Italian Food

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La Mozzarella di Bufala è uno dei più tipici prodotti caseari italiani, con una storia vecchia di centinaia d’anni; pare che la sua origine risalga al XII secolo, quando i monaci del Monastero di San Lorenzo di Capua erano soliti offrire un tozzo di pane ed un formaggio denominato mozza ai pellegrini che si recavano in processione sino alla chiesa del Convento.

La Mozzarella di Bufala è uno dei più tipici prodotti caseari italiani, con una storia vecchia di centinaia d’anni; pare che la sua origine risalga al XII secolo, quando i monaci del Monastero di San Lorenzo di Capua erano soliti offrire un tozzo di pane ed un formaggio denominato mozza ai pellegrini che si recavano in processione sino alla chiesa del Convento.

Non è raro che nelle cucine si senta parlare del “riso Pilaf”; in realtà il riso pilaf non è una varietà di riso, bensì un sistema di cottura del riso stesso, attraverso il quale si ottiene un riso con i chicchi ben separati e sgranati tra loro.   Il termine “pilaf” è di origine turca e significa “riso bollito”; per questo tipo di cottura si usa praticamente ogni tipo di riso, da quelli con i chicchi belli grossi al basmati, dai chicchi lunghi e affusolati.

Non è raro che nelle cucine si senta parlare del “riso Pilaf”; in realtà il riso pilaf non è una varietà di riso, bensì un sistema di cottura del riso stesso, attraverso il quale si ottiene un riso con i chicchi ben separati e sgranati tra loro. Il termine “pilaf” è di origine turca e significa “riso bollito”; per questo tipo di cottura si usa praticamente ogni tipo di riso, da quelli con i chicchi belli grossi al basmati, dai chicchi lunghi e affusolati.

Gorgonzola è una cittadina lombarda della provincia di Milano conosciuta nel mondo grazie al nome che ha dato all’omonimo formaggio che qui ha avuto i natali, uno tra i primi ad aver ottenuto il marchio Doc quasi sessant’anni fa.

Gorgonzola è una cittadina lombarda della provincia di Milano conosciuta nel mondo grazie al nome che ha dato all’omonimo formaggio che qui ha avuto i natali, uno tra i primi ad aver ottenuto il marchio Doc quasi sessant’anni fa.

La nduja è un salume morbido tipico delle zone del Monte Poro e soprattutto del piccolo borgo di Spilinga, che vi dedica anche un’affollatissima Sagra, caratterizzato dalla presenza del peperoncino rosso che gli conferisce un forte sapore piccante.

La nduja è un salume morbido tipico delle zone del Monte Poro e soprattutto del piccolo borgo di Spilinga, che vi dedica anche un’affollatissima Sagra, caratterizzato dalla presenza del peperoncino rosso che gli conferisce un forte sapore piccante.

Si tratta di un sale marino integrale prodotto, raccolto e confezionato secondo il metodo tradizionale. Il Sale di Cervia è da sempre conosciuto come un sale dolce a causa di una limitatissima presenza di quei sali amari (come i solfati di magnesio, di calcio, di potassio e di cloruro di magnesio) che determinano il retrogusto amarognolo, meno gradito al palato.

Si tratta di un sale marino integrale prodotto, raccolto e confezionato secondo il metodo tradizionale. Il Sale di Cervia è da sempre conosciuto come un sale dolce a causa di una limitatissima presenza di quei sali amari (come i solfati di magnesio, di calcio, di potassio e di cloruro di magnesio) che determinano il retrogusto amarognolo, meno gradito al palato.

"Porchetta di Ariccia", è un prodotto Igp (Indicazione Geografica Protetta) di carne suina, prodotta e confezionata nella zona di Ariccia (Roma).

"Porchetta di Ariccia", è un prodotto Igp (Indicazione Geografica Protetta) di carne suina, prodotta e confezionata nella zona di Ariccia (Roma).

Il Lardo di Colonnata è un salume Igp tipico dell'omonimo paesino del carrarese, sulle Alpi Apuane.   E’ un salume semplice e povero; un tempo era il "companatico" dei cavatori, che lo affettavano sottile per metterlo dentro le pagnotte rustiche insieme ad alcuni pezzetti di pomodoro ed ottenere le calorie necessarie ad affrontare le ripide salite e la fatica degli scavi.

Il Lardo di Colonnata è un salume Igp tipico dell'omonimo paesino del carrarese, sulle Alpi Apuane. E’ un salume semplice e povero; un tempo era il "companatico" dei cavatori, che lo affettavano sottile per metterlo dentro le pagnotte rustiche insieme ad alcuni pezzetti di pomodoro ed ottenere le calorie necessarie ad affrontare le ripide salite e la fatica degli scavi.


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