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AMAZZONIA A parte le immagini – oggettivamente splendide – il segreto della bellezza di questo film sta tutto nel montaggio: ciò che sarebbe il naturale corso degli eventi nella foresta amazzonica viene trasformato in una vera e propria sceneggiatura, perfetta per i più piccini, con la giusta dose di tensione ma senza facili concessioni alla violenza. Supera di gran lunga i diretti concorrenti proposti dalla Disney negli ultimi anni. RSVP: “Chimpanzee“, “Rio“. Voto: 7,5.

AMAZZONIA A parte le immagini – oggettivamente splendide – il segreto della bellezza di questo film sta tutto nel montaggio: ciò che sarebbe il naturale corso degli eventi nella foresta amazzonica viene trasformato in una vera e propria sceneggiatura, perfetta per i più piccini, con la giusta dose di tensione ma senza facili concessioni alla violenza. Supera di gran lunga i diretti concorrenti proposti dalla Disney negli ultimi anni. RSVP: “Chimpanzee“, “Rio“. Voto: 7,5.

"Una vita di gloria merita un momento di dolore"

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Le maratone di un bradipo cinefilo: Haemoo ( aka Sea Fog , 2014 )

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AstroSamantha - IL FILM DA NON PERDERE! ‪#‎Astrosamantha‬ – la donna dei record nello spazio di Gianluca Cerasola, con la voce narrante dell’attore Giancarlo Giannini.

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LA BATTAGLIA DI HACKSAW RIDGE Nobile nell’intento e pregevole nel messaggio pacifista che veicola, ma il risultato è più bigotto che potente e, alla fine, è tutto già visto, tra un addestramento di “Full Metal Jacket“, una battaglia di “Salvate il soldato Ryan” e una storia d’amore tipo “Il paziente inglese“. La parte più interessante viene invece colpevolmente trascurata: peccato, perché il soggetto era ottimo. RSVP: “Salvate il soldato Ryan“, “Flags of our fathers“. Voto: 6,5.

LA BATTAGLIA DI HACKSAW RIDGE Nobile nell’intento e pregevole nel messaggio pacifista che veicola, ma il risultato è più bigotto che potente e, alla fine, è tutto già visto, tra un addestramento di “Full Metal Jacket“, una battaglia di “Salvate il soldato Ryan” e una storia d’amore tipo “Il paziente inglese“. La parte più interessante viene invece colpevolmente trascurata: peccato, perché il soggetto era ottimo. RSVP: “Salvate il soldato Ryan“, “Flags of our fathers“. Voto: 6,5.

Locandina italiana La regola del gioco

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SMALL, BEAUTIFULLY MOVING PARTS Insolito road movie mumblecore che ha per protagonista un’altrettanto inusuale donna incinta un po’ nerd, la quale cerca di sanare il suo conflitto interiore tra pulsione tecnofila e spirito materno andando alla scoperta delle proprie difficili radici familiari. Splendidi gli scenari. RSVP: “American Life”, “Greenberg”. Voto: 7/8.

SMALL, BEAUTIFULLY MOVING PARTS (2011)

SMALL, BEAUTIFULLY MOVING PARTS Insolito road movie mumblecore che ha per protagonista un’altrettanto inusuale donna incinta un po’ nerd, la quale cerca di sanare il suo conflitto interiore tra pulsione tecnofila e spirito materno andando alla scoperta delle proprie difficili radici familiari. Splendidi gli scenari. RSVP: “American Life”, “Greenberg”. Voto: 7/8.

YOUNG ONES Premesso che Shannon è uno dei più grandi e sottovalutati attori contemporanei, il film è una piacevole rivisitazione del genere western in chiave post apocalittica, senza fronzoli – leggi CGI – né banalità. La sceneggiatura non è certo delle più originali, eppure, grazie alle ottime interpretazioni e alla regia ispirata, tutto funziona a dovere. RSVP: “The Rover“, “The Road“. Voto: 7,5.

YOUNG ONES Premesso che Shannon è uno dei più grandi e sottovalutati attori contemporanei, il film è una piacevole rivisitazione del genere western in chiave post apocalittica, senza fronzoli – leggi CGI – né banalità. La sceneggiatura non è certo delle più originali, eppure, grazie alle ottime interpretazioni e alla regia ispirata, tutto funziona a dovere. RSVP: “The Rover“, “The Road“. Voto: 7,5.

Il sale della terra

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Un film di Fatih Akin con Tahar Rahim, Simon Abkarian, Arsinée Khanjian, Akin Gazi. In una storia senza una virgola fuori posto l'unico che non sembra a casa propria è il suo autore.

Un film di Fatih Akin con Tahar Rahim, Simon Abkarian, Arsinée Khanjian, Akin Gazi. In una storia senza una virgola fuori posto l'unico che non sembra a casa propria è il suo autore.

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