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(Carlo Carena) SULL'EMBLEMA DI CASA EINAUDI [Per leggere il contributo di Carlo, cliccate sull'immagine dopo averla aperta]

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CARLO LUCARELLI  - “…i “tortelli” o gli “anolini” che si mangiano a Parma sono diversi dai “cappelletti” romagnoli, o dai tortellini bolognesi, ma si tratta sempre di pasta tirata col matterello e di ripieni, cioè di elementi base comuni, e io li ho amati tutti.”

CARLO LUCARELLI - “…i “tortelli” o gli “anolini” che si mangiano a Parma sono diversi dai “cappelletti” romagnoli, o dai tortellini bolognesi, ma si tratta sempre di pasta tirata col matterello e di ripieni, cioè di elementi base comuni, e io li ho amati tutti.”

ASCANIO CELESTINI - "Io gli raccontavo della festa di San Giovanni a Roma, e della tradizione di mangiare le lumache con il sugo e tanto peperoncino. Ma quando, succhiate le lumache, i gusci (le coccie) rimanevano vuoti, venivano ributtati nel calderone perché pochi, tra gli ultimi arrivati, con tanto sugo e peperoncino, si sarebbero accorti che non c’era più la carne delle lumache.”

ASCANIO CELESTINI - "Io gli raccontavo della festa di San Giovanni a Roma, e della tradizione di mangiare le lumache con il sugo e tanto peperoncino. Ma quando, succhiate le lumache, i gusci (le coccie) rimanevano vuoti, venivano ributtati nel calderone perché pochi, tra gli ultimi arrivati, con tanto sugo e peperoncino, si sarebbero accorti che non c’era più la carne delle lumache.”

Enzo Montano: Preghiera - Anna Maria Ortese

Enzo Montano: Preghiera - Anna Maria Ortese

(Patrizia Valduga) O Giulio, dolce Giuda, occhi di cielo, [...]

(Patrizia Valduga) O Giulio, dolce Giuda, occhi di cielo, [...]

(Luisa Brancaccio) Guardo la mia libreria. L'informazione di Martin Amis è stato quasi distrutto da un'onda. Underworld di Don DeLillo è stato segato in tre parti per essere portato agevolmente al mare (quattrocento scalini a scendere e quattrocento a salire). [...]

(Luisa Brancaccio) Guardo la mia libreria. L'informazione di Martin Amis è stato quasi distrutto da un'onda. Underworld di Don DeLillo è stato segato in tre parti per essere portato agevolmente al mare (quattrocento scalini a scendere e quattrocento a salire). [...]

Ahmed Mourad: ho scritto un giallo sulla parte cattiva della società egiziana - http://www.wuz.it/intervista-libro/7954/ahmed-mourad-romanzo-scrittura-egitto.html

Ahmed Mourad: ho scritto un giallo sulla parte cattiva della società egiziana - http://www.wuz.it/intervista-libro/7954/ahmed-mourad-romanzo-scrittura-egitto.html

(Paolo Perulli) Il mondo Einaudi di libri, di poesia, di sogni è stato ed è tuttora per me, per molti, il migliore antidoto al perpetuo ciclo di produzione e distruzione che serve alla vita infelicissima dell'universo, di cui scriveva Leopardi.

(Paolo Perulli) Il mondo Einaudi di libri, di poesia, di sogni è stato ed è tuttora per me, per molti, il migliore antidoto al perpetuo ciclo di produzione e distruzione che serve alla vita infelicissima dell'universo, di cui scriveva Leopardi.

(Abraham B. Yehoshua) La famiglia Einaudi  In occasione dell'ottantesimo anniversario della fondazione della Giulio Einaudi Editore mi è stato chiesto di scrivere, in quanto autore, qualche parola sul mio rapporto con la casa editrice. Senza indugio e senza riflettere ho intitolato il pezzo La famiglia Einaudi. [...]

(Abraham B. Yehoshua) La famiglia Einaudi In occasione dell'ottantesimo anniversario della fondazione della Giulio Einaudi Editore mi è stato chiesto di scrivere, in quanto autore, qualche parola sul mio rapporto con la casa editrice. Senza indugio e senza riflettere ho intitolato il pezzo La famiglia Einaudi. [...]

(Tommaso Pincio) La mia non è stata un'educazione letteraria, bensì artistica, meglio ancora: pittorica. Sono cresciuto tra tele e colori, è ciò mi ha reso particolarmente sensibile, diciamo pure ipersensibile, alla pelle delle cose. Per chi è abituato a guardare quadri, la superficie è difatti una qualità per nulla superficiale. È dunque con questo sguardo che sono giunto ad amare i libri. [...]

(Tommaso Pincio) La mia non è stata un'educazione letteraria, bensì artistica, meglio ancora: pittorica. Sono cresciuto tra tele e colori, è ciò mi ha reso particolarmente sensibile, diciamo pure ipersensibile, alla pelle delle cose. Per chi è abituato a guardare quadri, la superficie è difatti una qualità per nulla superficiale. È dunque con questo sguardo che sono giunto ad amare i libri. [...]

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