi guardare (e guardarsi) dagli spettatori. Siparietti ironici dedicati agli addetti e agli amanti del cinema. 7,5 sorrisi

Dio esiste e vive a Bruxelles (2015), gennaio 2016: una teologia filmata, innovativa, profonda, che sono in apparenza può essere considerata irriverente. Eccellenza cinematografica, che veste uno spunto capace di interrogare sulla vita e su Dio. 8 sorrisi

Dio esiste e vive a Bruxelles (2015), gennaio 2016: una teologia filmata, innovativa, profonda, che sono in apparenza può essere considerata irriverente. Eccellenza cinematografica, che veste uno spunto capace di interrogare sulla vita e su Dio. 8 sorrisi

Youth (2015), giugno 2015: c'è un unico difetto ed è la copertina ammiccante e pleonastica, come la scena del nudo femminile in piscina. Non se ne può più. Il resto è un capolavoro, di cui si dovrebbero ricordare e commentare decine di scene. 8,5 sorrisi.

Youth (2015), giugno 2015: c'è un unico difetto ed è la copertina ammiccante e pleonastica, come la scena del nudo femminile in piscina. Non se ne può più. Il resto è un capolavoro, di cui si dovrebbero ricordare e commentare decine di scene. 8,5 sorrisi.

American sniper (2014), gennaio 2015: primo film dell'anno, ed è di buon auspicio. L'ideologia nazionalista è a tratti faticosa da sopportare ma racconta un volto dell'America vero, pieno di patriottismo e di dolore. Spezza alcuni luoghi comuni, così facili da qui. Provoca interrogativi profondi. Un grande Cooper, che così può smarcarsi dal ruolo di semplice sex-symbol. Ottima Miller, che restituisce una donna solida e coraggiosa (spoiler: commoventi immagini sul vero Chris Kyle). 7,5…

American sniper (2014), gennaio 2015: primo film dell'anno, ed è di buon auspicio. L'ideologia nazionalista è a tratti faticosa da sopportare ma racconta un volto dell'America vero, pieno di patriottismo e di dolore. Spezza alcuni luoghi comuni, così facili da qui. Provoca interrogativi profondi. Un grande Cooper, che così può smarcarsi dal ruolo di semplice sex-symbol. Ottima Miller, che restituisce una donna solida e coraggiosa (spoiler: commoventi immagini sul vero Chris Kyle). 7,5…

Julieta (2016), maggio 2016: un percorso nelle emozioni delle donne, nella capacità di amare e di colpevolizzarsi, di ricercare e di nascondersi, di annullarsi e di cambiare. Un Almodovar vecchio e nuovo: con la sua capacità di mettere in scena la bellezza e, al contempo, con una discrezione inconsueta e vitale. E tanto cinema, in piccole e grandi inquadrature. 8,5 sorrisi

Julieta (2016), maggio 2016: un percorso nelle emozioni delle donne, nella capacità di amare e di colpevolizzarsi, di ricercare e di nascondersi, di annullarsi e di cambiare. Un Almodovar vecchio e nuovo: con la sua capacità di mettere in scena la bellezza e, al contempo, con una discrezione inconsueta e vitale. E tanto cinema, in piccole e grandi inquadrature. 8,5 sorrisi

Lo chiamavano Jeeg robot (2015), aprile 2016: scoprire che il cinema italiano può di nuovo avere intensità, ritmo, visione, coinvolgimento, professionalità. In un film di genere che arriva a porsi le domande di senso attraverso il volto dell'innocente, violata dalla vita eppure così pura e caparbia. Un film impeccabile. 8,5 sorrisi

Lo chiamavano Jeeg robot (2015), aprile 2016: scoprire che il cinema italiano può di nuovo avere intensità, ritmo, visione, coinvolgimento, professionalità. In un film di genere che arriva a porsi le domande di senso attraverso il volto dell'innocente, violata dalla vita eppure così pura e caparbia. Un film impeccabile. 8,5 sorrisi

Ave, Cesare! (2016), aprile 2016: guardare la vecchia Hollywood accompagnati da un cast stellare, attraverso i vizi, le incongruenze, i paradossi... è divertente. Però il film non decolla davvero. 7 sorrisi.

Ave, Cesare! (2016), aprile 2016: guardare la vecchia Hollywood accompagnati da un cast stellare, attraverso i vizi, le incongruenze, i paradossi... è divertente. Però il film non decolla davvero. 7 sorrisi.

The Danish girl (2015), gennaio 2016: una realizzazione delicata e incantevole per una storia intensa e vera, pur raccontata con qualche libertà autoriale. Hooper costruisce un quadro poetico ed esistenziale, e i protagonisti mettono in scena emozioni profonde, logoranti, inaudite (se non sono premiati con l'Oscar, specie Redmayne, mi sa che non capisco niente di cinema). 9,5 sorrisi

The Danish girl (2015), gennaio 2016: una realizzazione delicata e incantevole per una storia intensa e vera, pur raccontata con qualche libertà autoriale. Hooper costruisce un quadro poetico ed esistenziale, e i protagonisti mettono in scena emozioni profonde, logoranti, inaudite (se non sono premiati con l'Oscar, specie Redmayne, mi sa che non capisco niente di cinema). 9,5 sorrisi

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