Recensioni di libri

Le mie recensioni dal blog Sentenziosamente. Lo trovate all'indirizzo http://sentenziosamente.wordpress.com/
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La letteratura nazista in America, di Roberto Bolano. «Dietro il gioco si trova una serietà impenetrabile, la consapevolezza profonda del Male che abita l’uomo e lo affligge. Ogni parola di Bolaño è necessaria e misurata; ogni biografia è tassello di un mosaico che, una volta completato, annichilirà chi l’osserva».

La letteratura nazista in America, di Roberto Bolano. «Dietro il gioco si trova una serietà impenetrabile, la consapevolezza profonda del Male che abita l’uomo e lo affligge. Ogni parola di Bolaño è necessaria e misurata; ogni biografia è tassello di un mosaico che, una volta completato, annichilirà chi l’osserva».

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Prima esecuzione di Domenico Starnone. Recensione. «È un metaromanzo thriller che usa le riflessioni sugli anni di piombo, l’idealismo e le amarezze post-militanza per creare un clima plumbeo e parlare di disagio, insoddisfazione e un po’ anche dell’invecchiare».

Prima esecuzione di Domenico Starnone. Recensione. «È un metaromanzo thriller che usa le riflessioni sugli anni di piombo, l’idealismo e le amarezze post-militanza per creare un clima plumbeo e parlare di disagio, insoddisfazione e un po’ anche dell’invecchiare».

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Anna Bolena - Una questione di famiglia di Hilary Mantel. Recensione. «Le tinte si sono fatte fosche, gli animi più gretti, e la parabola di Cromwell, raggiunto il punto più alto, inizia la discesa. È un Cromwell oscuro e persino un po’ cattivo quello che Hilary Mantel racconta in questo libro. Le sue motivazioni non sono più perfettamente chiare, paiono anzi nascondere circonvoluzioni dell’inconscio».

Anna Bolena - Una questione di famiglia di Hilary Mantel. Recensione. «Le tinte si sono fatte fosche, gli animi più gretti, e la parabola di Cromwell, raggiunto il punto più alto, inizia la discesa. È un Cromwell oscuro e persino un po’ cattivo quello che Hilary Mantel racconta in questo libro. Le sue motivazioni non sono più perfettamente chiare, paiono anzi nascondere circonvoluzioni dell’inconscio».

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La separazione del maschio di Francesco Piccolo. «Piccolo mostra il meccanismo di egoismi e frustrazioni che possono avvelenare la vita di coppia. Il poliamorismo del personaggio è volutamente ipocrita, costruito sulle menzogne e non sulla condivisione».

La separazione del maschio di Francesco Piccolo. «Piccolo mostra il meccanismo di egoismi e frustrazioni che possono avvelenare la vita di coppia. Il poliamorismo del personaggio è volutamente ipocrita, costruito sulle menzogne e non sulla condivisione».

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Uomini incapaci di farsi amare di Yasmina Reza. «Adam soffre perché è uno scrittore fallito, perché la salute sta iniziando a tradirlo, perché il suo matrimonio gli è angoscioso. Adam è il malato, la persona depressa dal proprio stesso narcisismo, impossibilitata a vivere serenamente la vita quotidiana ma anche quella intellettuale».

Uomini incapaci di farsi amare di Yasmina Reza. «Adam soffre perché è uno scrittore fallito, perché la salute sta iniziando a tradirlo, perché il suo matrimonio gli è angoscioso. Adam è il malato, la persona depressa dal proprio stesso narcisismo, impossibilitata a vivere serenamente la vita quotidiana ma anche quella intellettuale».

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Sotto la pelle di Michel Faber. «Crossover tra generi disturbanti. Come certi racconti di Lovecraft, declina lo spirito fantascientifico in chiave horror, in una dimensione che qui diventa però quella di un thriller deragliato».

Sotto la pelle di Michel Faber. «Crossover tra generi disturbanti. Come certi racconti di Lovecraft, declina lo spirito fantascientifico in chiave horror, in una dimensione che qui diventa però quella di un thriller deragliato».

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Nelle terre estreme, di Jon Krakauer. «In McCandless si riassumono entrambe le anime che agitano i personaggi di London: quella degli uomini arroganti e sprovveduti, “privi di immaginazione", che affrontano la natura senza conoscerne le regole,e che per questo moriranno; e quella del cane Buck e di Zanna Bianca, che vivono al massimo della propria potenza immersi nel paesaggio meraviglioso ma letale per il quale sono stati creati».

Nelle terre estreme, di Jon Krakauer. «In McCandless si riassumono entrambe le anime che agitano i personaggi di London: quella degli uomini arroganti e sprovveduti, “privi di immaginazione", che affrontano la natura senza conoscerne le regole,e che per questo moriranno; e quella del cane Buck e di Zanna Bianca, che vivono al massimo della propria potenza immersi nel paesaggio meraviglioso ma letale per il quale sono stati creati».

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Non sono quel tipo di ragazza di Lena Dunham. Recensione. «Da un punto di vista meramente letterario Lena Dunham non eccelle (e ancor meno lo fa la sua traduzione in italiano), e il suo libro rimane dunque un testo consigliabile solo ai filologi di Girls, che nelle storie della gioventù di Dunham ritroveranno alcune vicende rappresentate nella serie tv».

Non sono quel tipo di ragazza di Lena Dunham. Recensione. «Da un punto di vista meramente letterario Lena Dunham non eccelle (e ancor meno lo fa la sua traduzione in italiano), e il suo libro rimane dunque un testo consigliabile solo ai filologi di Girls, che nelle storie della gioventù di Dunham ritroveranno alcune vicende rappresentate nella serie tv».

Percival Everett di Virgil Russell. Recensione. «Romanzo dalla narrazione non lineare, dove, secondo una precisa intenzione narrativa, diversi plot sono mescolati senza essere mai davvero uniti».

Percival Everett di Virgil Russell. Recensione. «Romanzo dalla narrazione non lineare, dove, secondo una precisa intenzione narrativa, diversi plot sono mescolati senza essere mai davvero uniti».

Vite che non sono la mia di Emmanuel Carrère. Recensione. «Le storie più antiche del mondo, le paure che accomunano tutti gli esseri umani: la propria morte, quella dei propri cari; ma anche il dolore della malattia e del debito. Eppure non è un libro disperato, anzi. Emoziona, sorprende, incalza; è materia viva e pulsante».

Vite che non sono la mia di Emmanuel Carrère. Recensione. «Le storie più antiche del mondo, le paure che accomunano tutti gli esseri umani: la propria morte, quella dei propri cari; ma anche il dolore della malattia e del debito. Eppure non è un libro disperato, anzi. Emoziona, sorprende, incalza; è materia viva e pulsante».

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