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Dura lex | Chicoria | Nobook

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"Bye bye Milano" narra delle imprevedibili avventure di una giovane aspirante cineasta, la signorina Zanelli, che fugge da Milano per dimenticare quell'amore sbagliato che la tormenta. Con sofferenza, determinazione e una buona dose d'ironia, la protagonista decide di fare il grande salto: da un sogno spezzato all'American dream. Fa le valigie e parte per Los Angeles, per imparare di nuovo a volare.

"Bye bye Milano" narra delle imprevedibili avventure di una giovane aspirante cineasta, la signorina Zanelli, che fugge da Milano per dimenticare quell'amore sbagliato che la tormenta. Con sofferenza, determinazione e una buona dose d'ironia, la protagonista decide di fare il grande salto: da un sogno spezzato all'American dream. Fa le valigie e parte per Los Angeles, per imparare di nuovo a volare.

I Griffin sono la famiglia che non si nasconde, che supera gli schemi televisivi e morali mettendo in scena il peggio che può accadere in una famiglia, sì, normale. Incesti, volgarità, violenza, ignoranza, odio, meschinità, crudeltà, indelicatezza, e chi più ne ha ne metta. Un grande specchio non così deformante di tutti i vizi, le turpitudini e i difetti della famiglia contemporanea, una famiglia senza pudore che ci conquista per l’onestà con cui si dichiara.

I Griffin sono la famiglia che non si nasconde, che supera gli schemi televisivi e morali mettendo in scena il peggio che può accadere in una famiglia, sì, normale. Incesti, volgarità, violenza, ignoranza, odio, meschinità, crudeltà, indelicatezza, e chi più ne ha ne metta. Un grande specchio non così deformante di tutti i vizi, le turpitudini e i difetti della famiglia contemporanea, una famiglia senza pudore che ci conquista per l’onestà con cui si dichiara.

Un bambino nasce senza pelle, non nel senso che è scorticato, ma trasparente. Ogni emozione, ogni reazione gli si legge nel ribollir del sangue o nella vescica inondata di pipì. Questo bambino, di nome Eugenio, affronta tutte le difficoltà di crescere a contatto con gli altri, che possono palesemente vedere cosa lui prova ad ogni momento, per forza, è trasparente. Eugenio cerca in vari modi di nascondere, ridisegnare il suo corpo che non si sa proteggere dal confronto con la realtà.

Un bambino nasce senza pelle, non nel senso che è scorticato, ma trasparente. Ogni emozione, ogni reazione gli si legge nel ribollir del sangue o nella vescica inondata di pipì. Questo bambino, di nome Eugenio, affronta tutte le difficoltà di crescere a contatto con gli altri, che possono palesemente vedere cosa lui prova ad ogni momento, per forza, è trasparente. Eugenio cerca in vari modi di nascondere, ridisegnare il suo corpo che non si sa proteggere dal confronto con la realtà.

Non lasciandoci ingannare da una prima facile interpretazione, il tema verte sulla scelta di una droga che verrà registrata ufficialmente nell’Annuario delle droghe. Le droghe che Nobook vuole mostrare non sono le solite (eroina, cocaina, ketamina, e via dicendo), ma tutte quelle cose, azioni, reazioni, ripetizioni, passioni che, portate all’eccesso, sono in grado di alterare e dare dipendenza come una “classica” droga.

Non lasciandoci ingannare da una prima facile interpretazione, il tema verte sulla scelta di una droga che verrà registrata ufficialmente nell’Annuario delle droghe. Le droghe che Nobook vuole mostrare non sono le solite (eroina, cocaina, ketamina, e via dicendo), ma tutte quelle cose, azioni, reazioni, ripetizioni, passioni che, portate all’eccesso, sono in grado di alterare e dare dipendenza come una “classica” droga.

Definirla una storia di droghe è riduttivo. La sindrome della fenice è una continua disintossicazione di Rusty, il protagonista, determinato tanto a uscire dal mondo delle alterazioni chimiche, quanto così capace e desideroso di ricaderci. La Sindrome narra in modo delicato la debolezza dell’essere umano, anche di colui che, privilegiato di nascita e nella società, sembra avere tutto quanto possa far felici, all’apparenza.

Definirla una storia di droghe è riduttivo. La sindrome della fenice è una continua disintossicazione di Rusty, il protagonista, determinato tanto a uscire dal mondo delle alterazioni chimiche, quanto così capace e desideroso di ricaderci. La Sindrome narra in modo delicato la debolezza dell’essere umano, anche di colui che, privilegiato di nascita e nella società, sembra avere tutto quanto possa far felici, all’apparenza.

“Chiunque tu sia”, è tanto una romantica, straziante e sensuale liaison tra una Trav e un uomo “normale” quanto una guida completa nell’intricato mondo del sesso dai mille profili. Approcci, tecniche, consigli e segreti del mondo Trav. Non resta che tenerlo sotto il desktop e consultarlo con un click.

“Chiunque tu sia”, è tanto una romantica, straziante e sensuale liaison tra una Trav e un uomo “normale” quanto una guida completa nell’intricato mondo del sesso dai mille profili. Approcci, tecniche, consigli e segreti del mondo Trav. Non resta che tenerlo sotto il desktop e consultarlo con un click.

"La metà dell'amore" di Maurizio Baruffaldi. La protagonista della storia è Nora, la donna che impregna tutto il romanzo senza esserci. Marcello è invece l’amara e pacata voce narrante della loro vita a due, in simbiosi quasi totale: in una Milano amata e odiata, incollato al suo cane Valentino, il vero ascoltatore, Marcello ripercorre frammenti vissuti nei loro viaggi di disperazione, estasi, malattia; e non può sfuggire alla vera domanda: se può vivere senza la metà del suo amore.

"La metà dell'amore" di Maurizio Baruffaldi. La protagonista della storia è Nora, la donna che impregna tutto il romanzo senza esserci. Marcello è invece l’amara e pacata voce narrante della loro vita a due, in simbiosi quasi totale: in una Milano amata e odiata, incollato al suo cane Valentino, il vero ascoltatore, Marcello ripercorre frammenti vissuti nei loro viaggi di disperazione, estasi, malattia; e non può sfuggire alla vera domanda: se può vivere senza la metà del suo amore.

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