Yader Lamberti

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qui vive il metal
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Altre idee da Yader
#RECENSIONE #CrimsonDawn ((Chronicles Of An Undead Hunter)) I milanesi Crimson Dawn tornano sulla scena con un album evocativo, curato, carico di una passione non comune per il genere di riferimento e le sue suggestioni. Forse non un disco perfetto, ma un possibile punto di partenza per un futuro discografico ancor più luminoso, capace di illuminare l'intero panorama metal italiano. (Andrea Cerasi)

#RECENSIONE #CrimsonDawn ((Chronicles Of An Undead Hunter)) I milanesi Crimson Dawn tornano sulla scena con un album evocativo, curato, carico di una passione non comune per il genere di riferimento e le sue suggestioni. Forse non un disco perfetto, ma un possibile punto di partenza per un futuro discografico ancor più luminoso, capace di illuminare l'intero panorama metal italiano. (Andrea Cerasi)

#RECENSIONE #Deicide ((The Stench of Redemption 666 EP - #EP - )) Con questo EP di due brani, la Earache Records ci dava un assaggio digitale di quello che sarebbe stato l'album la cui pubblicazione era prevista per due mesi dopo. L'attesa fu davvero snervante, perché l'arrivo di due nuovi chitarristi rendeva il futuro del gruppo un'incognita; ma, con questo EP, fu invece chiaro che il futuro sarebbe stato ancor più glorioso! Technical Death Metal, con quel sound old school; i Deicide

#RECENSIONE #Deicide ((The Stench of Redemption 666 EP - #EP - )) Con questo EP di due brani, la Earache Records ci dava un assaggio digitale di quello che sarebbe stato l'album la cui pubblicazione era prevista per due mesi dopo. L'attesa fu davvero snervante, perché l'arrivo di due nuovi chitarristi rendeva il futuro del gruppo un'incognita; ma, con questo EP, fu invece chiaro che il futuro sarebbe stato ancor più glorioso! Technical Death Metal, con quel sound old school; i Deicide

#RECENSIONE #Moonspell ((The Great Silver Eye)) Una compilation che racchiude più di dieci anni di storia: l'evoluzione dei Moonspell raccontata da una metodica selezione cronologica dei brani tratti in modo equo da tutta la discografia, ma anche dalle annotazioni che lo stesso Ribeiro ha realizzato per rendere ancora più appetibile il ricco libretto di questa edizione speciale. Un lavoro curato in ogni dettaglio, brani rimasterizzati, grafica semplice e di classe.  (Paolo Ferrante)

#RECENSIONE #Moonspell ((The Great Silver Eye)) Una compilation che racchiude più di dieci anni di storia: l'evoluzione dei Moonspell raccontata da una metodica selezione cronologica dei brani tratti in modo equo da tutta la discografia, ma anche dalle annotazioni che lo stesso Ribeiro ha realizzato per rendere ancora più appetibile il ricco libretto di questa edizione speciale. Un lavoro curato in ogni dettaglio, brani rimasterizzati, grafica semplice e di classe. (Paolo Ferrante)

#RECENSIONE: #Burzum ((Anthology)) Meno fortunata del successivo volume pubblicato nel 2008, la prima edizione di "Anthology" venne accolta da un discreto susseguirsi di polemiche. Una selezione di brani non propriamente esaltante, il coinvolgimento della sua uscita con raccolte fondi organizzate da associazioni politiche; un lavoro, insomma, chiacchierato. Ma che, in fin dei conti, si rivela essere privo di infamie o lodi. (Federico Pizzileo)

#RECENSIONE: #Burzum ((Anthology)) Meno fortunata del successivo volume pubblicato nel 2008, la prima edizione di "Anthology" venne accolta da un discreto susseguirsi di polemiche. Una selezione di brani non propriamente esaltante, il coinvolgimento della sua uscita con raccolte fondi organizzate da associazioni politiche; un lavoro, insomma, chiacchierato. Ma che, in fin dei conti, si rivela essere privo di infamie o lodi. (Federico Pizzileo)

#RECENSIONE: #ArchEnemy ((Anthems of Rebellion))  Proseguendo sulla falsa riga del precedente ed acclamato "Wages of Sin", gli Arch Enemy sfornano un disco fra i migliori (se non il migliore) dell'era Gossow. "Anthems of Rebellion" si configura come un ottimo platter, tuttavia comincia a cedere sotto i colpi di quell'asfissiante monotonia che, di lì a poco, avrebbe caratterizzato le future proposte degli svedesi. (Davide Cantelmi)

#RECENSIONE: #ArchEnemy ((Anthems of Rebellion)) Proseguendo sulla falsa riga del precedente ed acclamato "Wages of Sin", gli Arch Enemy sfornano un disco fra i migliori (se non il migliore) dell'era Gossow. "Anthems of Rebellion" si configura come un ottimo platter, tuttavia comincia a cedere sotto i colpi di quell'asfissiante monotonia che, di lì a poco, avrebbe caratterizzato le future proposte degli svedesi. (Davide Cantelmi)

