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La Galleria nazionale dell'Umbria è un museo italiano. Conserva la maggiore raccolta di opere dell'arte umbra ed alcune tra le più significative opere dell'arte dell'Italia centrale, dal XIII al XIX secolo.-Qui si trova Polittico di Sant'Antonio di Piero della Francesca

La Galleria nazionale dell'Umbria è un museo italiano. Conserva la maggiore raccolta di opere dell'arte umbra ed alcune tra le più significative opere dell'arte dell'Italia centrale, dal XIII al XIX secolo.-Qui si trova Polittico di Sant'Antonio di Piero della Francesca

La Madonna di Senigallia [1] è un dipinto, olio su carta riportata su tavola di noce[2] (61x53,5 cm), realizzato dal pittore Piero della Francesca e conservato nella Galleria Nazionale delle Marche. La datazione è molto incerta, oscillante tra il 1470 e il 1485, e il nome dell'opera deriva dalla collocazione più antica conosciuta, la chiesa di Santa Maria delle Grazie di Senigallia

La Madonna di Senigallia [1] è un dipinto, olio su carta riportata su tavola di noce[2] (61x53,5 cm), realizzato dal pittore Piero della Francesca e conservato nella Galleria Nazionale delle Marche. La datazione è molto incerta, oscillante tra il 1470 e il 1485, e il nome dell'opera deriva dalla collocazione più antica conosciuta, la chiesa di Santa Maria delle Grazie di Senigallia

Piero della Francesca -Incontro con Salomone - La Regina è rappresentata nell'atto di inchinarsi in segno di umiltà e sottomissione, un gesto che nell'arte dell'epoca (come nella Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti) simboleggiava la riunione tra Chiesa latina e Chiesa greca, avvenuta durante il Concilio di Firenze del 1439. Ciò spiegherebbe anche l'inserimento di questa scena, estranea nell'iconografia precedente, nel ciclo delle storie della Croce.

Piero della Francesca -Incontro con Salomone - La Regina è rappresentata nell'atto di inchinarsi in segno di umiltà e sottomissione, un gesto che nell'arte dell'epoca (come nella Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti) simboleggiava la riunione tra Chiesa latina e Chiesa greca, avvenuta durante il Concilio di Firenze del 1439. Ciò spiegherebbe anche l'inserimento di questa scena, estranea nell'iconografia precedente, nel ciclo delle storie della Croce.

Le Storie della Vera Croce è un ciclo di affreschi conservato nella cappella maggiore della basilica di San Francesco ad Arezzo. Iniziato da Bicci di Lorenzo, venne dipinto soprattutto da Piero della Francesca, tra il 1452 e il 1466, che ne fece uno dei capolavori di tutta la pittura rinascimentale.

Le Storie della Vera Croce è un ciclo di affreschi conservato nella cappella maggiore della basilica di San Francesco ad Arezzo. Iniziato da Bicci di Lorenzo, venne dipinto soprattutto da Piero della Francesca, tra il 1452 e il 1466, che ne fece uno dei capolavori di tutta la pittura rinascimentale.

Il Polittico di Sant'Antonio è un'opera, tecnica mista su tavola (338x230 cm), di Piero della Francesca, databile al 1460-1470 circa e conservata nella Galleria nazionale dell'Umbria di Perugia.

Il Polittico di Sant'Antonio è un'opera, tecnica mista su tavola (338x230 cm), di Piero della Francesca, databile al 1460-1470 circa e conservata nella Galleria nazionale dell'Umbria di Perugia.

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