Astronomia / astrofisica da Tachyon Beam

Immagini astronomiche dal blog Tachyon Beam, dedicato ad astronomia / astrofisica e missioni spaziali
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L'ESA ha pubblicato una nuova immagine della rete di filamenti interstellari visti dal telescopio spaziale Herschel nell'area di spazio attorno a Polaris, la stella polare, che in realtà è un sistema multiplo. Conosciuta per questo motivo anche come Polaris Flare, si tratta di una nube interstellare in cui si sono formati filamenti in cui ci sono gas e polveri visibili soprattutto agli infrarossi. Leggi i dettagli nell'articolo!

Un articolo pubblicato sulla rivista "Astronomy & Astrophysics" descrive la vista più dettagliata della nube molecolare chiamata Orione A, una delle due gigantesche nubi molecolari nel complesso nebuloso molecolare di Orione. Un team di ricercatori l'ha creata mettendo assieme immagini agli infrarossi ottenute dall'indagine VISION con il telescopio VISTA dell'ESO rivelando molte giovani stelle e altri oggetti in genere nascosti all'interno delle nubi di polvere. Leggi i dettagli…

Un articolo pubblicato sulla rivista "Monthly Notices of the Royal Astronomical Society" descrive la scoperta di una galassia di un tipo molto raro, con un nucleo centrale circondato da una coppia di anelli. Chiamata PGC 1000714, è stata scoperta da un gruppo di ricercatori della University of Minnesota a Duluth e del North Carolina Museum of Natural Sciences che l'ha riconosciuta come simile all'oggetto di Hoag, una galassia ad anello. Leggi i dettagli nell'articolo!

Un articolo pubblicato sulla rivista "Astrophysical Journal Letters" descrive una ricerca, presentata anche nei giorni scorsi al meeting della American Astronomical Society, sulla pulsar PSR J1119-6127. Scoperta oltre 16 anni fa, recentemente ha manifestato comportamenti tipici di una magnetar, un altro tipo di stella di neutroni. Questa stranezza potrebbe aiutare a comprendere il legame tra pulsar e magnetar e l'evoluzione delle stelle di neutroni. Leggi i dettagli nell'articolo!

Al meeting dell'American Astronomical Society sono stati presentati i risultati dello studio delle galassie NGC 1448 e IC 3639 che ha portato all'identificazione dei buchi neri supermassicci al loro centro. Un team di ricercatori ha utilizzato il telescopio spaziale NuSTAR della NASA per rilevare le emissioni di raggi X ad alta energia provenienti da essi e vedere oltre le polveri e gas che nascondevano quelle aree. Leggi i dettagli nell'articolo!

Un articolo pubblicato sulla rivista "Icarus" descrive una ricerca su Caronte, la luna principale del pianeta nano Plutone, e su un aspetto della relazione tra i due. Un team di ricercatori del Georgia Institute of Technology ha compiuto una serie di simulazioni al computer che indicano che il passaggio di Caronte tra Plutone e il Sole rallenta la perdita di atmosfera da parte del pianeta nano. Leggi i dettagli nell'articolo!

La NASA ha pubblicato una nuova fotografia scattata dalla sonda spaziale Cassini di Mimas, una delle lune di Saturno, che fornisce un'eccellente vista in prospettiva della montagna al centro del cratere Herschel, che non è enorme in assoluto ma ha un diametro che è quasi un terzo di quello di Mimas. La montagna è alta anche per gli standard terrestri con almeno 6 chilometri di altezza sopra il fondo del cratere e spicca ancor di più sulla piccola luna. Leggi i dettagli nell'articolo!

Una fotografia scattata dal telescopio spaziale Hubble mostra la galassia RX J1140.1+0307 e apparentemente si tratta di una galassia a spirale come ce ne sono davvero tante, inclusa la Via Lattea. Tuttavia, normalmente queste galassie hanno al loro centro un buco nero supermassiccio, invece RX J1140.1+0307 ne ha uno più piccolo, un buco nero di massa intermedia. Si tratta di un'anomalia alla quale gli astronomi stanno cercando una spiegazione. Leggi i dettagli nell'articolo!

Al 229° Meeting della American Astronomical Society tenuto nei giorni scorsi, astronomi del progetto SDSS/APOGEE hanno annunciato i risultati di uno studio che ha riguardato oltre 150.000 stelle della Via Lattea. Ogni stella è stata analizzata per determinare la quantità di quasi due dozzine di elementi chimici, inclusi carbonio, idrogeno, azoto, ossigeno, fosforo e zolfo, quelli che formano i mattoni della vita. Leggi i dettagli nell'articolo!

Sono state pubblicate le prime immagini del Sole generate da osservazioni effettuate utilizzando il radiotelescopio ALMA. Si tratta della prima volta che il più grande radiotelescopio del mondo è stato utilizzato in questo modo e ciò rappresenta l'inizio di un'importante espansione dell'utilizzo di ALMA. I primi risultati sono dettagli della cromosfera del Sole come una macchia solare grande il doppio della Terra. Leggi i dettagli nell'articolo!

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