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Col modello di gestione dei rifiuti Waste End, la manifattura riceverebbe una potente spinta dalla sistematica disponibilità di materia prima seconda. Una rivoluzione che converrebbe all'ambiente, meno risorse utilizzate e meno emissioni (fino a 19 milioni di tonnellate di CO2), alla filiera del recupero, alla manifattura, ma anche ai cittadini con una riduzione di circa il 20% del costo di gestione dei rifiuti urbani. http://www.symbola.net/html/press/pressrelease/wasteend_comunicato

Col modello di gestione dei rifiuti Waste End, la manifattura riceverebbe una potente spinta dalla sistematica disponibilità di materia prima seconda. Una rivoluzione che converrebbe all'ambiente, meno risorse utilizzate e meno emissioni (fino a 19 milioni di tonnellate di CO2), alla filiera del recupero, alla manifattura, ma anche ai cittadini con una riduzione di circa il 20% del costo di gestione dei rifiuti urbani. http://www.symbola.net/html/press/pressrelease/wasteend_comunicato

Raddrizzare la gestione dei rifiuti fa bene all’ambiente, e all’economia: da una gestione sostenibile e innovativa possono arrivare grandi opportunità anche a vantaggio di imprese, occupati e competitività dell’Italia. "Waste End. Economia circolare, nuova frontiera del made in Italy" è questo: un rapporto firmato da Symbola e Kinexia S.p.A. un progetto per il Paese. [http://www.symbola.net/html/press/pressrelease/wasteend_comunicato]

Raddrizzare la gestione dei rifiuti fa bene all’ambiente, e all’economia: da una gestione sostenibile e innovativa possono arrivare grandi opportunità anche a vantaggio di imprese, occupati e competitività dell’Italia. "Waste End. Economia circolare, nuova frontiera del made in Italy" è questo: un rapporto firmato da Symbola e Kinexia S.p.A. un progetto per il Paese. [http://www.symbola.net/html/press/pressrelease/wasteend_comunicato]

Circa 1 miliardo in più rispetto ad oggi, e 10mila nuovi occupati nel solo settore del riutilizzo. Meno occupati in discariche e inceneritori; lo sviluppo del riciclo porterebbe, rispetto a oggi, una crescita di circa 12mila addetti. Con una gestione sostenibile e innovativa dei rifiuti. Tutto questo è “Waste End. Economia circolare, nuova frontiera del made in Italy": un rapporto Symbola e Kinexia, e un progetto per il Paese…

Circa 1 miliardo in più rispetto ad oggi, e 10mila nuovi occupati nel solo settore del riutilizzo. Meno occupati in discariche e inceneritori; lo sviluppo del riciclo porterebbe, rispetto a oggi, una crescita di circa 12mila addetti. Con una gestione sostenibile e innovativa dei rifiuti. Tutto questo è “Waste End. Economia circolare, nuova frontiera del made in Italy": un rapporto Symbola e Kinexia, e un progetto per il Paese…

Passare al modello Waste End prevede di ridurre ad un terzo il rifiuto urbano residuo, raddoppiare la differenziata, ridurre il ruolo della discarica e dell’incenerimento, triplicare il riutilizzo, raddoppiare (quasi) i rifiuti a recupero agronomico e alla produzione di biogas e il riciclo nell’industria manifatturiera (dal 21% al 39,3%, quasi il doppio di impianti preparazione al riciclo). Dando nuovo slancio al made in Italy…

Passare al modello Waste End prevede di ridurre ad un terzo il rifiuto urbano residuo, raddoppiare la differenziata, ridurre il ruolo della discarica e dell’incenerimento, triplicare il riutilizzo, raddoppiare (quasi) i rifiuti a recupero agronomico e alla produzione di biogas e il riciclo nell’industria manifatturiera (dal 21% al 39,3%, quasi il doppio di impianti preparazione al riciclo). Dando nuovo slancio al made in Italy…

Dallo scenario deludente – fatto spesso di inefficienze, sperpero di materia e territorio, che caratterizza l’attuale sistema di gestione dei rifiuti urbani (il 38% in discarica, il 17% a valorizzazione energetica, soprattutto incenerimento) – l’obiettivo Waste End proposto da Symbola e Kinexia (stop allo smaltimento in discarica dei rifiuti riciclabili e biodegradabili), è fatto di innovazione, efficienza, imprese e lavoro…

Dallo scenario deludente – fatto spesso di inefficienze, sperpero di materia e territorio, che caratterizza l’attuale sistema di gestione dei rifiuti urbani (il 38% in discarica, il 17% a valorizzazione energetica, soprattutto incenerimento) – l’obiettivo Waste End proposto da Symbola e Kinexia (stop allo smaltimento in discarica dei rifiuti riciclabili e biodegradabili), è fatto di innovazione, efficienza, imprese e lavoro…

Con le misure che spingono la rivoluzione “Waste End” –riduzione e riuso di oggetti e materiali, sharing economy, stop obsolescenza programmata, pashing out di prodotti come gli imballi alimentari non compostabili, più centri di raccolta e re-design, tariffa sulla quantità effettiva di rifiuti prodotti, stop incentivi agli inceneritori - il recupero di materia nei processi industriali passerebbe dal 23% dei rifiuti al 42% http://www.symbola.net/html/press/pressrelease/wasteend_comunicato

Con le misure che spingono la rivoluzione “Waste End” –riduzione e riuso di oggetti e materiali, sharing economy, stop obsolescenza programmata, pashing out di prodotti come gli imballi alimentari non compostabili, più centri di raccolta e re-design, tariffa sulla quantità effettiva di rifiuti prodotti, stop incentivi agli inceneritori - il recupero di materia nei processi industriali passerebbe dal 23% dei rifiuti al 42% http://www.symbola.net/html/press/pressrelease/wasteend_comunicato

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