Perdipiave

Perdipiave è un’avventura a piedi, “controcorrente”, lungo il percorso del fiume Piave, all’insegna della scoperta di luoghi e storie che godono di minore notorietà rispetto alle classiche rotte turistiche del Veneto. Perdipiave is an "upstream" walking adventure along the path of the river Piave, which aims at the discovery of places and stories that are less famous than the traditional touristic routes of Veneto. www.perdipiave.com
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Dal Rifugio Le Sorgenti del Piave proseguiamo lungo il bosco e poi ci troviamo ad un bivio con l’indicazione per il “Sentiero delle Marmotte” dove, alzando lo sguardo, possiamo già vedere in lontananza il Rifugio Calvi che ci aspetta. La salita verso il Calvi può infatti essere affrontata su due percorsi: continuando sulla sinistra lungo una strada bianca (segnavia 132), più lunga ma meno impegnativa (dove passano anche le jeep coi rifornimenti per il Rifugio), oppure prendendo a destra il…

Dal Rifugio Le Sorgenti del Piave proseguiamo lungo il bosco e poi ci troviamo ad un bivio con l’indicazione per il “Sentiero delle Marmotte” dove, alzando lo sguardo, possiamo già vedere in lontananza il Rifugio Calvi che ci aspetta. La salita verso il Calvi può infatti essere affrontata su due percorsi: continuando sulla sinistra lungo una strada bianca (segnavia 132), più lunga ma meno impegnativa (dove passano anche le jeep coi rifornimenti per il Rifugio), oppure prendendo a destra il…

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L’anno scorso, quando passammo per Longarone, ricordammo il disastro della diga del Vajont sotto la splendida sequoia nella tenuta del Faè. Quest’anno, nel cinquantesimo anniversario di quella orrenda sciagura, abbiamo fatto visita, assieme al Sindaco di Longarone, Roberto Padrin, al Cimitero Monumentale delle Vittime del Vajont nella frazione di Fortogna. Una mesta passeggiata tra le 1.910 lapidi bianche con tutti i nomi delle persone che persero la vita nella terribile notte del 9 ottobre…

L’anno scorso, quando passammo per Longarone, ricordammo il disastro della diga del Vajont sotto la splendida sequoia nella tenuta del Faè. Quest’anno, nel cinquantesimo anniversario di quella orrenda sciagura, abbiamo fatto visita, assieme al Sindaco di Longarone, Roberto Padrin, al Cimitero Monumentale delle Vittime del Vajont nella frazione di Fortogna. Una mesta passeggiata tra le 1.910 lapidi bianche con tutti i nomi delle persone che persero la vita nella terribile notte del 9 ottobre…

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La nostra risalita controcorrente verso le sorgenti del Piave ci porta ad arrivare in Val Visdende, una splendida valle solcata da un secondo ramo del fiume, il Cordevole o Piave di Visdende, che scorre vivace dalle sorgenti sul Peralba per poi ricongiungersi più a sud al tratto proveniente da Sappada.

La nostra risalita controcorrente verso le sorgenti del Piave ci porta ad arrivare in Val Visdende, una splendida valle solcata da un secondo ramo del fiume, il Cordevole o Piave di Visdende, che scorre vivace dalle sorgenti sul Peralba per poi ricongiungersi più a sud al tratto proveniente da Sappada.

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Torniamo nel centro storico di Belluno e, a pochi metri dalla stazione ferroviaria, ci fermiamo a visitare il MiM – Museo interattivo delle migrazioni in compagnia di Oscar De Bona e del giovane direttore del museo. Ospitato nella sede dell’Associazione Bellunesi nel mondo, il MiM è un esempio di come sia possibile raccontare e tenere viva la memoria delle migliaia di italiani emigrati nel passato e, al tempo stesso, affrontare e approfondire i fenomeni migratori dei nostri giorni. Un museo…

Torniamo nel centro storico di Belluno e, a pochi metri dalla stazione ferroviaria, ci fermiamo a visitare il MiM – Museo interattivo delle migrazioni in compagnia di Oscar De Bona e del giovane direttore del museo. Ospitato nella sede dell’Associazione Bellunesi nel mondo, il MiM è un esempio di come sia possibile raccontare e tenere viva la memoria delle migliaia di italiani emigrati nel passato e, al tempo stesso, affrontare e approfondire i fenomeni migratori dei nostri giorni. Un museo…

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In compagnia di Giuliano Vantaggi, grande amico e consulente di Perdipiave per le Dolomiti, iniziamo la nona tappa del nostro viaggio recandoci di buon mattino al Bus del Buson, un affascinante canyon scavato dal torrente Ardo nel Parco Nazionale delle Dolomiti bellunesi. Questa profonda forra, creata dalla forza delle acque torrentizie durante le diverse glaciazioni, convoglia le acque provenienti dal versante sud della grande Schiara, il monte che domina la città di Belluno. In questo…

In compagnia di Giuliano Vantaggi, grande amico e consulente di Perdipiave per le Dolomiti, iniziamo la nona tappa del nostro viaggio recandoci di buon mattino al Bus del Buson, un affascinante canyon scavato dal torrente Ardo nel Parco Nazionale delle Dolomiti bellunesi. Questa profonda forra, creata dalla forza delle acque torrentizie durante le diverse glaciazioni, convoglia le acque provenienti dal versante sud della grande Schiara, il monte che domina la città di Belluno. In questo…

