Italia in Pin - Spoleto

Comune di Spoleto / Sindaco - Fabrizio Cardarelli dal 10/06/2014 / Altitudine - 396 m s.l.m. / Superficie - 348,14 km² / Abitanti - 38.123 (31-12-2010) / Densità - 109,5 ab./km² / Comuni confinanti - Acquasparta (TR), Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Ferentillo (TR), Giano dell'Umbria, Massa Martana, Montefranco (TR), Sant'Anatolia di Narco, Scheggino, Terni (TR), Trevi, Vallo di Nera
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La chiesa di San Salvatore di Spoleto, grandiosa testimonianze architettonia longobarda, è patrimonio dell'umanità dell'UNESCO dal giugno 2011. All'interno si trovano meravigliose colonne doriche nella navata e corinzie nel presbiterio. Le cornici delle finestre e i tre portali sono scolpiti con motivi classici. Sito di rara bellezza, eccezionale.

La chiesa di San Salvatore di Spoleto, grandiosa testimonianze architettonia longobarda, è patrimonio dell'umanità dell'UNESCO dal giugno 2011. All'interno si trovano meravigliose colonne doriche nella navata e corinzie nel presbiterio. Le cornici delle finestre e i tre portali sono scolpiti con motivi classici. Sito di rara bellezza, eccezionale.

Tempio Romano, una delle strutture superstiti del tempio, che sorgeva accanto all’arco di Druso e Germanico, si deve all’archeologo spoletino Giuseppe Sordini, che nel 1900 riportò in luce il basamento. L’edificio originario si data al I secolo d.C. ed era uno dei monumenti principali che si affacciavano sul foro. Oggi è possibile percorrere un tratto del cardo maximus, con pavimentazione originale romana, che fiancheggia i resti di tale antico tempio.

Tempio Romano, una delle strutture superstiti del tempio, che sorgeva accanto all’arco di Druso e Germanico, si deve all’archeologo spoletino Giuseppe Sordini, che nel 1900 riportò in luce il basamento. L’edificio originario si data al I secolo d.C. ed era uno dei monumenti principali che si affacciavano sul foro. Oggi è possibile percorrere un tratto del cardo maximus, con pavimentazione originale romana, che fiancheggia i resti di tale antico tempio.

Piazza Fontana. Una “chicca” della città di Spoleto è questa piazza, con al centro la fontana detta dei “Maccabei” denominata così per via dei suoi 12 lati come le tribù di Israele. La piazza è intitolata a Pietro Fontana (1775 - 1854), noto studioso d'arte, iniziatore della Pinacoteca Comunale e gonfaloniere di Spoleto durante il periodo in cui era Papa lo spoletino Leone XII.

Piazza Fontana. Una “chicca” della città di Spoleto è questa piazza, con al centro la fontana detta dei “Maccabei” denominata così per via dei suoi 12 lati come le tribù di Israele. La piazza è intitolata a Pietro Fontana (1775 - 1854), noto studioso d'arte, iniziatore della Pinacoteca Comunale e gonfaloniere di Spoleto durante il periodo in cui era Papa lo spoletino Leone XII.

La facciata della cattedrale di Santa Maria Assunta, XIII secolo, è a capanna, con paramento murario costituito da blocchi in pietra. Nella parte inferiore il portico rinascimentale con cinque arcate a tutto sesto intervallate da colonne corinzie. La parte superiore della facciata, in stile romanico, è divisa in due fasce sovrapposte da un cornicione; nella parte superiore nella nicchia centrale, vi è il mosaico Cristo in trono. Alla sinistra si innalza la torre campanaria.

La facciata della cattedrale di Santa Maria Assunta, XIII secolo, è a capanna, con paramento murario costituito da blocchi in pietra. Nella parte inferiore il portico rinascimentale con cinque arcate a tutto sesto intervallate da colonne corinzie. La parte superiore della facciata, in stile romanico, è divisa in due fasce sovrapposte da un cornicione; nella parte superiore nella nicchia centrale, vi è il mosaico Cristo in trono. Alla sinistra si innalza la torre campanaria.

Chiesa di San Ponziano (santo patrono di Spoleto), costruita in stile romanica nell XII secolo.

Chiesa di San Ponziano (santo patrono di Spoleto), costruita in stile romanica nell XII secolo.

Villa Redenta, antica tenuta di epoca romana sita a nord di spoleto e circondata da un enorme parco ora pubblico. Villa adibita in passato ad ospitare personaggi importanti, accolti qui con grande sfarzo. Soggiornano qui, tra i tanti, Papa Pio VI, Papa Pio VII.

Villa Redenta, antica tenuta di epoca romana sita a nord di spoleto e circondata da un enorme parco ora pubblico. Villa adibita in passato ad ospitare personaggi importanti, accolti qui con grande sfarzo. Soggiornano qui, tra i tanti, Papa Pio VI, Papa Pio VII.

Alla Basilica di San Pietro extra moenia si accede da una imponente scalinata seicentesca. Costruita dal vescovo spoletino Achilleo, all'inizio sec. V, come luogo cimiteriale per vescovi. Nel 1329 fu incendiata dai ghibellini, in occasione di una battaglia ed in segioto ricostruita in stile barocco romano. Qui sono conservati, oltre ad alcune lapide marmoree anche il corpo di Pietro, vescovo della Città durante il Ducato Longobardo.

Alla Basilica di San Pietro extra moenia si accede da una imponente scalinata seicentesca. Costruita dal vescovo spoletino Achilleo, all'inizio sec. V, come luogo cimiteriale per vescovi. Nel 1329 fu incendiata dai ghibellini, in occasione di una battaglia ed in segioto ricostruita in stile barocco romano. Qui sono conservati, oltre ad alcune lapide marmoree anche il corpo di Pietro, vescovo della Città durante il Ducato Longobardo.

Monumento ai Caduti posto di Colle Attivoli, in memoria degli spoletini caduti nelle campagne di guerra dal 1935 al 1945. Recinta il monumento una fila di otto bombe inesplose, ormai rese inoffensive, lanciate sulla Città.

Monumento ai Caduti posto di Colle Attivoli, in memoria degli spoletini caduti nelle campagne di guerra dal 1935 al 1945. Recinta il monumento una fila di otto bombe inesplose, ormai rese inoffensive, lanciate sulla Città.

Panoroma

Panoroma

Panoramica "Spoleto è la scoperta più bella che ho fatto in Italia, c'è una tale ricchezza di bellezze pressoché sconosciute, di monti, di valli, foreste di querce, conventi, cascate!" Hermann Hesse, in una cartolina a sua moglie, 28 aprile 1911.

Panoramica "Spoleto è la scoperta più bella che ho fatto in Italia, c'è una tale ricchezza di bellezze pressoché sconosciute, di monti, di valli, foreste di querce, conventi, cascate!" Hermann Hesse, in una cartolina a sua moglie, 28 aprile 1911.

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