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"Irriverente, paradossale, comico suo malgrado, il protagonista, Culhwch è tutto questo: un eroe - non eroe, che potrebbe benissimo essere il nostro miglior amico, nostro fratello, nostro figlio...un ragazzo qualunque (sebbene cugino di Artù), segnato da un destino bizzarro, che sogna in "piccolo" ma che per realizzare i proprio desideri deve pensare ed agire "in grande", da eroe, come Artù e i suoi Cavalieri (tra l'altro davvero spassosissimi....)".

"Irriverente, paradossale, comico suo malgrado, il protagonista, Culhwch è tutto questo: un eroe - non eroe, che potrebbe benissimo essere il nostro miglior amico, nostro fratello, nostro figlio...un ragazzo qualunque (sebbene cugino di Artù), segnato da un destino bizzarro, che sogna in "piccolo" ma che per realizzare i proprio desideri deve pensare ed agire "in grande", da eroe, come Artù e i suoi Cavalieri (tra l'altro davvero spassosissimi....)".

"La falsa nota di Nyambé": "un modo divertente e anche dolce di avvicinarsi a popoli così lontani dalla nostra cultura, un' altra via di comunicazione verso "gli stranieri" (recensione a cura di Marzia Saladino... e delle sue bimbe).

"La falsa nota di Nyambé": "un modo divertente e anche dolce di avvicinarsi a popoli così lontani dalla nostra cultura, un' altra via di comunicazione verso "gli stranieri" (recensione a cura di Marzia Saladino... e delle sue bimbe).

"Culhwch. Apprendista eroe alla corte di Artù" suggerito da www.ultimariga.it: un viaggio alla scoperta del Galles in compagnia di un personaggio "rocambolesco e goffo - quanto simpatico" (a cura di Federica Tronconi, 23 agosto 2012).

"Culhwch. Apprendista eroe alla corte di Artù" suggerito da www.ultimariga.it: un viaggio alla scoperta del Galles in compagnia di un personaggio "rocambolesco e goffo - quanto simpatico" (a cura di Federica Tronconi, 23 agosto 2012).

esistentepaziente: ROMA, 16 OTTOBRE 1943

esistentepaziente: ROMA, 16 OTTOBRE 1943

"Nella seconda parte del libro si analizza la dipendenza dal porno online. E lì lo sguardo diventa più indagatore e meno guardone – e lì Sgambati riesce meglio proprio perché rinuncia al condurci con mano e accetta di accompagnarci nel mondo in cui al fascino si sostituisce la necessità. Alla fine dei conti il libro vale l’acquisto e non il prestito. Questo perché, oltretutto, diventa (...) libro da consultazione, e che tornerà utile anche in futuro"(recensione a cura di Ivano Porpora).

"Nella seconda parte del libro si analizza la dipendenza dal porno online. E lì lo sguardo diventa più indagatore e meno guardone – e lì Sgambati riesce meglio proprio perché rinuncia al condurci con mano e accetta di accompagnarci nel mondo in cui al fascino si sostituisce la necessità. Alla fine dei conti il libro vale l’acquisto e non il prestito. Questo perché, oltretutto, diventa (...) libro da consultazione, e che tornerà utile anche in futuro"(recensione a cura di Ivano Porpora).

"Dunque questa candidatura allo Strega ha per me del meraviglioso, proprio perché so, e di questo ho le prove, che la casa editrice in questione è avulsa da qualsiasi roba brutta, e il libro è bello davvero. (...) E le tinte del grande romanzo tragico ci sono tutte (...) l'ho trovato ricco e degno. Della ricchezza che hanno solo le cose vere o che provano ad avvicinarcisi. La verità dell'ingegno, degli occhi coraggiosi che sanno guardare tutto" (a cura di Noemi Cuffia, @tazzinadi).

"Dunque questa candidatura allo Strega ha per me del meraviglioso, proprio perché so, e di questo ho le prove, che la casa editrice in questione è avulsa da qualsiasi roba brutta, e il libro è bello davvero. (...) E le tinte del grande romanzo tragico ci sono tutte (...) l'ho trovato ricco e degno. Della ricchezza che hanno solo le cose vere o che provano ad avvicinarcisi. La verità dell'ingegno, degli occhi coraggiosi che sanno guardare tutto" (a cura di Noemi Cuffia, @tazzinadi).

