Z. La guerra dei narcos

Nel mese di aprile è uscito un nuovo titolo del nostro catalogo, qualcosa di speciale che vorremmo scopriste insieme a noi. Questa board si compone di brani del libro, riferimenti visivi e sonori che vengono citati o anche solo suggeriti nel libro, per iniziare a conoscere insieme l'autore e il suo prezioso lavoro di giornalista narrativo.
30 Pin165 Follower
«Osorno appartiene a quella stirpe di grandi testimoni che scrivono la storia perché non si ripeta.» Juan Villoro

«Osorno appartiene a quella stirpe di grandi testimoni che scrivono la storia perché non si ripeta.» Juan Villoro

pin 1
heart 1
Diego Enrique Osorno, Monterrey, Nuevo León, 1980.

Diego Enrique Osorno, Monterrey, Nuevo León, 1980.

Piero Melati su Il Venerdì di Repubblica ha definito Diego Enrique Osorno "il Saviano latinoamericano".

Piero Melati su Il Venerdì di Repubblica ha definito Diego Enrique Osorno "il Saviano latinoamericano".

heart 1
«VITA DA MAFIOSO.  Come giustamente cantava Juan Gabriel, è un’altra cosa vivere sulla frontiera, sulla frontiera... Soprattutto a Reynosa e a Matamoros, che sono la reincarnazione delle città bibliche di Sodoma e Gomorra.» pag. 308

«VITA DA MAFIOSO. Come giustamente cantava Juan Gabriel, è un’altra cosa vivere sulla frontiera, sulla frontiera... Soprattutto a Reynosa e a Matamoros, che sono la reincarnazione delle città bibliche di Sodoma e Gomorra.» pag. 308

heart 1
foto di Diego E. Osorno «Per raggiungere i suoi scopi el June – come lo chiamavano affettuosamente – aveva a disposizione un intero paese che si faceva in quattro per obbedire ai suoi ordini in cambio delle briciole che il traffico di droga lasciava cadere. Facevano gli sguatteri, i giardinieri, i trovarobe, i lavamacchine e, soprattutto, le sentinelle per il loro boss a Ciudad Miguel Alemán che si trova a meno di dieci chilometri dai due Guardados, quello di Abajo e quello di Arriba.» pag…

foto di Diego E. Osorno «Per raggiungere i suoi scopi el June – come lo chiamavano affettuosamente – aveva a disposizione un intero paese che si faceva in quattro per obbedire ai suoi ordini in cambio delle briciole che il traffico di droga lasciava cadere. Facevano gli sguatteri, i giardinieri, i trovarobe, i lavamacchine e, soprattutto, le sentinelle per il loro boss a Ciudad Miguel Alemán che si trova a meno di dieci chilometri dai due Guardados, quello di Abajo e quello di Arriba.» pag…

foto di Diego E. Osorno  «La mattina del 22 febbraio del 2010, mentre Ciudad Mier si preparava a celebrare l’anniversario della sua fondazione, quindici SUV con le iniziali del cartello del Golfo stampate sulla carrozzeria sono entrati in città dalla strada che porta a Reynosa, come cavalli imbizzarriti. I sicari si sono diretti verso il comando della polizia municipale, sono scesi dai veicoli e contro i muri del vecchio edificio ha iniziato a risuonare il crepitio dei mitra.» pag. 185

foto di Diego E. Osorno «La mattina del 22 febbraio del 2010, mentre Ciudad Mier si preparava a celebrare l’anniversario della sua fondazione, quindici SUV con le iniziali del cartello del Golfo stampate sulla carrozzeria sono entrati in città dalla strada che porta a Reynosa, come cavalli imbizzarriti. I sicari si sono diretti verso il comando della polizia municipale, sono scesi dai veicoli e contro i muri del vecchio edificio ha iniziato a risuonare il crepitio dei mitra.» pag. 185

foto di Diego Enrique Osorno  «Su tutte le strade che collegano le città della frontiera tra Messico e Stati Uniti veglia la Santísima. Ho percorso la statale che le unisce tutte, La Ribereña, dove qualunque cosa è dedicata alla raffigurazione della morte: tabernacoli, tatuaggi, cappelle, negozi, laboratori artigianali e cimiteri. Sul ciglio di questi duecento chilometri circa di strada ardono le candele del culto alla Santa Muerte.» pag. 233

foto di Diego Enrique Osorno «Su tutte le strade che collegano le città della frontiera tra Messico e Stati Uniti veglia la Santísima. Ho percorso la statale che le unisce tutte, La Ribereña, dove qualunque cosa è dedicata alla raffigurazione della morte: tabernacoli, tatuaggi, cappelle, negozi, laboratori artigianali e cimiteri. Sul ciglio di questi duecento chilometri circa di strada ardono le candele del culto alla Santa Muerte.» pag. 233

heart 1
foto Diego Enrique Osorno  «Mi hanno raccontato la storia di un ragazzo che preparava le narcomantas, gli striscioni su cui i narcos scrivono messaggi ai loro avversari o ai cittadini. Non aveva mai scritto tante parole in vita sua.» pag. 62

foto Diego Enrique Osorno «Mi hanno raccontato la storia di un ragazzo che preparava le narcomantas, gli striscioni su cui i narcos scrivono messaggi ai loro avversari o ai cittadini. Non aveva mai scritto tante parole in vita sua.» pag. 62

«Mi torna in mente un altro viaggio lontano nel tempo, nascosto in fondo ai miei ricordi dell’adolescenza, quando dai finestrini dell’auto venivo improvvisamente assalito dal suono di una polka norteña o dall’odore denso delle arracheras alla brace e dei chiles serranos che si abbrustolivano sul fuoco. Oggi non c’è più niente di tutto questo. Sento soltanto il rombo sordo del motore e l’aria mi toglie il respiro.» pag. 195

«Mi torna in mente un altro viaggio lontano nel tempo, nascosto in fondo ai miei ricordi dell’adolescenza, quando dai finestrini dell’auto venivo improvvisamente assalito dal suono di una polka norteña o dall’odore denso delle arracheras alla brace e dei chiles serranos che si abbrustolivano sul fuoco. Oggi non c’è più niente di tutto questo. Sento soltanto il rombo sordo del motore e l’aria mi toglie il respiro.» pag. 195

heart 1
«In questa città di più di mezzo milione di abitanti e le strade piene di buche che l’amministrazione comunale del PRI continua a trascurare, non c’è stata una sola persona che abbia manifestato contro la mancanza di sicurezza com’è successo in altre città del Paese. Al contrario, le ultime manifestazioni in città erano contro la presenza degli agenti federali. A protestare sono camerieri, taxisti, operai e semplici cittadini.» pag.235

«In questa città di più di mezzo milione di abitanti e le strade piene di buche che l’amministrazione comunale del PRI continua a trascurare, non c’è stata una sola persona che abbia manifestato contro la mancanza di sicurezza com’è successo in altre città del Paese. Al contrario, le ultime manifestazioni in città erano contro la presenza degli agenti federali. A protestare sono camerieri, taxisti, operai e semplici cittadini.» pag.235

Pinterest • il catalogo mondiale delle idee
Search