Collezione di arte contemporanea "Terrae Motus".

Collezione di arte contemporanea, voluta dal gallerista napoletano Lucio Amelio per coinvolgere l'arte in un azione di impegno civile. Nel 1992 la collezione Terrae Motus, fu donata alla Reggia di Caserta e il 1 giugno 2016 sarà possibile ammirarla pubblicamente. La collezione comprende più di settanta opere, da Joseph Beuys a Keith Haring, da Anselm Kiefer, ad Andy Warhol e gli artisti italiani più importanti dell’arte contemporanea.
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Giulio Paolini - senza titolo-  Sulle grandi superfici bianche l’artista traccia elementi della tradizione classica: colonne, viste dal basso e tendenti verso un punto di fuga angolare, intercalate da ritagli fotografici, il lavoro si espande nello spazio, inteso non come luogo altro, diviso, ma come spazio dell’opera stessa che nel suo manifestarsi lo istituisce.

Giulio Paolini - senza titolo- Sulle grandi superfici bianche l’artista traccia elementi della tradizione classica: colonne, viste dal basso e tendenti verso un punto di fuga angolare, intercalate da ritagli fotografici, il lavoro si espande nello spazio, inteso non come luogo altro, diviso, ma come spazio dell’opera stessa che nel suo manifestarsi lo istituisce.

Taaffe Philip -Mangrowe-   Un movimento ondulatorio serra lo spazio della tela con effetti fortemente decorativi. Linee ricurve dall’andamento orizzontale ricordano inoltre il paesaggio marino, la scioltezza del pennello che scorre sulla tela  invita a quello stile di vita agiato con cui spesso gli americani identificano ‘l’antica’ cultura del mediterraneo.

Taaffe Philip -Mangrowe- Un movimento ondulatorio serra lo spazio della tela con effetti fortemente decorativi. Linee ricurve dall’andamento orizzontale ricordano inoltre il paesaggio marino, la scioltezza del pennello che scorre sulla tela invita a quello stile di vita agiato con cui spesso gli americani identificano ‘l’antica’ cultura del mediterraneo.

Ger van Elk -Discovery of the Sardines - L’opera è composta da due fotografie a colori scattate dall’artista in California durante il terremoto del 1971. Le ferite provocate sul manto stradale dal sisma sono aperture in cui l’artista ha collocato le sardine.  #street #car

Ger van Elk -Discovery of the Sardines - L’opera è composta da due fotografie a colori scattate dall’artista in California durante il terremoto del 1971. Le ferite provocate sul manto stradale dal sisma sono aperture in cui l’artista ha collocato le sardine. #street #car

Julian Opie -books-  Lamiera sagomata verniciata  #books  La pittura volutamente approssimativa che ricopre copertine e costole ne denuncia l'evidente artificialità mentre la costruzione della pila di libri, posti l'uno sull’altro, come accatastati in maniera casuale, sviluppa in realtà una sorta di imponente struttura a spirale che conferisce all'insieme un’indubbia monumentalità.

Julian Opie -books- Lamiera sagomata verniciata #books La pittura volutamente approssimativa che ricopre copertine e costole ne denuncia l'evidente artificialità mentre la costruzione della pila di libri, posti l'uno sull’altro, come accatastati in maniera casuale, sviluppa in realtà una sorta di imponente struttura a spirale che conferisce all'insieme un’indubbia monumentalità.

Luigi Ontani - Fofo non ha fifa -  E' un dipinto costruito con nove tele, triangoli staccati e ricomposti che alludono ad un oggetto frivolo come il #ventaglio, ma che ricordano e segnano -negli spazi bianchi fra una tela e l’altra e nelle verdi crettature all’interno- le spaccature della terra campana.

Luigi Ontani - Fofo non ha fifa - E' un dipinto costruito con nove tele, triangoli staccati e ricomposti che alludono ad un oggetto frivolo come il #ventaglio, ma che ricordano e segnano -negli spazi bianchi fra una tela e l’altra e nelle verdi crettature all’interno- le spaccature della terra campana.