"Ho letto col sorriso sulle labbra molti episodi (ad esempio la festa dei parenti in cui arrivano domande scomode e c’è sempre il cugino più intelligente, arrivato, che ha già messo su famiglia), mi sono ritrovata in molti episodi ed altri li ho riconosciuti come verosimili. Senso d’ironia e capacità di prendersi poco sul serio sono dunque ingredienti fondamentali per leggere questo libro e cogliere quel che può offrire".

"Ho letto col sorriso sulle labbra molti episodi (ad esempio la festa dei parenti in cui arrivano domande scomode e c’è sempre il cugino più intelligente, arrivato, che ha già messo su famiglia), mi sono ritrovata in molti episodi ed altri li ho riconosciuti come verosimili. Senso d’ironia e capacità di prendersi poco sul serio sono dunque ingredienti fondamentali per leggere questo libro e cogliere quel che può offrire".

"Il finale sorprende, come in ogni giallo che si rispetti, anche se gli indizi cominciano a comparire verso la metà, quando anche le vite dei protagonisti cominciano ad avere delle variazioni sul tema. I comprimari di questo film in prosa non sono meno importanti degli attori principali. (...) In questo romanzo c'e tutto. Il dramma, il mistero, l'amore, il dolore e la rinascita. (...) Un libro da leggere d’un fiato, se possibile, perché quando si arriva a metà non si può che andare avanti".

"Il finale sorprende, come in ogni giallo che si rispetti, anche se gli indizi cominciano a comparire verso la metà, quando anche le vite dei protagonisti cominciano ad avere delle variazioni sul tema. I comprimari di questo film in prosa non sono meno importanti degli attori principali. (...) In questo romanzo c'e tutto. Il dramma, il mistero, l'amore, il dolore e la rinascita. (...) Un libro da leggere d’un fiato, se possibile, perché quando si arriva a metà non si può che andare avanti".

"Leggendolo si ha la sensazione di salire su una giostra. Non sulle montagne russe, ma su quel barcone dei pirati, avete presente, quello che prima ondeggia, a destra, a sinistra, poi ritorna e, presa la giusta spinta fa un bel giro completo, e ci si ritrova al punto di partenza, a ondeggiare di nuovo. E questo è un male, significa inconcludenza? No, al contrario, il bello sta tutto lì. E' il modo di narrare la vita" ("Musica per Orsi e Teiere" di Luca Ragagnin recensito da @SedCetta).

"Leggendolo si ha la sensazione di salire su una giostra. Non sulle montagne russe, ma su quel barcone dei pirati, avete presente, quello che prima ondeggia, a destra, a sinistra, poi ritorna e, presa la giusta spinta fa un bel giro completo, e ci si ritrova al punto di partenza, a ondeggiare di nuovo. E questo è un male, significa inconcludenza? No, al contrario, il bello sta tutto lì. E' il modo di narrare la vita" ("Musica per Orsi e Teiere" di Luca Ragagnin recensito da @SedCetta).

"Capitolo dopo capitolo, la sensazione è quella di chi arriva a Londra per la prima volta: migliaia di stimoli e sensazioni tutti insieme, difficoltà oggettiva di organizzarli. (...) Anche per chi non ha in programma un viaggio oltremanica o non è mai stato a Londra, le curiosità culturali e la prosa briosa di Paoloni risulteranno quantomeno godibili. Impossibile non notare, poi, la cura con cui la Miraggi Edizioni realizza i suoi libri" (recensione di "Not Just Another Guide to London").

"Capitolo dopo capitolo, la sensazione è quella di chi arriva a Londra per la prima volta: migliaia di stimoli e sensazioni tutti insieme, difficoltà oggettiva di organizzarli. (...) Anche per chi non ha in programma un viaggio oltremanica o non è mai stato a Londra, le curiosità culturali e la prosa briosa di Paoloni risulteranno quantomeno godibili. Impossibile non notare, poi, la cura con cui la Miraggi Edizioni realizza i suoi libri" (recensione di "Not Just Another Guide to London").

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