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Scrivendo restituisco i miei vari strati. I dolori, come le gioie. Le frastornate vicende accadute. È l'accumulo delle cose che mi interessa. La polvere che si toglie dalla vita. Scrivere è una forma di chiarezza. Di onestà con se stessi. Non giudico la mia vita. Non ho mai fatto bilanci. Penso raramente al passato, se non per quello che riguarda gli altri. Sono gli altri a farci sentire migliori o peggiori di quel che siamo. Marina Jarre

Scrivendo restituisco i miei vari strati. I dolori, come le gioie. Le frastornate vicende accadute. È l'accumulo delle cose che mi interessa. La polvere che si toglie dalla vita. Scrivere è una forma di chiarezza. Di onestà con se stessi. Non giudico la mia vita. Non ho mai fatto bilanci. Penso raramente al passato, se non per quello che riguarda gli altri. Sono gli altri a farci sentire migliori o peggiori di quel che siamo. Marina Jarre

Ho il profondo e ottuso convincimento che le appartenenze al proprio paese siano di natura essenzialmente linguistica. A me è capitato di nascere già emigrata. Suppongo di essere incappata in un problema di identità. Le mie esperienze infantili mi hanno convinta che una lingua è la persona nella sua interezza che pensa e parla, che sente e formula ed esprime e comunica. Ad ogni lingua, immagino, il suo genere di persone. E ad ogni persona la sua lingua. Alice Ceresa

Ho il profondo e ottuso convincimento che le appartenenze al proprio paese siano di natura essenzialmente linguistica. A me è capitato di nascere già emigrata. Suppongo di essere incappata in un problema di identità. Le mie esperienze infantili mi hanno convinta che una lingua è la persona nella sua interezza che pensa e parla, che sente e formula ed esprime e comunica. Ad ogni lingua, immagino, il suo genere di persone. E ad ogni persona la sua lingua. Alice Ceresa

La parola "libro" ha a che fare con "libertà". "Liber", infatti, è nella lingua latina al contempo il sostantivo che indica il foglio sottile di cellulosa su cui si scriveva e l'aggettivo che definisce nell'antichità la condizione umana di colui che dispone totalmente di sé, condizione di superiorità e di privilegio. E allora, il libro è uno strumento di libertà e la lettura è l'attività che consente di esercitarla e di svilupparla. Angela Nanetti

La parola "libro" ha a che fare con "libertà". "Liber", infatti, è nella lingua latina al contempo il sostantivo che indica il foglio sottile di cellulosa su cui si scriveva e l'aggettivo che definisce nell'antichità la condizione umana di colui che dispone totalmente di sé, condizione di superiorità e di privilegio. E allora, il libro è uno strumento di libertà e la lettura è l'attività che consente di esercitarla e di svilupparla. Angela Nanetti

Sono caduta sotto poche nuvole un giorno di piena primavera con un cespuglio piegato sotto il corpo e l’intero promontorio sulla nuca. Pensi davvero che basti non avere colpe per non essere puniti, ma tu hai colpe. L’aria è piena di grida. Sono attaccate ai muri, basta sfregare leggermente. Dai mattoni salgono respiri, brandelli di parole. Ferri di cavalli morti circondano immagini di battaglie Le trattengono prima che vadano in un futuro senza cornici. Antonella Anedda

Sono caduta sotto poche nuvole un giorno di piena primavera con un cespuglio piegato sotto il corpo e l’intero promontorio sulla nuca. Pensi davvero che basti non avere colpe per non essere puniti, ma tu hai colpe. L’aria è piena di grida. Sono attaccate ai muri, basta sfregare leggermente. Dai mattoni salgono respiri, brandelli di parole. Ferri di cavalli morti circondano immagini di battaglie Le trattengono prima che vadano in un futuro senza cornici. Antonella Anedda

...per conto mio, ho maturato la convinzione che per amare sia necessario lo strumento del corpo, è solo per sua via che si può dare e prendere amore. Sono storie di ripiego quelle che enfatizzano l'amore spirituale, storie che pretendono di stare in piedi senza i cinque sensi di cui hanno invece bisogno, poiché l'anima non basta. Mi fermo su queste supposizioni, senza parametri certi su cui misurare la pulsione erotica che spinge, due sconosciuti l'uno verso l'altra. Marta Morazzoni

...per conto mio, ho maturato la convinzione che per amare sia necessario lo strumento del corpo, è solo per sua via che si può dare e prendere amore. Sono storie di ripiego quelle che enfatizzano l'amore spirituale, storie che pretendono di stare in piedi senza i cinque sensi di cui hanno invece bisogno, poiché l'anima non basta. Mi fermo su queste supposizioni, senza parametri certi su cui misurare la pulsione erotica che spinge, due sconosciuti l'uno verso l'altra. Marta Morazzoni