Giulio Paolini - L'altra figura - Gesso e legno dimensioni variabili. L’opera è composta da quattro o cinque basi di legno dipinto di bianco che squadrano lo spazio scenico dell’opera. Sui plinti più esterni, verso il muro, sono poste le copie in gesso dell’Efebo di Maratona; sostengono alcuni frammenti di un'altra copia, ridotta in frantumi.

Giulio Paolini - L'altra figura - Gesso e legno dimensioni variabili. L’opera è composta da quattro o cinque basi di legno dipinto di bianco che squadrano lo spazio scenico dell’opera. Sui plinti più esterni, verso il muro, sono poste le copie in gesso dell’Efebo di Maratona; sostengono alcuni frammenti di un'altra copia, ridotta in frantumi.

Vettor Pisani - L'isola azzurra. Scultura polimaterica.  E' l’isola dell’#infanzia dell’artista, isola vulcanica, luogo in cui quotidianamente la natura esprime la sua #forza e sprigiona la sua #energia in cui il #terremoto non è evento eccezionale, ma catastrofe inevitabile e necessaria della madre natura.

Vettor Pisani - L'isola azzurra. Scultura polimaterica. E' l’isola dell’#infanzia dell’artista, isola vulcanica, luogo in cui quotidianamente la natura esprime la sua #forza e sprigiona la sua #energia in cui il #terremoto non è evento eccezionale, ma catastrofe inevitabile e necessaria della madre natura.

Tatafiore Ernesto -23 novembre 1980- Sullo sfondo di un esile e muto Vesuvio eruttante prevale l’immagine ingigantita di alcuni pesci che non appaiono “scossi” dall’irrompere delle forze della Natura. La cartolina di Napoli, illustrata dai suoi simboli prevalenti e contraddittori -con il vulcano, il mare, la classicità- diventa ulteriore motivo su cui interrogarsi e andare al di là delle tradizioni e consuetudini. #oltre #Vesuvio

Tatafiore Ernesto -23 novembre 1980- Sullo sfondo di un esile e muto Vesuvio eruttante prevale l’immagine ingigantita di alcuni pesci che non appaiono “scossi” dall’irrompere delle forze della Natura. La cartolina di Napoli, illustrata dai suoi simboli prevalenti e contraddittori -con il vulcano, il mare, la classicità- diventa ulteriore motivo su cui interrogarsi e andare al di là delle tradizioni e consuetudini. #oltre #Vesuvio

Sarmento Juliao -Terremoto- Ci pone di fronte ad #immagini che narrano di drammi portati al limite estremo della loro non risoluzione. La #donna viene raffigurata come oggetto di violenze e implicitamente soggiogata. Lo spettatore-voyeur, nell’atto di osservare, diviene ad essere violentemente complice dell’opera.   #terremoto #reggiadicaserta

Sarmento Juliao -Terremoto- Ci pone di fronte ad #immagini che narrano di drammi portati al limite estremo della loro non risoluzione. La #donna viene raffigurata come oggetto di violenze e implicitamente soggiogata. Lo spettatore-voyeur, nell’atto di osservare, diviene ad essere violentemente complice dell’opera. #terremoto #reggiadicaserta

Bill Woodrow  -Fruit of the city- cassetta metallica e barile di legno.  Un bel #fiore cresce e continua a dare frutti, ma esistono anche le #spine sulle piante. La sua opera è un monumento, un monumento alla #città distrutta che mostra una natura che prende il sopravvento, come la giungla che avanza.  #terremoto #flower #reggiadicaserta

Bill Woodrow -Fruit of the city- cassetta metallica e barile di legno. Un bel #fiore cresce e continua a dare frutti, ma esistono anche le #spine sulle piante. La sua opera è un monumento, un monumento alla #città distrutta che mostra una natura che prende il sopravvento, come la giungla che avanza. #terremoto #flower #reggiadicaserta

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