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101 REYKJAVIK  Sorta di commedia mumblecore ante litteram, leggera e profonda al tempo stesso, ambientata in una claustrofobica Islanda ma assolutamente universale nelle sue riflessioni.  RSVP: "Noi Albinoi", "In search of a midnight kiss".  Voto: 8.

101 REYKJAVIK Sorta di commedia mumblecore ante litteram, leggera e profonda al tempo stesso, ambientata in una claustrofobica Islanda ma assolutamente universale nelle sue riflessioni. RSVP: "Noi Albinoi", "In search of a midnight kiss". Voto: 8.

First Tim Burton Movie I saw .. that is so true .. since this movie I just love so much Burton's job

Tim Burton Movies, From Bizarre to Bewitching

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batkid-begins-drew-struzan

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JAMES WHITE (2015) di Josh Mond - Stavolta niente di morboso e niente di malato, ma tanta malinconia: se siete curiosi per questo tipo di pellicole, dategli una possibilità.

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NIENTE CAMBIA, TUTTO CAMBIA Un gioco di scatole cinesi e incastri al limite del surrealismo, che unisce elementi della tradizione neo-noir a stilemi delle indie–romedy americane. Tra un incipit à la “Memento” e un epilogo con vaghe reminescenze di “Una pura formalità“, il film gira davvero bene, generando tantissima tensione dal nulla, complici anche l’espressione funerea di Yelchin, le location à la “Twin Peaks” e la fotografia estremamente livida. RSVP: “Drive“, “Lost River“. Voto: 7.

NIENTE CAMBIA, TUTTO CAMBIA Un gioco di scatole cinesi e incastri al limite del surrealismo, che unisce elementi della tradizione neo-noir a stilemi delle indie–romedy americane. Tra un incipit à la “Memento” e un epilogo con vaghe reminescenze di “Una pura formalità“, il film gira davvero bene, generando tantissima tensione dal nulla, complici anche l’espressione funerea di Yelchin, le location à la “Twin Peaks” e la fotografia estremamente livida. RSVP: “Drive“, “Lost River“. Voto: 7.

THE WAVE Disaster movie di una prevedibilità imbarazzante, nonostante l’ammirevole tentativo (relegato, però, alla sola prima parte del film) di fornirgli solide fondamenta scientifiche e un minimo di connotazione psicologica dei personaggi. Sorprende che un’opera così inutile abbia trovato subito una distribuzione in Italia: forse l’argomento, così sentito nel nostro paese, l’ha aiutata al di là d'ogni merito artistico. RSVP: “Dante’s Peak – La furia della montagna“, “San Andreas“. Voto…

THE WAVE Disaster movie di una prevedibilità imbarazzante, nonostante l’ammirevole tentativo (relegato, però, alla sola prima parte del film) di fornirgli solide fondamenta scientifiche e un minimo di connotazione psicologica dei personaggi. Sorprende che un’opera così inutile abbia trovato subito una distribuzione in Italia: forse l’argomento, così sentito nel nostro paese, l’ha aiutata al di là d'ogni merito artistico. RSVP: “Dante’s Peak – La furia della montagna“, “San Andreas“. Voto…

ELENA Zvyagintsev cambia registro: i tempi si fanno meno dilatati, le atmosfere meno rarefatte, il simbolismo meno oscuro e la fotografia più luminosa. Per contro, l’approccio verso il soggetto diventa ancora più critico e pessimistico. È la vecchia Grande Madre Russia che s’incontra - e si scontra - con la nuova Federazione Russa ed entrambe ne escono con le ossa rotte. Ennesima perla del nuovo cinema civile est-europeo. RSVP: “Il caso Kerenes”, “Il ritorno”. Voto: 7/8.

ELENA (2011)

ELENA Zvyagintsev cambia registro: i tempi si fanno meno dilatati, le atmosfere meno rarefatte, il simbolismo meno oscuro e la fotografia più luminosa. Per contro, l’approccio verso il soggetto diventa ancora più critico e pessimistico. È la vecchia Grande Madre Russia che s’incontra - e si scontra - con la nuova Federazione Russa ed entrambe ne escono con le ossa rotte. Ennesima perla del nuovo cinema civile est-europeo. RSVP: “Il caso Kerenes”, “Il ritorno”. Voto: 7/8.

TAMMY Canonico indie movie on the road, pieno di incontri surreali e spunti che vanno dal drammatico allo slapstick, il tutto venato di uno spirito vagamente mumblecore. Mark Duplass è sempre più una certezza: quando c’è lui nel cast, il film vale la pena d’essere visto. RSVP: “The Puffy Chair“, “American Life“. Voto: 6,5.

TAMMY Canonico indie movie on the road, pieno di incontri surreali e spunti che vanno dal drammatico allo slapstick, il tutto venato di uno spirito vagamente mumblecore. Mark Duplass è sempre più una certezza: quando c’è lui nel cast, il film vale la pena d’essere visto. RSVP: “The Puffy Chair“, “American Life“. Voto: 6,5.

Canepazzo (David Petrucci, 2012)

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CLOSER TO GOD Film dal forte retrogusto neogotico e neoromantico, che – esplicitamente – rivisita il mito del dottor Frankenstein, attualizzandolo con alcune delle più scottanti riflessioni moderne di carattere etico. Atipico e assolutamente inascrivibile ad alcun genere preciso, riesce a toccare le corde giuste senza indugiare sugli elementi più macabri. RSVP: “The Reconstruction of William Zero“, “The Elephant Man“. Voto: 7/8.

CLOSER TO GOD Film dal forte retrogusto neogotico e neoromantico, che – esplicitamente – rivisita il mito del dottor Frankenstein, attualizzandolo con alcune delle più scottanti riflessioni moderne di carattere etico. Atipico e assolutamente inascrivibile ad alcun genere preciso, riesce a toccare le corde giuste senza indugiare sugli elementi più macabri. RSVP: “The Reconstruction of William Zero“, “The Elephant Man“. Voto: 7/8.

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