Esplora queste idee e molte altre!

Esplora argomenti correlati

Cascia   Patria della grande Santa Rita.  Visitabile anche su www.mondoscatto.net sezione Italia - Umbria.   #SantaRita #Cascia

Cascia Patria della grande Santa Rita. Visitabile anche su www.mondoscatto.net sezione Italia - Umbria. #SantaRita #Cascia

L`Oasi naturalistica dei Monti Coscerno ed Aspra è un territorio che sorprende quasi sempre chi non ci vive o ci lavora, e talvolta anche costoro. Chi direbbe, di questi tempi, che lassù possono crescere i mirtilli e volare ancora le aquile, quanti possono ancora aspettarsi in Umbria un luogo, così vicino alle pianure e alle città, dove continuare a trovare le foreste e le coturnici dell’Appennino?

L`Oasi naturalistica dei Monti Coscerno ed Aspra è un territorio che sorprende quasi sempre chi non ci vive o ci lavora, e talvolta anche costoro. Chi direbbe, di questi tempi, che lassù possono crescere i mirtilli e volare ancora le aquile, quanti possono ancora aspettarsi in Umbria un luogo, così vicino alle pianure e alle città, dove continuare a trovare le foreste e le coturnici dell’Appennino?

Torre campanaria dell'Abbazia di Sant'Eutizio

Torre campanaria dell'Abbazia di Sant'Eutizio

Nella chiesina dello Scoglio di Roccaporena, emerge dalla struttura architettonica la roccia sulla quale la tradizione vuole che Santa Rita, ormai vedova, sostasse a pregare. Le due concavità contigue scavate, in basso, nella tavola rocciosa inclinata, vengono mostrate ai fedeli come impronte delle ginocchia di Rita.

Nella chiesina dello Scoglio di Roccaporena, emerge dalla struttura architettonica la roccia sulla quale la tradizione vuole che Santa Rita, ormai vedova, sostasse a pregare. Le due concavità contigue scavate, in basso, nella tavola rocciosa inclinata, vengono mostrate ai fedeli come impronte delle ginocchia di Rita.

Al di sopra dei paesi ci sono i boschi, prima dominati dal Cerro e più in alto dal Faggio, sotto i seminativi, i prati falciabili e gli erbai, intersecati dalle antiche strade fiancheggiate da filari di querce e da siepi di Acero campestre e Biancospino, punteggiati di alberi isolati e da svettanti gruppi o file di pioppi cipressini.

Al di sopra dei paesi ci sono i boschi, prima dominati dal Cerro e più in alto dal Faggio, sotto i seminativi, i prati falciabili e gli erbai, intersecati dalle antiche strade fiancheggiate da filari di querce e da siepi di Acero campestre e Biancospino, punteggiati di alberi isolati e da svettanti gruppi o file di pioppi cipressini.

L’altopiano di Castelluccio, il luogo più simile al Tibet che esista in Europa e i misteriosi Monti Sibillini, con gli imponenti Monte Vettore e Monte della Sibilla, costituiscono un autentico eden per gli amanti della natura. La celeberrima Fiorita di Castelluccio a giugno, caratterizzata da fioriture multicolori di straordinaria suggestione, dipende dalla storica utilizzazione del suolo attuata dall’uomo, in particolare dalla coltivazione della pregiata Lenticchia di Castelluccio.

L’altopiano di Castelluccio, il luogo più simile al Tibet che esista in Europa e i misteriosi Monti Sibillini, con gli imponenti Monte Vettore e Monte della Sibilla, costituiscono un autentico eden per gli amanti della natura. La celeberrima Fiorita di Castelluccio a giugno, caratterizzata da fioriture multicolori di straordinaria suggestione, dipende dalla storica utilizzazione del suolo attuata dall’uomo, in particolare dalla coltivazione della pregiata Lenticchia di Castelluccio.

Nona tappa: Poggiodomo. Particolarmente interessante nel comune di Poggiodomo è la frazione di Usigni, luogo di nascita del Cardinale Fausto Poli, uno dei personaggi italiani emergenti della prima metà del 1600 divenuto segretario particolare di Papa Urbano VIII.

Nona tappa: Poggiodomo. Particolarmente interessante nel comune di Poggiodomo è la frazione di Usigni, luogo di nascita del Cardinale Fausto Poli, uno dei personaggi italiani emergenti della prima metà del 1600 divenuto segretario particolare di Papa Urbano VIII.

La parte antica del monastero di Santa Rita, in origine dedicato a Santa Maria Maddalena, risale alla fine del 1200. Fu ampliato nella prima metà del 1700 grazie alle generose offerte di Giovanni V, re del Portogallo, guarito da un terribile male all`occhio per intercessione della santa. L`ultimo ampliamento è avvenuto negli ultimi decenni con la costruzione del Santuario.

La parte antica del monastero di Santa Rita, in origine dedicato a Santa Maria Maddalena, risale alla fine del 1200. Fu ampliato nella prima metà del 1700 grazie alle generose offerte di Giovanni V, re del Portogallo, guarito da un terribile male all`occhio per intercessione della santa. L`ultimo ampliamento è avvenuto negli ultimi decenni con la costruzione del Santuario.

Natura e cultura trovano un’autentica simbiosi a Vallo di Nera, espressa nell’antico nome del luogo Castrum Vallis, laddove Vallum potrebbe essere ricondotto tanto al luogo fortificato lungo la valle, quanto al longobardo wald, bosco. Così appare ancora oggi Vallo di Nera un castello di pietra in mezzo ai verdi boschi che lo circondano.

Natura e cultura trovano un’autentica simbiosi a Vallo di Nera, espressa nell’antico nome del luogo Castrum Vallis, laddove Vallum potrebbe essere ricondotto tanto al luogo fortificato lungo la valle, quanto al longobardo wald, bosco. Così appare ancora oggi Vallo di Nera un castello di pietra in mezzo ai verdi boschi che lo circondano.

Località del comune di Vallo di Nera. m 605 s.l.m.; 23 abitanti al 1971. Paterno sì può considerare inserito in un "sistema" territoriale, costituitesi tra i secoli XI e XIV, di cui fanno parte il castello, la pieve (San Giusto), il borgo (Piedipaterno) e un insediamento monastico (L`Eremita).

Località del comune di Vallo di Nera. m 605 s.l.m.; 23 abitanti al 1971. Paterno sì può considerare inserito in un "sistema" territoriale, costituitesi tra i secoli XI e XIV, di cui fanno parte il castello, la pieve (San Giusto), il borgo (Piedipaterno) e un insediamento monastico (L`Eremita).

Pinterest
Cerca