#RECENSIONE #Manowar ((Battle Hymns MMXI)) "Battle Hymns" era il simbolo di un'epoca, di un modo di essere, e l'eredità che comporta è enorme. I Manowar fanno i conti col tempo che passa ma, purtroppo, lo fanno con un progetto dal sapore forzato e posticcio. "Battle Hymns MMXI" è un disco nato stanco, privo di mordente, destinato a pochi, che si ascolta giusto un paio di volte per poi finire sotto cumuli di polvere, la stessa che si è accumulata sul corpo di quell'aquila luminescente…

#RECENSIONE #Manowar ((Battle Hymns MMXI)) "Battle Hymns" era il simbolo di un'epoca, di un modo di essere, e l'eredità che comporta è enorme. I Manowar fanno i conti col tempo che passa ma, purtroppo, lo fanno con un progetto dal sapore forzato e posticcio. "Battle Hymns MMXI" è un disco nato stanco, privo di mordente, destinato a pochi, che si ascolta giusto un paio di volte per poi finire sotto cumuli di polvere, la stessa che si è accumulata sul corpo di quell'aquila luminescente…

#RECENSIONE: #DimmuBorgir (("Dimmu Borgir" - compilation - )) Per spezzare un lungo silenzio e mostrare ai fan la propria presenza, i Dimmu Borgir tornano in questo 2017 con ben due uscite "amarcord", (si spera) degni antipasti di un nuovo full-length. La prima è una mini compilation intitolata semplicemente "Dimmu Borgir", contenente materiale bonus ripescato dagli ultimi due album pubblicati, più una cover ed un brano eseguito live. (Fabrizio Iorio)

#RECENSIONE: #DimmuBorgir (("Dimmu Borgir" - compilation - )) Per spezzare un lungo silenzio e mostrare ai fan la propria presenza, i Dimmu Borgir tornano in questo 2017 con ben due uscite "amarcord", (si spera) degni antipasti di un nuovo full-length. La prima è una mini compilation intitolata semplicemente "Dimmu Borgir", contenente materiale bonus ripescato dagli ultimi due album pubblicati, più una cover ed un brano eseguito live. (Fabrizio Iorio)

#RECENSIONE: #Athlantis ((Chapter IV)) Giunti al loro quarto disco, i liguri Athlantis ci presentano il loro "Chapter IV", uscito in questo 2017 per la "Diamonds Prod.". Un disco piacevole e forzuto, non esente da critiche ma di sicuro meritevole di elogi. Per nulla pretenzioso, un Power diretto e privo di fronzoli, ben suonato e proposto a dovere. (Cristiano Morgia)

#RECENSIONE: #Athlantis ((Chapter IV)) Giunti al loro quarto disco, i liguri Athlantis ci presentano il loro "Chapter IV", uscito in questo 2017 per la "Diamonds Prod.". Un disco piacevole e forzuto, non esente da critiche ma di sicuro meritevole di elogi. Per nulla pretenzioso, un Power diretto e privo di fronzoli, ben suonato e proposto a dovere. (Cristiano Morgia)

#RECENSIONE: #Finntroll ((Midnattens Widunder)) Risale al 1999 l'esordio dei finlandesi Finntroll. Con "Midnattens Widunder", il combo nordico diede vita ad uno degli album più importanti della storia del Folk Metal: pur presentando derivazioni tipiche di altri generi (forti stilemi Black Metal), il suddetto platter riuscì a tracciare delle marcatissime linee guida, di seguito percorse da molte altre band. (Alissa Prodi)

#RECENSIONE: #Finntroll ((Midnattens Widunder)) Risale al 1999 l'esordio dei finlandesi Finntroll. Con "Midnattens Widunder", il combo nordico diede vita ad uno degli album più importanti della storia del Folk Metal: pur presentando derivazioni tipiche di altri generi (forti stilemi Black Metal), il suddetto platter riuscì a tracciare delle marcatissime linee guida, di seguito percorse da molte altre band. (Alissa Prodi)

#RECENSIONE #Korn ((Take a Look in the Mirror)) "2003: i Korn tornano sul mercato con "Take A Look In The Mirror", ultimo disco con la formazione originaria al completo, il quale introduce nel suono dei Nostri una serie di elementi alternative che in futuro prenderanno largamente spazio nel loro modus operandi, così come alcuni episodi brutali, ma anche un songwriting più minimale e rock oriented."  (Davide Pappalardo)

#RECENSIONE #Korn ((Take a Look in the Mirror)) "2003: i Korn tornano sul mercato con "Take A Look In The Mirror", ultimo disco con la formazione originaria al completo, il quale introduce nel suono dei Nostri una serie di elementi alternative che in futuro prenderanno largamente spazio nel loro modus operandi, così come alcuni episodi brutali, ma anche un songwriting più minimale e rock oriented." (Davide Pappalardo)