Tre articoli accettati per la pubblicazione sulla rivista "Astronomy and Astrophysics" descrivono altrettante ricerche su sistemi stellari in fase di formazione. Le ricerche sono state condotte da diversi team di astronomi ma hanno in comune l'utilizzo dello strumento SPHERE montato sul VLT (Very Large Telescope) dell'ESO, che ha permesso di rilevare dettagli mai visti prima dei dischi protoplanetari attorno alle giovani stelle RX J1615, HD 97048 e HD 135344B. Leggi i dettagli nell'articolo!

Tre articoli accettati per la pubblicazione sulla rivista "Astronomy and Astrophysics" descrivono altrettante ricerche su sistemi stellari in fase di formazione. Le ricerche sono state condotte da diversi team di astronomi ma hanno in comune l'utilizzo dello strumento SPHERE montato sul VLT (Very Large Telescope) dell'ESO, che ha permesso di rilevare dettagli mai visti prima dei dischi protoplanetari attorno alle giovani stelle RX J1615, HD 97048 e HD 135344B. Leggi i dettagli nell'articolo!

In Cina era mattina quando la navicella spaziale cinese Shenzhou 11 è stata lanciata con successo su un razzo vettore Long March 2F dal Jiuquan Satellite Launch Center. Dopo quasi 9 minuti è avvenuta la separazione dal secondo stadio del razzo e la navicella è regolarmente entrata in un'orbita terrestre bassa per iniziare la sua missione della durata prevista di 33 giorni. Leggi i dettagli nell'articolo!

In Cina era mattina quando la navicella spaziale cinese Shenzhou 11 è stata lanciata con successo su un razzo vettore Long March 2F dal Jiuquan Satellite Launch Center. Dopo quasi 9 minuti è avvenuta la separazione dal secondo stadio del razzo e la navicella è regolarmente entrata in un'orbita terrestre bassa per iniziare la sua missione della durata prevista di 33 giorni. Leggi i dettagli nell'articolo!

Un articolo pubblicato sulla rivista "Icarus" descrive una ricerca che…

Un articolo pubblicato sulla rivista "Icarus" descrive una ricerca che…

Poche ore fa la sonda spaziale OSIRIS-REx della NASA è partita su un razzo…

Poche ore fa la sonda spaziale OSIRIS-REx della NASA è partita su un razzo…

Una fotografia scattata dal telescopio spaziale Hubble mostra i resti di una stella morta molto tempo fa. Si tratta di scie di gas ionizzato che emettono ancora un debole bagliore, l'ultimo prodotto dell'immensa energia generata in una supernova di tipo Ia. Questi resti di una supernova chiamati DEM L316A si trovano nella Grande Nube di Magellano, una galassia satellite della Via Lattea, a circa 160.000 anni luce dalla Terra. Leggi i dettagli nell'articolo!

Una fotografia scattata dal telescopio spaziale Hubble mostra i resti di una stella morta molto tempo fa. Si tratta di scie di gas ionizzato che emettono ancora un debole bagliore, l'ultimo prodotto dell'immensa energia generata in una supernova di tipo Ia. Questi resti di una supernova chiamati DEM L316A si trovano nella Grande Nube di Magellano, una galassia satellite della Via Lattea, a circa 160.000 anni luce dalla Terra. Leggi i dettagli nell'articolo!

Poche ore fa la navicella spaziale SpaceX Dragon è partita su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral nella missione CRS-9 (Cargo Resupply Service 9), indicata anche come SpX-9. Dopo quasi dieci minuti si è separata con successo dall'ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della nona missione di invio della navicella spaziale Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale. Leggi i dettagli nell'articolo!

Poche ore fa la navicella spaziale SpaceX Dragon è partita su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral nella missione CRS-9 (Cargo Resupply Service 9), indicata anche come SpX-9. Dopo quasi dieci minuti si è separata con successo dall'ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della nona missione di invio della navicella spaziale Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale. Leggi i dettagli nell'articolo!

Un articolo pubblicato sulla rivista "Astrobiology" descrive una ricerca sull'esopianeta Kepler-62f. Un team guidato dall'astronoma della UCLA Aomawa Shields ha condotto vari studi su questo pianeta e, dopo aver creato vari modelli informatici, ha concluso che esso ha il potenziale per sostenere forme di vita di tipo simile al nostro. Leggi i dettagli nell'articolo!

Un articolo pubblicato sulla rivista "Astrobiology" descrive una ricerca sull'esopianeta Kepler-62f. Un team guidato dall'astronoma della UCLA Aomawa Shields ha condotto vari studi su questo pianeta e, dopo aver creato vari modelli informatici, ha concluso che esso ha il potenziale per sostenere forme di vita di tipo simile al nostro. Leggi i dettagli nell'articolo!

Un articolo in fase di pubblicazione sulla rivista "Monthly Notices of the Royal Astronomical Society" descrive una ricerca sull'origine dei buchi neri supermassicci. Un team di scienziati italiani guidati da Fabio Pacucci della Scuola Normale Superiore di Pisa ha utilizzato i telescopi spaziali della NASA per identificare due antichissimi oggetti che rappresentano i migliori candidati "semi" di buchi neri trovati finora. Leggi i dettagli nell'articolo!

Un articolo in fase di pubblicazione sulla rivista "Monthly Notices of the Royal Astronomical Society" descrive una ricerca sull'origine dei buchi neri supermassicci. Un team di scienziati italiani guidati da Fabio Pacucci della Scuola Normale Superiore di Pisa ha utilizzato i telescopi spaziali della NASA per identificare due antichissimi oggetti che rappresentano i migliori candidati "semi" di buchi neri trovati finora. Leggi i dettagli nell'articolo!

L'ESO ha pubblicato nuove fotografie della nebulosa LHA 120-N55, generalmente chiamata semplicemente N55, scattate con il VLT (Very Large Telescope). Si tratta di una nebulosa a emissione situata dentro una cosiddetta superbolla chiamata LMC 4 e ha un alone che nelle immagini ha vari colori come un mantello che adorna stelle di recente formazione ed è composto di gas rimasto dopo che la maggior parte è stata assorbita da quelle stelle. Leggi i dettagli nell'articolo!

L'ESO ha pubblicato nuove fotografie della nebulosa LHA 120-N55, generalmente chiamata semplicemente N55, scattate con il VLT (Very Large Telescope). Si tratta di una nebulosa a emissione situata dentro una cosiddetta superbolla chiamata LMC 4 e ha un alone che nelle immagini ha vari colori come un mantello che adorna stelle di recente formazione ed è composto di gas rimasto dopo che la maggior parte è stata assorbita da quelle stelle. Leggi i dettagli nell'articolo!

L'agenzia spaziale tedesca DLR ha pubblicato fotografie di un curioso cratere solcato da una profonda frattura che lo divide in due nell'area di Marte chiamata Memnonia Fossae. Si tratta di foto scattate dalla macchina fotografica High Resolution Stereo Camera (HRSC), uno degli strumenti della sonda spaziale Mars Express dell'ESA. Leggi i dettagli nell'articolo!

L'agenzia spaziale tedesca DLR ha pubblicato fotografie di un curioso cratere solcato da una profonda frattura che lo divide in due nell'area di Marte chiamata Memnonia Fossae. Si tratta di foto scattate dalla macchina fotografica High Resolution Stereo Camera (HRSC), uno degli strumenti della sonda spaziale Mars Express dell'ESA. Leggi i dettagli nell'articolo!

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