Il sovversivo col farfallino Destinazione Ponza

Anche "Il sovversivo " il 25 e 26 luglio a Ustica, dove si è parlato dell'infame esperienza del confino di polizia, anni 20-40 dell'altro secolo. Ho partecipato alla due giorni e anche a una tavola rotonda promossa dal Centro studi e documentazione di Ustica, ho presentato il mio libro a 90 anni dalla triste esperienza vissuta da Gramsci e poi da centinaia di oppositori del regime. La prigionia non era affatto una villeggiatura, come ha cianciato il cavaliere (ex) Berlusconi, offendendo tutti i quindicimila malcapitati mandati nei paesini sperduti del Sud e nelle isole, all'acqua verde, perché non contagiassero gli altri ... Mio padre, il sovversivo col farfallino del libro, ci stette quasi nove mesi a Ustica, da aprile 1927 (Gramsci era già stato mandato in carcere a gennaio ) all'inizio del 1928. E poi altri nove anni a Ponza, dove ebbe compagni al duol Giorgio Amendola e Sandro Pertini, fra tanti altri oppositori sconosciuti . Da ricordare e ringraziare Peppino e Felice De Vito, falegnami (anzi ebanisti) di Torremaggiore di Foggia, il paese di Nicola Ferdinando Sacco , assassinato con Bartolomeo Vanzetti nella civilissima (!) America nell'agosto 1927. Ma del confino, dei confinati che tennero viva a nome di tutti la fiaccola della libertà , non si parla quasi più, tanto meno a scuola. Questo appuntamento a Ustica, e' servito a non dimenticare, a far rifiorire la memoria. Il confino, a dispetto del fascismo, fu anche una Università, una scuola del dissenso ( bello e utile compendio il recente libro di Ilaria Poerio, presentato in questa occasione) per preparare la classe dirigente post Liberazione. E ci riuscì' in pieno. I sovversivi studiavano, non erano in "villeggiatura". Onore a loro, a tutti. I grandi nomi come Spinelli e Rosselli, ma anche ai tanti De Vito rinchiusi nel carcere a cielo aperto che era l'isola, luogo di sofferenza e di rabbia . Un saluto a tutti, molto "sovversivo", da Ustica, dopo la due giorni del ricordo e delle visite ai luoghi dei confinati, celebrazione cominciata proprio nel giorno della caduta del fascismo, 25 luglio 1943. Con tanta emozione, nel calpestare le antiche pietre. In ricordo di tutti i combattenti della libertà. Il torremaggiorese De Vito era lì con i fratelli Rosselli, con Riccardo Bauer, con Maffi , con Bordiga e Scalarini, e altre centinaia di oppositori del fascismo scomodi, pericolosi e perciò "deportati" e maltrattati e vigilati come i delinquenti. Proprio Peppino De Vito mando' ai famigliari la cartolina con la foto ora messa in locandina a Ustica, lui e' al centro vicino alla bambina. L'occasione era il primo giorno della scuola nell'isola, cominciata su input di Gramsci e celebrata 90 anni dopo su quella piazza ora percorsa su e giù dai paesani e dai turisti, come inizio dell'Universita' dei confinati a Ustica e poi a Ponza, dove il sovversivo continuo' ad opporsi e a soffrire con gli altri, fruitori della "villeggiatura". Inviato da iPhone
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Round tower of Ducal castle, Torremaggiore, Apulia, Italy

Round tower of Ducal castle, Torremaggiore, Apulia, Italy

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Torremaggiore, Foggia Puglia Italy

This photo from Foggia, Apulia is titled 'IL Sognatore'.

Torremaggiore, Foggia Puglia Italy

This photo from Foggia, Apulia is titled 'Gentlemanly Rural Residence'.

Quartiere del Codacchio Torremaggiore (FG)

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Recensione de "Il sovversivo" , articolo di Maria Grazia Toma  su L'Antifascista , marzo-aprile 2016

Recensione de "Il sovversivo" , articolo di Maria Grazia Toma su L'Antifascista , marzo-aprile 2016

Al Peano, torino

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