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Pontremoli, vista da castello

Pontremoli, vista da castello

Stretti di Giaredo

Stretti di Giaredo

Via Francigena, ponte di Groppodalosio, Lunigiana

Via Francigena, ponte di Groppodalosio, Lunigiana

Lapide di Leodgard Di stirpe longobarda, come gli studiosi deducono dal nome, di lui è nota solo la lapide che volle sulla propria tomba. Quando morì, intorno al 752 d.C., infatti volle che venisse ricordata la sua impresa più importante: idola fregit, cioè ruppe gli idoli.  Cosa significa? Che molto probabilmente ancora nell’ottavo secolo dopo Cristo nelle valli della Lunigiana si adoravano le Statue Stele, oltre mille anni dopo la nascita della civiltà che le aveva create.

Lapide di Leodgard Di stirpe longobarda, come gli studiosi deducono dal nome, di lui è nota solo la lapide che volle sulla propria tomba. Quando morì, intorno al 752 d.C., infatti volle che venisse ricordata la sua impresa più importante: idola fregit, cioè ruppe gli idoli. Cosa significa? Che molto probabilmente ancora nell’ottavo secolo dopo Cristo nelle valli della Lunigiana si adoravano le Statue Stele, oltre mille anni dopo la nascita della civiltà che le aveva create.

Francigena_Lunigiana, ponte di Groppodalosio

Francigena_Lunigiana, ponte di Groppodalosio

Castello di Ponzanello. La sua presenza è documentata fin dal 1185 tramite un documento scritto da Federico II di Svevia (per altre fonti, fin dal 963). Rimangono imponenti resti e ruderi delle strutture (altamente invasi dalla vegetazione e quasi confondibili col colle stesso su cui sorge) con circuiti murari e mastio centrale con torri circolari e rivellino sulla sommità del paese. La proprietà è privata.

Castello di Ponzanello. La sua presenza è documentata fin dal 1185 tramite un documento scritto da Federico II di Svevia (per altre fonti, fin dal 963). Rimangono imponenti resti e ruderi delle strutture (altamente invasi dalla vegetazione e quasi confondibili col colle stesso su cui sorge) con circuiti murari e mastio centrale con torri circolari e rivellino sulla sommità del paese. La proprietà è privata.

Da sx: Monte Pisanino, Pizzo d'uccello e guglie di Vinca al tramonto

Da sx: Monte Pisanino, Pizzo d'uccello e guglie di Vinca al tramonto

Alpi Apuane settentrionali: Monte Pisanino e Pizzo d'uccello

Alpi Apuane settentrionali: Monte Pisanino e Pizzo d'uccello

La torre di Cacciaguerra, detta del Campanone, si trova nel nucleo storico di Pontremoli tra le piazze del Duomo e della Repubblica. Costruita nel 1322 per volere di Castruccio Castracani, faceva parte di una vera e propria fortezza che separava in due la città , lacerata dalle lotte intestine tra Guelfi e Ghibellini.  Fino agli inizi del XIV secolo non esistevano le due piazze attuali, ma un grande spazio aperto verso il torrente Verde e chiuso verso il Magra dall’antico palazzo del Comune.

La torre di Cacciaguerra, detta del Campanone, si trova nel nucleo storico di Pontremoli tra le piazze del Duomo e della Repubblica. Costruita nel 1322 per volere di Castruccio Castracani, faceva parte di una vera e propria fortezza che separava in due la città , lacerata dalle lotte intestine tra Guelfi e Ghibellini. Fino agli inizi del XIV secolo non esistevano le due piazze attuali, ma un grande spazio aperto verso il torrente Verde e chiuso verso il Magra dall’antico palazzo del Comune.

La fortezza di cacciaguerra correva dalle sponde del Verde a quelle della Magra ed era difeso da tre torri: di esse l’attuale torre Cacciaguerra era quella centrale, mentre nulla rimane di quella sul Verde al contrario di quella opposta sulla Magra.  La cortina aveva una sola porta di comunicazione in corrispondenza dell’attuale passaggio tra le due piazze centrali, demolita a metà del secolo scorso. Il rialzamento e la trasformazione della torre centrale in torre campanaria risale al 1500.

La fortezza di cacciaguerra correva dalle sponde del Verde a quelle della Magra ed era difeso da tre torri: di esse l’attuale torre Cacciaguerra era quella centrale, mentre nulla rimane di quella sul Verde al contrario di quella opposta sulla Magra. La cortina aveva una sola porta di comunicazione in corrispondenza dell’attuale passaggio tra le due piazze centrali, demolita a metà del secolo scorso. Il rialzamento e la trasformazione della torre centrale in torre campanaria risale al 1500.

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