Valtellina - la Linea del cemento

La Valtellina esiste. E’ uno spazio senza più confini definito principalmente da azioni politiche e imprenditoriali. Dopo 30 anni è sotto gli occhi di tutti che cos’è principalmente la Valtellina: un non-luogo, uno spazio deprivato delal sua identità storico territoriale. Questo è il racconto fotografico che ne scaturisce percorrendo la SS.36.
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Il Paesaggio in Valtellina  è un Bene Collettivo?

Il Paesaggio in Valtellina è un Bene Collettivo?

In Provincia di Sondrio, il rapporto “Montagne senza Terra” sottolinea che «in dieci anni (dal 1999 al 2009), il territorio agricolo si è ridotto di 1200 ettari, e questo spazio è stato coperto dal cemento di strade e capannoni, le cui superfici sono cresciute di ben il 18,4%: un consumo di suolo che assomma a 1273 ettari. In pratica, è come se in dieci anni si fosse coperta di cemento una superficie di campi equivalente al triplo dell’intera città di Sondrio».

In Provincia di Sondrio, il rapporto “Montagne senza Terra” sottolinea che «in dieci anni (dal 1999 al 2009), il territorio agricolo si è ridotto di 1200 ettari, e questo spazio è stato coperto dal cemento di strade e capannoni, le cui superfici sono cresciute di ben il 18,4%: un consumo di suolo che assomma a 1273 ettari. In pratica, è come se in dieci anni si fosse coperta di cemento una superficie di campi equivalente al triplo dell’intera città di Sondrio».

Insomma l’economia “di strada”, fatta di consumo di suolo e dall’intreccio tra interessi finanziari e immobiliari. Un’economia capace di “cannibalizzare” se stessa ed i suoi fondamenti, come è avvenuto nell’occasione perduta di vedere una delle più grandi opere della storia dell’uomo, la linea dei terrazzamenti, riconosciuta patrimonio dell’umanità. Persa quell’occasione di porre un freno al consumo di suolo da parte delle amministrazioni locali…

Insomma l’economia “di strada”, fatta di consumo di suolo e dall’intreccio tra interessi finanziari e immobiliari. Un’economia capace di “cannibalizzare” se stessa ed i suoi fondamenti, come è avvenuto nell’occasione perduta di vedere una delle più grandi opere della storia dell’uomo, la linea dei terrazzamenti, riconosciuta patrimonio dell’umanità. Persa quell’occasione di porre un freno al consumo di suolo da parte delle amministrazioni locali…

I “soggetti” più ricorrenti danno forma ad  una rete di “non luoghi” costituiti da rotonde, incroci, paesaggi industriali e capannoni, architetture “fai da te”, campi agricoli, tralicci, insegne colorate, parcheggi, aree di servizio, centri commerciali, autosaloni….

I “soggetti” più ricorrenti danno forma ad una rete di “non luoghi” costituiti da rotonde, incroci, paesaggi industriali e capannoni, architetture “fai da te”, campi agricoli, tralicci, insegne colorate, parcheggi, aree di servizio, centri commerciali, autosaloni….

Un’architettura “spontanea”, slegata da qualsiasi piano o progetto, da una qualsiasi ipotesi di futuro. Le strutture e le infrastrutture che attraversano la Media Valtellina rispondono all’esigenza funzionale del qui ed ora.

Un’architettura “spontanea”, slegata da qualsiasi piano o progetto, da una qualsiasi ipotesi di futuro. Le strutture e le infrastrutture che attraversano la Media Valtellina rispondono all’esigenza funzionale del qui ed ora.

Aree di espansione artigianale e commerciale prive di qualsiasi infrastruttura che compensi l'impatto visivo.  #paesaggio #valtellina #consumosuolo

Valtellina, quando comincia a mancare la terra sotto i piedi – montagne senza terra

Aree di espansione artigianale e commerciale prive di qualsiasi infrastruttura che compensi l'impatto visivo. #paesaggio #valtellina #consumosuolo


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