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"Deus nobis haec otia fecit" trad. "Dio ci ha donato questi ozi". Queste targhe si trovano spesso fuori dalle case che vengono utilizzate dai proprietari per trascorrere le vacanze. Passeggiando tra le vie di Collepino si capisce perché qualcuno dovrebbe scegliere il borgo per le vacanze,  un'atmosfera serena come quella che si respira tra queste vie è rara. Segui tutti i pin della serie con il tag #borgodicollepino

"Deus nobis haec otia fecit" trad. "Dio ci ha donato questi ozi". Queste targhe si trovano spesso fuori dalle case che vengono utilizzate dai proprietari per trascorrere le vacanze. Passeggiando tra le vie di Collepino si capisce perché qualcuno dovrebbe scegliere il borgo per le vacanze, un'atmosfera serena come quella che si respira tra queste vie è rara. Segui tutti i pin della serie con il tag #borgodicollepino

Tra le vie curate di Collepino si gode di una tranquillità di altri tempi. Non è raro trovare abitazioni lasciate con le porte aperte e nessuno all'interno. Tornano in mente le storie dei nonni, quelle di chiavi lasciate sui portoni tutto il giorno e di paesi con un forte senso di comunità. Segui tutti i pin della serie con il tag #borgodicollepino

Tra le vie curate di Collepino si gode di una tranquillità di altri tempi. Non è raro trovare abitazioni lasciate con le porte aperte e nessuno all'interno. Tornano in mente le storie dei nonni, quelle di chiavi lasciate sui portoni tutto il giorno e di paesi con un forte senso di comunità. Segui tutti i pin della serie con il tag #borgodicollepino

Costruita nel 1667 per custodire un'immagine miracolosa della Madonna (Madonna col Figlio tra i Santi Francesco e Donato), tra il 1855 ed il 1867 viene utilizzata come cimitero durante le epidemie di colera per poi cadere in abbandono fino al restauro del 1887, avvenuto grazie al contributo di Diego Baldaccini. Federico e Valleda Federici ne finanziano l'ultimo restauro e nel 1946 la chiesa riapre le sue porte. Nella controfacciata si trovano due lapidi con iscrizioni che ne riportano la…

Costruita nel 1667 per custodire un'immagine miracolosa della Madonna (Madonna col Figlio tra i Santi Francesco e Donato), tra il 1855 ed il 1867 viene utilizzata come cimitero durante le epidemie di colera per poi cadere in abbandono fino al restauro del 1887, avvenuto grazie al contributo di Diego Baldaccini. Federico e Valleda Federici ne finanziano l'ultimo restauro e nel 1946 la chiesa riapre le sue porte. Nella controfacciata si trovano due lapidi con iscrizioni che ne riportano la…

Una delle piazze del borgo, che è anche uno degli ingressi al paese, in cui si trova un bellissimo forno comune. Non appena si entra nella piazza sembra di sentire i profumi dei tipici piatti umbri e le voci di tante persone riunite per condividere il pranzo. Segui tutti i pin della serie con il tag #borgodicollepino

Una delle piazze del borgo, che è anche uno degli ingressi al paese, in cui si trova un bellissimo forno comune. Non appena si entra nella piazza sembra di sentire i profumi dei tipici piatti umbri e le voci di tante persone riunite per condividere il pranzo. Segui tutti i pin della serie con il tag #borgodicollepino

Collepino è una piccola frazione di Spello che si trova a 600 m.s.l.m., sul fianco meridionale del monte Subasio. È situato lungo la strada che collega Spello ad Assisi e conta 49 abitanti (dati Istat 2001). Il suo territorio è parte del parco regionale del monte Subasio. Segui tutti i pin della serie con il tag #borgodicollepino

Collepino è una piccola frazione di Spello che si trova a 600 m.s.l.m., sul fianco meridionale del monte Subasio. È situato lungo la strada che collega Spello ad Assisi e conta 49 abitanti (dati Istat 2001). Il suo territorio è parte del parco regionale del monte Subasio. Segui tutti i pin della serie con il tag #borgodicollepino

Marostica

Marostica

Ponte tradizionale cinese - Contea di Yangshuo, Cina.

Ponte tradizionale cinese - Contea di Yangshuo, Cina.

Via Cappuccini è una lunga salita che collega Piazza Vallegloria alla parte più alta delle mura di Spello. Lungo la salita è possibile notare tre strutture a forma di meridiana antica sulla fila di edifici a destra: la prima reca la scritta "Sine oleo doleo" (senza olio soffro) ed è dedicata al prodotto tipico del paese, celebrato nel mese di novembre con la tradizionale Sagra della Bruschetta e più recentemente con vari eventi sempre incentrati su di esso. La seconda, dedicata alle…

Via Cappuccini è una lunga salita che collega Piazza Vallegloria alla parte più alta delle mura di Spello. Lungo la salita è possibile notare tre strutture a forma di meridiana antica sulla fila di edifici a destra: la prima reca la scritta "Sine oleo doleo" (senza olio soffro) ed è dedicata al prodotto tipico del paese, celebrato nel mese di novembre con la tradizionale Sagra della Bruschetta e più recentemente con vari eventi sempre incentrati su di esso. La seconda, dedicata alle…

Detta comunemente "arco dei cappuccini" per la vicinanza al convento, Porta dell'Arce si trova al culmine di Via Cappuccini. Oltrepassando l'arco romano ci si può affacciare sul Belvedere, uno dei punti panoramici più alti di Spello. Probabilmente costruita in età repubblicana, era anticamente attraversata da una saracinesca che ne consentiva la chiusura (si può ancora notare l'intercapedine che seziona verticalmente la struttura); aperta garantiva l'accesso al monte Subasio.

