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sospende il passo l'inconsueto  cavo vertiginoso  s'inoltra come provvida  pista dove il tuo latte  si frange in onda    e l'alga che guarisce  si nasconde nell'utero oscuro    (Marina Giovannelli)

sospende il passo l'inconsueto cavo vertiginoso s'inoltra come provvida pista dove il tuo latte si frange in onda e l'alga che guarisce si nasconde nell'utero oscuro (Marina Giovannelli)

Un uomo che sceglie il male è forse in qualche modo migliore di un uomo cui è stato imposto il bene? Anthony Burgess (Arancia meccanica, 1962)

Un uomo che sceglie il male è forse in qualche modo migliore di un uomo cui è stato imposto il bene? Anthony Burgess (Arancia meccanica, 1962)

Ti dovevo mangiare, assimilare, trasportarti nel sangue... Giuseppe Patroni Griffi (La morte della bellezza, 1987)

Ti dovevo mangiare, assimilare, trasportarti nel sangue... Giuseppe Patroni Griffi (La morte della bellezza, 1987)

Preferiva soffrire: probabilmente perché gli pareva che la sofferenza fosse il prezzo naturale della sua pace. Jean Giono (Il disertore, 1966)

Preferiva soffrire: probabilmente perché gli pareva che la sofferenza fosse il prezzo naturale della sua pace. Jean Giono (Il disertore, 1966)

- Amo... amo la tua mente. Amo il modo in cui metti in mostra la tua mente quando parli.  Philip Roth (Il teatro di Sabbath, 1995)

- Amo... amo la tua mente. Amo il modo in cui metti in mostra la tua mente quando parli. Philip Roth (Il teatro di Sabbath, 1995)

Terra, cielo vuoto, carne degradata e delirio, con il sole in alto, che passava, sdegnoso e ciclico, per i secoli dei secoli: così, quella mattina, si presentava, ai miei occhi appena nati, la realtà. Juan José Saer (L'arcano, 1982)

Terra, cielo vuoto, carne degradata e delirio, con il sole in alto, che passava, sdegnoso e ciclico, per i secoli dei secoli: così, quella mattina, si presentava, ai miei occhi appena nati, la realtà. Juan José Saer (L'arcano, 1982)

Foto Cover di Diario di uno scrittore, Libro di Fëdor Dostoevskij, edito da Bompiani

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il piacere d'annunzio - Cerca con Google

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Sono un partigiano. Non sono nulla, assolutamente. Sono un uomo. Vivo, amo. Ma cos'è la vita? Cos'è l'amore? Carlo Cassola (Fausto e Anna, 1958)

Sono un partigiano. Non sono nulla, assolutamente. Sono un uomo. Vivo, amo. Ma cos'è la vita? Cos'è l'amore? Carlo Cassola (Fausto e Anna, 1958)

"Voi possedete tre feudi: uno a levante, uno a ponente e l'ultimo a mezza costa. In quello di levante c'è una vallicella profumata e ummirosa, sopra alla quali c'è macari un boschetto fitto fitto; in quello di ponente tutto è liscio e in mezzo a dui vallunate ci sta una grotticcella stritta e ammucciata; in quello di mezza costa ci stanno due montagnole bianche come il latte e hanno la cima rosa.Non vi paiono ricchezze queste?"

"Voi possedete tre feudi: uno a levante, uno a ponente e l'ultimo a mezza costa. In quello di levante c'è una vallicella profumata e ummirosa, sopra alla quali c'è macari un boschetto fitto fitto; in quello di ponente tutto è liscio e in mezzo a dui vallunate ci sta una grotticcella stritta e ammucciata; in quello di mezza costa ci stanno due montagnole bianche come il latte e hanno la cima rosa.Non vi paiono ricchezze queste?"

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