Le parole mi insegnarono che il caos non era solo angoscia, che si poteva sopravvivere felici alla molteplicità, che si doveva scegliere per esistere. Tuttavia, al mio corpo, a quel perimetro olivastro, che avevo cercato di immaginare come porto per un immenso veliero, come luogo impolverato per clessidre, rondini, baci e pugnali, sentivo di non aver offerto alcuna possibilità. Lo avevo chiuso in se stesso, murato vivo nella sua pelle. Maura Chiulli

Le parole mi insegnarono che il caos non era solo angoscia, che si poteva sopravvivere felici alla molteplicità, che si doveva scegliere per esistere. Tuttavia, al mio corpo, a quel perimetro olivastro, che avevo cercato di immaginare come porto per un immenso veliero, come luogo impolverato per clessidre, rondini, baci e pugnali, sentivo di non aver offerto alcuna possibilità. Lo avevo chiuso in se stesso, murato vivo nella sua pelle. Maura Chiulli

Mi sembrava di rendere l'ultimo omaggio non a un uomo ma a tutta un'epoca: quella degli intellettuali laici che osavano mettere in dubbio tutto, che avevano messo in pratica quel che predicavano e avevano messo la libertà di pensiero al di sopra di ogni sorta d'oppressione. Lo sconforto ebbe la meglio su di me e mi sentii tormentata da un senso di fine.  Latifa al-Zayyat

Mi sembrava di rendere l'ultimo omaggio non a un uomo ma a tutta un'epoca: quella degli intellettuali laici che osavano mettere in dubbio tutto, che avevano messo in pratica quel che predicavano e avevano messo la libertà di pensiero al di sopra di ogni sorta d'oppressione. Lo sconforto ebbe la meglio su di me e mi sentii tormentata da un senso di fine. Latifa al-Zayyat

Ciascuno ha la capacità di mascherare gli eventi di dolore. La persona creativa non deve usare questo meccanismo. Scrivere è vita in capsule. Lo scrittore deve sentire ogni gonfiore graffiato fino al dolore in modo da conoscere le vere componenti di queste capsule. Stavo tentando l'impossibile per condurre una vita tradizionale, ma non si possono costruire piccole palizzate bianche per tenere lontani gli incubi. Anne Sexton

Ciascuno ha la capacità di mascherare gli eventi di dolore. La persona creativa non deve usare questo meccanismo. Scrivere è vita in capsule. Lo scrittore deve sentire ogni gonfiore graffiato fino al dolore in modo da conoscere le vere componenti di queste capsule. Stavo tentando l'impossibile per condurre una vita tradizionale, ma non si possono costruire piccole palizzate bianche per tenere lontani gli incubi. Anne Sexton

Se fai attenzione alla vita che vivi, ti accorgi che appena esci da una qualsiasi tana, corri per la strada solamente per raggiungerne un’altra. Se non fossi scrittrice, continuerei lo stesso a sognare e a trasbordare in altre storie, magari spiegate direttamente attraverso delle immagini o dei colori. Renata Bovara

Se fai attenzione alla vita che vivi, ti accorgi che appena esci da una qualsiasi tana, corri per la strada solamente per raggiungerne un’altra. Se non fossi scrittrice, continuerei lo stesso a sognare e a trasbordare in altre storie, magari spiegate direttamente attraverso delle immagini o dei colori. Renata Bovara

Sono convinta che è molto più difficoltoso evocare, dialogare con il piacere, la gioia e il superamento, che con il dolore, che di per sé si presta molto di più al racconto, quindi è una possibilità che da artista non mi precludo. Lacrime e risate, il desiderio di resuscitarle tutte . Quindi, scientemente, percorro questo percorro questa strada di piacevolezza, se per piacevolezza intendi interrogarsi sul mistero dell’esistenza e del sentire tutto quello che c’è attorno a me.  Rossella…

Sono convinta che è molto più difficoltoso evocare, dialogare con il piacere, la gioia e il superamento, che con il dolore, che di per sé si presta molto di più al racconto, quindi è una possibilità che da artista non mi precludo. Lacrime e risate, il desiderio di resuscitarle tutte . Quindi, scientemente, percorro questo percorro questa strada di piacevolezza, se per piacevolezza intendi interrogarsi sul mistero dell’esistenza e del sentire tutto quello che c’è attorno a me. Rossella…

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