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La decima tappa del nostro viaggio inizia dall’incantevole scenario del Rifugio Padova a quota 1.300 metri, dove abbiamo pernottato dopo aver incontrato un violento temporale nella zona di Domegge di Cadore. Costruito la prima volta nel 1910 dalla sezione CAI di Padova, il rifugio fu distrutto da una slavina nel 1931 e subito ricostruito nello stesso anno dagli abitanti della zona nell’attuale posizione, immerso in un bosco verdeggiante alle pendici del Gruppo della Cridola e Spalti di Toro…

La decima tappa del nostro viaggio inizia dall’incantevole scenario del Rifugio Padova a quota 1.300 metri, dove abbiamo pernottato dopo aver incontrato un violento temporale nella zona di Domegge di Cadore. Costruito la prima volta nel 1910 dalla sezione CAI di Padova, il rifugio fu distrutto da una slavina nel 1931 e subito ricostruito nello stesso anno dagli abitanti della zona nell’attuale posizione, immerso in un bosco verdeggiante alle pendici del Gruppo della Cridola e Spalti di Toro…

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Nel tardo pomeriggio raggiungiamo la meta di questa ottava tappa, la splendida città di Belluno, capoluogo delle Dolomiti. Qui ci addentriamo nel centro storico, tra il Duomo e la Piazza dei Martiri, respirando l’atmosfera di una città dalla lunga storia che ha avuto un ruolo strategico durante le due guerre mondiali per la sua posizione tra il torrente Ardo e il fiume Piave. La città ha anche la particolarità di avere la parte antica insediata su una collina rocciosa rialzata rispetto al…

Nel tardo pomeriggio raggiungiamo la meta di questa ottava tappa, la splendida città di Belluno, capoluogo delle Dolomiti. Qui ci addentriamo nel centro storico, tra il Duomo e la Piazza dei Martiri, respirando l’atmosfera di una città dalla lunga storia che ha avuto un ruolo strategico durante le due guerre mondiali per la sua posizione tra il torrente Ardo e il fiume Piave. La città ha anche la particolarità di avere la parte antica insediata su una collina rocciosa rialzata rispetto al…

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Torniamo verso Busche e, vista la splendida e caldissima giornata di sole, decidiamo di prenderci qualche ora di relax e di goderci le fresche acque del Piave. Tra l’altro, proprio sotto al ponte della strada principale (via Vittorio Veneto), si trova un’area verde attrezzata con parcheggio, un bar ben fornito, panchine tra gli alberi, un campo da pallavolo e i servizi che ha il nome di “Cesana Beach“. Ci prendiamo una bella bibita fresca e ci immergiamo nelle limpide acque del Piave, tra…

Torniamo verso Busche e, vista la splendida e caldissima giornata di sole, decidiamo di prenderci qualche ora di relax e di goderci le fresche acque del Piave. Tra l’altro, proprio sotto al ponte della strada principale (via Vittorio Veneto), si trova un’area verde attrezzata con parcheggio, un bar ben fornito, panchine tra gli alberi, un campo da pallavolo e i servizi che ha il nome di “Cesana Beach“. Ci prendiamo una bella bibita fresca e ci immergiamo nelle limpide acque del Piave, tra…

Ci rimettiamo in cammino verso Ponte nelle Alpi dove troviamo un caro amico di Perdipiave, Pierpaolo Collarin, che assieme ad altri amici del posto ci guidano lungo il Piave in direzione Cadola. In un tratto sassoso, in mezzo alla vegetazione, scendiamo lungo l’argine per ammirare il corso del fiume in quella che viene chiamata “olta delle mole“, una lunga ansa del Piave in cui, un tempo, sorgeva una cava per la lavorazione della pietra con cui si realizzavano le mole da macina per i mulini…

Ci rimettiamo in cammino verso Ponte nelle Alpi dove troviamo un caro amico di Perdipiave, Pierpaolo Collarin, che assieme ad altri amici del posto ci guidano lungo il Piave in direzione Cadola. In un tratto sassoso, in mezzo alla vegetazione, scendiamo lungo l’argine per ammirare il corso del fiume in quella che viene chiamata “olta delle mole“, una lunga ansa del Piave in cui, un tempo, sorgeva una cava per la lavorazione della pietra con cui si realizzavano le mole da macina per i mulini…

Dalla centrale piazza dei Martiri iniziamo a scendere verso il Piave lungo il “percorso degli zattieri“, una bella passeggiata di una ventina di minuti costeggiando le antiche mura di Belluno con uno splendido panorama sul fiume. Dopo una scalinata ci fermiamo ad ammirare il ponte della Vittoria del 1926, per poi procedere verso Borgo Piave dove un tempo attraccavano le zattere che trasportavano legname, merci e persone verso la pianura. Lungo il cammino troviamo anche i resti dell’arcata di…

Dalla centrale piazza dei Martiri iniziamo a scendere verso il Piave lungo il “percorso degli zattieri“, una bella passeggiata di una ventina di minuti costeggiando le antiche mura di Belluno con uno splendido panorama sul fiume. Dopo una scalinata ci fermiamo ad ammirare il ponte della Vittoria del 1926, per poi procedere verso Borgo Piave dove un tempo attraccavano le zattere che trasportavano legname, merci e persone verso la pianura. Lungo il cammino troviamo anche i resti dell’arcata di…

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