Detta comunemente "arco dei cappuccini" per la vicinanza al convento, Porta dell'Arce si trova al culmine di Via Cappuccini. Oltrepassando l'arco romano ci si può affacciare sul Belvedere, uno dei punti panoramici più alti di Spello. Probabilmente costruita in età repubblicana, era anticamente attraversata da una saracinesca che ne consentiva la chiusura (si può ancora notare l'intercapedine che seziona verticalmente la struttura); aperta garantiva l'accesso al monte Subasio.

Piazza Gramsci si trova alla fine di Via Giulia, prima di Piazza Vallegloria (su cui si affaccia l'omonimo monastero delle clarisse). È raccolta, sempre curata e adornata da piante ed è un vero e proprio riferimento climatico: non appena le temperature si fanno più miti è infatti frequentissimo trovare i signori anziani del posto a chiacchierare sul calar del sole seduti su un muricciolo.

Piazza Gramsci si trova alla fine di Via Giulia, prima di Piazza Vallegloria (su cui si affaccia l'omonimo monastero delle clarisse). È raccolta, sempre curata e adornata da piante ed è un vero e proprio riferimento climatico: non appena le temperature si fanno più miti è infatti frequentissimo trovare i signori anziani del posto a chiacchierare sul calar del sole seduti su un muricciolo.

Porta Consolare si trova in Piazza Kennedy, a Borgo, la parte più bassa del centro storico di Spello dalla quale salendo si raggiunge Piazza della Repubblica. È conosciuta per due dettagli: le tre statue che si trovano al di sopra dei tre archi della Porta, raffiguranti tre consoli comunemente chiamati "i tre mammocci" e la torre con l'orologio; sulla sua sommità sorge un ulivo. La leggenda vuole che sia nato spontaneamente grazie agli uccelli che avrebbero trasportato il primo germoglio.

Porta Consolare si trova in Piazza Kennedy, a Borgo, la parte più bassa del centro storico di Spello dalla quale salendo si raggiunge Piazza della Repubblica. È conosciuta per due dettagli: le tre statue che si trovano al di sopra dei tre archi della Porta, raffiguranti tre consoli comunemente chiamati "i tre mammocci" e la torre con l'orologio; sulla sua sommità sorge un ulivo. La leggenda vuole che sia nato spontaneamente grazie agli uccelli che avrebbero trasportato il primo germoglio.

È l'edificio religioso più antico di Spello, risale infatti al VI secolo. Costruita nella parte fortificata del paese, la chiesa ora fa parte del convento dei Cappuccini. Si trova in un punto di particolare bellezza: alla sua destra c'è Porta dell'Arce, a sinistra si ridiscende per Via Porta Belvedere, di fronte a sé ha il Belvedere.

È l'edificio religioso più antico di Spello, risale infatti al VI secolo. Costruita nella parte fortificata del paese, la chiesa ora fa parte del convento dei Cappuccini. Si trova in un punto di particolare bellezza: alla sua destra c'è Porta dell'Arce, a sinistra si ridiscende per Via Porta Belvedere, di fronte a sé ha il Belvedere.

Il Portonaccio è una delle sei porte di Spello. È orientata verso Foligno ed è caratterizzata dall'arco a sesto acuto. La scritta "Spello Splendidissima Colonia Iulia" è un appellativo che risale al principato augusteo, un periodo di particolare splendore per la città. Durante le guerre civili che videro contrapporsi Antonio e Ottaviano Spello si schierò a favore del futuro imperatore e quest'ultimo la incluse nella Regio VI Umbria et ager Gallicus e le donò le Fonti del Clitunno.

Il Portonaccio è una delle sei porte di Spello. È orientata verso Foligno ed è caratterizzata dall'arco a sesto acuto. La scritta "Spello Splendidissima Colonia Iulia" è un appellativo che risale al principato augusteo, un periodo di particolare splendore per la città. Durante le guerre civili che videro contrapporsi Antonio e Ottaviano Spello si schierò a favore del futuro imperatore e quest'ultimo la incluse nella Regio VI Umbria et ager Gallicus e le donò le Fonti del Clitunno.

Here is a fantastic shot showing the east facade of the Duomo di Milano at night.  Beautiful!

Here is a fantastic shot showing the east facade of the Duomo di Milano at night. Beautiful!

Sulla strada che da Borgo conduce a Villa Fidelia si trova la piccola e graziosa chiesa di San Claudio, costruita nel XII secolo, location molto amata dagli sposi spellani. È in stile romanico ed è suddivisa internamente in tre navate; rustica ed essenziale, è uno degli edifici religiosi che meglio hanno mantenuto nel tempo la struttura originale senza cedere ai fasti del periodo barocco.

Sulla strada che da Borgo conduce a Villa Fidelia si trova la piccola e graziosa chiesa di San Claudio, costruita nel XII secolo, location molto amata dagli sposi spellani. È in stile romanico ed è suddivisa internamente in tre navate; rustica ed essenziale, è uno degli edifici religiosi che meglio hanno mantenuto nel tempo la struttura originale senza cedere ai fasti del periodo barocco.

Il borgo nasce prima del XIII secolo come colonia di boscaioli e pastori, ponendosi poi a difesa della vicina abbazia di S. Silvestro. Tenuto in ottime condizioni e ben integrato con il verde che lo circonda offre al visitatore una piacevole esperienza. Segui tutti i pin della serie con il tag #borgodicollepino

Il borgo nasce prima del XIII secolo come colonia di boscaioli e pastori, ponendosi poi a difesa della vicina abbazia di S. Silvestro. Tenuto in ottime condizioni e ben integrato con il verde che lo circonda offre al visitatore una piacevole esperienza. Segui tutti i pin della serie con il tag #borgodicollepino