L'agricoltura sinergica, è una forma di coltivazione naturale, che riconosce l’utilità della sola pacciamatura e ripudia l’utilizzo di qualsiasi tipo di ammendante, perché considera che il suolo migliora la sua fertilità se coltivato con la massima densità di piante e trattato correttamente.

L'agricoltura sinergica, è una forma di coltivazione naturale, che riconosce l’utilità della sola pacciamatura e ripudia l’utilizzo di qualsiasi tipo di ammendante, perché considera che il suolo migliora la sua fertilità se coltivato con la massima densità di piante e trattato correttamente.

e invece la superficie in questione era stata precedentemente trattata con prodotti chimici, è bene iniziare con la coltivazione di una o più piante (trifoglio, cicoria, senape), che metabolizzeranno i residui tossici contenuti nel terreno e gli forniranno il primo apporto di sostanza organica. Nel caso di suoli fortemente compattati o colonizzati da rovi, prima delle lavorazioni superficiali bisogna intervenire con un accurato lavoro di scasso e rimozione delle radici.

e invece la superficie in questione era stata precedentemente trattata con prodotti chimici, è bene iniziare con la coltivazione di una o più piante (trifoglio, cicoria, senape), che metabolizzeranno i residui tossici contenuti nel terreno e gli forniranno il primo apporto di sostanza organica. Nel caso di suoli fortemente compattati o colonizzati da rovi, prima delle lavorazioni superficiali bisogna intervenire con un accurato lavoro di scasso e rimozione delle radici.

Qualora invece la superficie prescelta fosse soggetta a ristagni d’acqua, è buona norma piantare nelle vicinanze salici, ontani e altre specie con effetto drenante. Infine, se siamo in presenza di un terreno incolto o precedentemente trattato come orto biologico, si potrà procedere subito alla semina e al trapianto. Se l’area del vostro orto non è opportunamente protetta da alberi o arbusti intorno, cercate anche di realizzare una siepe tagliavento con specie autoctone

Qualora invece la superficie prescelta fosse soggetta a ristagni d’acqua, è buona norma piantare nelle vicinanze salici, ontani e altre specie con effetto drenante. Infine, se siamo in presenza di un terreno incolto o precedentemente trattato come orto biologico, si potrà procedere subito alla semina e al trapianto. Se l’area del vostro orto non è opportunamente protetta da alberi o arbusti intorno, cercate anche di realizzare una siepe tagliavento con specie autoctone

Pacciamatura - Per questo procedimento si possono utilizzare la cellulosa della paglia (proveniente da agricoltura biologica) o altri materiali quali foglie (non gli aghi di conifere), residui vegetali di piante erbacee senza semi, scarti di potatura tritati, segatura, cartone per alimenti ecc. La pacciamatura deve essere sempre biodegradabile – per trasformarsi in compost – e interessare anche i passaggi fra i bancali.

Pacciamatura - Per questo procedimento si possono utilizzare la cellulosa della paglia (proveniente da agricoltura biologica) o altri materiali quali foglie (non gli aghi di conifere), residui vegetali di piante erbacee senza semi, scarti di potatura tritati, segatura, cartone per alimenti ecc. La pacciamatura deve essere sempre biodegradabile – per trasformarsi in compost – e interessare anche i passaggi fra i bancali.

Lezione di arboricoltura sotto il gelso di Ponte in Valtellina

Lezione di arboricoltura sotto il gelso di Ponte in Valtellina

Scheda Tecnica: Specie: Gelso Bianco (Morus Alba L.) Mulberry Etimologia: Il nome del genere Morus deriva dai Romani. Dal latino “morus celsa”, moro alto in contrapposizione alla mora di rovo. Circonferenza cm 444 Altezza mt. 10 Condizioni fitosanitarie: medie

il Gelso di Ponte in Valtellina, “al Murunèe”

Scheda Tecnica: Specie: Gelso Bianco (Morus Alba L.) Mulberry Etimologia: Il nome del genere Morus deriva dai Romani. Dal latino “morus celsa”, moro alto in contrapposizione alla mora di rovo. Circonferenza cm 444 Altezza mt. 10 Condizioni fitosanitarie: medie

Lezione di Arboricoltura e Valutazione delle condizioni fitosanitarie e strutturali del Gelso monumentale di Ponte in Valtellina (So) a cura di Studio di Arboricoltura di Andrea Pellegatta - Giussano (MB)

Lezione di Arboricoltura e Valutazione delle condizioni fitosanitarie e strutturali del Gelso monumentale di Ponte in Valtellina (So) a cura di Studio di Arboricoltura di Andrea Pellegatta - Giussano (MB)

La pianta è famosa a Ponte, si dice che già nel Seicento fosse un albero centenario. La forma tipica è dovuta alle numerose capitozzature fatte in passato per la raccolta delle foglie da destinare all’alimentazione dei bachi da seta.

il Gelso di Ponte in Valtellina, “al Murunèe”

La pianta è famosa a Ponte, si dice che già nel Seicento fosse un albero centenario. La forma tipica è dovuta alle numerose capitozzature fatte in passato per la raccolta delle foglie da destinare all’alimentazione dei bachi da seta.

CHECK UP PER IL GELSO DI 600 ANNI di Ponte in Valtellina ... nei prossimi giorni pubblicheremo i RISULTATI fotografia di Fabrizio Garlaschelli che ringraziamo

CHECK UP PER IL GELSO DI 600 ANNI di Ponte in Valtellina ... nei prossimi giorni pubblicheremo i RISULTATI fotografia di Fabrizio Garlaschelli che ringraziamo

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