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Basilicata, BRIENZA (PZ)

Basilicata, BRIENZA (PZ)

Basilicata, BRIENZA (PZ) - il borgo osservato dal Ponte Vecchio

Basilicata, BRIENZA (PZ) - il borgo osservato dal Ponte Vecchio

Basilicata, BRIENZA (PZ) - Il borgo medioevale di Brienza riveste un notevole interesse storico ed ambientale, per le sue caratteristiche storiche, culturali, morfologiche e tipologiche. La parte più alta è interamente occupata dal castello Caracciolo, mentre il borgo vero e proprio è costituito da piccole case di due o tre piani, realizzate in pietrame con tecniche modeste. Il borgo si presenta oggi in stato di avanzato degrado per i danni subiti dai terremoti del 1857 e 1980.

Basilicata, BRIENZA (PZ) - Il borgo medioevale di Brienza riveste un notevole interesse storico ed ambientale, per le sue caratteristiche storiche, culturali, morfologiche e tipologiche. La parte più alta è interamente occupata dal castello Caracciolo, mentre il borgo vero e proprio è costituito da piccole case di due o tre piani, realizzate in pietrame con tecniche modeste. Il borgo si presenta oggi in stato di avanzato degrado per i danni subiti dai terremoti del 1857 e 1980.

Basilicata, BRIENZA (PZ) - La statua di Francesco Mario Pagano, realizzata dallo scultore Achille D'Orsi nel 1890, domina la piazza del Municipio da centoventicinque anni, segnalando con la sua presenza l'opera e la la vita del filosofo e giurista burgentino, martire della Repubblica Partenopea. Il suo monumento bronzeo si erge maestoso e solitario, quasi a rimarcare una nuova presenza e riditribuzione di quello spazio nella società

Basilicata, BRIENZA (PZ) - La statua di Francesco Mario Pagano, realizzata dallo scultore Achille D'Orsi nel 1890, domina la piazza del Municipio da centoventicinque anni, segnalando con la sua presenza l'opera e la la vita del filosofo e giurista burgentino, martire della Repubblica Partenopea. Il suo monumento bronzeo si erge maestoso e solitario, quasi a rimarcare una nuova presenza e riditribuzione di quello spazio nella società

Basilicata, BRIENZA (PZ) - La leggenda di Bianca da Brienza - Una bellissima donna che visse nel castello attorno alla metà del 1300. Amava vivere nel lusso e negli sfarzi, e pare che possedesse un ingente tesoro, a tal punto che, durante le feste ed i ricevimenti che spesso si tenevano nel Castello, ella si presentava vestita di soli gioielli, e che, a volte, facesse il bagno in una tinozza piena di monete d’oro. Si dice anche che il tesoro fosse custodito nella 366-esima stanza del…

Basilicata, BRIENZA (PZ) - La leggenda di Bianca da Brienza - Una bellissima donna che visse nel castello attorno alla metà del 1300. Amava vivere nel lusso e negli sfarzi, e pare che possedesse un ingente tesoro, a tal punto che, durante le feste ed i ricevimenti che spesso si tenevano nel Castello, ella si presentava vestita di soli gioielli, e che, a volte, facesse il bagno in una tinozza piena di monete d’oro. Si dice anche che il tesoro fosse custodito nella 366-esima stanza del…

Basilicata, BRIENZA (PZ) - La leggenda di Bianca da Brienza - Una bellissima donna che visse nel castello attorno alla metà del 1300. Amava vivere nel lusso e negli sfarzi, e pare che possedesse un ingente tesoro, a tal punto che, durante le feste ed i ricevimenti che spesso si tenevano nel Castello, ella si presentava vestita di soli gioielli, e che, a volte, facesse il bagno in una tinozza piena di monete d’oro. Si dice anche che il tesoro fosse custodito nella 366-esima stanza del…

Basilicata, BRIENZA (PZ) - La leggenda di Bianca da Brienza - Una bellissima donna che visse nel castello attorno alla metà del 1300. Amava vivere nel lusso e negli sfarzi, e pare che possedesse un ingente tesoro, a tal punto che, durante le feste ed i ricevimenti che spesso si tenevano nel Castello, ella si presentava vestita di soli gioielli, e che, a volte, facesse il bagno in una tinozza piena di monete d’oro. Si dice anche che il tesoro fosse custodito nella 366-esima stanza del…

Basilicata, BRIENZA (PZ)

Basilicata, BRIENZA (PZ)

Basilicata, BRIENZA (PZ) - Piazza Unità d'Italia - con la soppressione degli Ordini religiosi (1866), l'antico convento dei Frati Minori Osservanti e l'annessa chiesa dell'Annunziata, edificati nel 1570 (su progetto dell'architetto Cafaro Pignoloso di Cava dei Tirreni), fu ceduto e il Comune di Brienza, provvide a trasformarlo in sede municipale.

Basilicata, BRIENZA (PZ) - Piazza Unità d'Italia - con la soppressione degli Ordini religiosi (1866), l'antico convento dei Frati Minori Osservanti e l'annessa chiesa dell'Annunziata, edificati nel 1570 (su progetto dell'architetto Cafaro Pignoloso di Cava dei Tirreni), fu ceduto e il Comune di Brienza, provvide a trasformarlo in sede municipale.

Basilicata, BRIENZA (PZ) - Chiesa di San Zaccaria - edificata nel 1222, rifatta ed ampliata nel 1571 dall’architetto cavese Donato Antonio Cafaro, detto il Pignoloso. Mostra il portale (1750) in pietra, di Andrea Carrara, di Padula.

Basilicata, BRIENZA (PZ) - Chiesa di San Zaccaria - edificata nel 1222, rifatta ed ampliata nel 1571 dall’architetto cavese Donato Antonio Cafaro, detto il Pignoloso. Mostra il portale (1750) in pietra, di Andrea Carrara, di Padula.

Basilicata, BRIENZA (PZ) - La storia del Castello e di tutta Brienza è fortemente legata a quella della Famiglia Caracciolo, che fecero di Brienza un centro molto prestigioso, che governarono sino al 1857. Da allora, il castello passò in mano ad una serie di diversi amministratori, i quali cominciarono a vendere diversi oggetti del maniero; il colpo di grazia alla costruzione fu dato dai diversi terremoti che colpirono Brienza e la Basilicata a partire proprio del 1857.

Basilicata, BRIENZA (PZ) - La storia del Castello e di tutta Brienza è fortemente legata a quella della Famiglia Caracciolo, che fecero di Brienza un centro molto prestigioso, che governarono sino al 1857. Da allora, il castello passò in mano ad una serie di diversi amministratori, i quali cominciarono a vendere diversi oggetti del maniero; il colpo di grazia alla costruzione fu dato dai diversi terremoti che colpirono Brienza e la Basilicata a partire proprio del 1857.

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