Cinderella

https://www.facebook.com/trafantasiaerealta.cinderella
LIBERTA' La porticina della gabbia era rimasta aperta. L’uccellino con lieve balzo fu sull’uscio e da li guardò il vasto mondo prima con un occhio e poi con l’altro. Passò per il suo corpicino il fremito del desiderio dei vasti spazii per cui le sue ali erano fatte. Ma poi pensò: “Se esco potrebbero chiudere la gabbia ed io resterei fuori, prigioniero”. La bestiola rientrò e poco dopo, con soddisfazione, vide rinchiudersi la porticina che suggellava la sua libertà. (Italo Svevo)

LIBERTA' La porticina della gabbia era rimasta aperta. L’uccellino con lieve balzo fu sull’uscio e da li guardò il vasto mondo prima con un occhio e poi con l’altro. Passò per il suo corpicino il fremito del desiderio dei vasti spazii per cui le sue ali erano fatte. Ma poi pensò: “Se esco potrebbero chiudere la gabbia ed io resterei fuori, prigioniero”. La bestiola rientrò e poco dopo, con soddisfazione, vide rinchiudersi la porticina che suggellava la sua libertà. (Italo Svevo)

FANTASIA D’AUTUNNO Accendi di caldi colori la campagna, indifferente cancelli tappeti di fiori, rendi pungente l’aria come in montagna e pian piano l’estate accompagni fuori. Sei dunque un pittore? Non cantano pù i grilli nel prato, non volano rondini nel cielo velato, ma solo foglie sospinte dal vento infuriato. Sei forse un abile mago? Scorre veloce il ruscello, spargendo attorno mille goccioline,  gorgoglia vivace come un monello... (...) Cinderella

FANTASIA D’AUTUNNO Accendi di caldi colori la campagna, indifferente cancelli tappeti di fiori, rendi pungente l’aria come in montagna e pian piano l’estate accompagni fuori. Sei dunque un pittore? Non cantano pù i grilli nel prato, non volano rondini nel cielo velato, ma solo foglie sospinte dal vento infuriato. Sei forse un abile mago? Scorre veloce il ruscello, spargendo attorno mille goccioline, gorgoglia vivace come un monello... (...) Cinderella

Tra fantasia e realtà

Tra fantasia e realtà

LA FAVOLA La favola è un genere molto antico e diffuso in tutte le civiltà, come antico e universale è il bisogno degli uomini di distinguere il bene dal male e di stabilire norme sociali. Nelle favole la distinzione tra comportamenti buoni e comportamenti cattivi è fatta in modo semplice, elementare, perché questi racconti erano scritti soprattutto per i contadini, gli artigiani, la gente del popolo. Presso i Romani le favole si insegnavano a scuola. (...) (Cinderella)

LA FAVOLA La favola è un genere molto antico e diffuso in tutte le civiltà, come antico e universale è il bisogno degli uomini di distinguere il bene dal male e di stabilire norme sociali. Nelle favole la distinzione tra comportamenti buoni e comportamenti cattivi è fatta in modo semplice, elementare, perché questi racconti erano scritti soprattutto per i contadini, gli artigiani, la gente del popolo. Presso i Romani le favole si insegnavano a scuola. (...) (Cinderella)

LA LEGGENDA DELLA STELLA ALPINA  Narra una leggenda ladina che in un paesino ai piedi di un monte viveva un giovane mugnaio, CEPIN, innamorato della bella e superba figlia del borgomastro. Quando CEPIN si dichiarò, lei, che non lo riteneva alla sua altezza, lo sfidò a portarle l'acqua della vita. Era un'impresa impossibile perché quell'acqua sgorgava da una fonte sulla cima della montagna ed era protetta da nani malvagi. (...) https://www.facebook.com/trafantasiaerealta.cinderella?fref=nf

LA LEGGENDA DELLA STELLA ALPINA Narra una leggenda ladina che in un paesino ai piedi di un monte viveva un giovane mugnaio, CEPIN, innamorato della bella e superba figlia del borgomastro. Quando CEPIN si dichiarò, lei, che non lo riteneva alla sua altezza, lo sfidò a portarle l'acqua della vita. Era un'impresa impossibile perché quell'acqua sgorgava da una fonte sulla cima della montagna ed era protetta da nani malvagi. (...) https://www.facebook.com/trafantasiaerealta.cinderella?fref=nf

LA LEGGENDA DEL GIRASOLE  Una leggenda racconta di un ragazzo di nome Giovanni che aveva lasciato la sua casa per compiere un'impresa da vero uomo ed era riuscito nell'intento salvando il sole da un drago che voleva oscurarlo. Durante l'assenza, però, una strega aveva sorpreso la sua fidanzata, Caterina, a girare intorno alla casa vuota e l'aveva trasformata in uno steccato, dicendole che sarebbe tornata fanciulla solo se avesse avuto vicino il sole di notte. .. (...)

LA LEGGENDA DEL GIRASOLE Una leggenda racconta di un ragazzo di nome Giovanni che aveva lasciato la sua casa per compiere un'impresa da vero uomo ed era riuscito nell'intento salvando il sole da un drago che voleva oscurarlo. Durante l'assenza, però, una strega aveva sorpreso la sua fidanzata, Caterina, a girare intorno alla casa vuota e l'aveva trasformata in uno steccato, dicendole che sarebbe tornata fanciulla solo se avesse avuto vicino il sole di notte. .. (...)

LA LEGGENDA DELL'USIGNOLO In un'isola lontana di un paese del Sol Levante regnava un superbo imperatore. Era un sovrano molto vanitoso, che amava circondarsi di cose stupende e perciò tutto nel suo regno era incantevole. Anche sua figlia era bellissima ed egli l'aveva chiamata Splendore del Giorno.  L'imperatore sceglieva per lei i vestiti più sontuosi, pretendeva che si ornasse con gemme e diademi preziosi e che il suo trucco fosse perfetto.  (...)

LA LEGGENDA DELL'USIGNOLO In un'isola lontana di un paese del Sol Levante regnava un superbo imperatore. Era un sovrano molto vanitoso, che amava circondarsi di cose stupende e perciò tutto nel suo regno era incantevole. Anche sua figlia era bellissima ed egli l'aveva chiamata Splendore del Giorno. L'imperatore sceglieva per lei i vestiti più sontuosi, pretendeva che si ornasse con gemme e diademi preziosi e che il suo trucco fosse perfetto. (...)

LA LEGGENDA DEL FIORDALISO In Alto Adige si racconta di una principessa molto buona e bella, con grandi occhi del colore del cielo, che si chiamava Drusilla e viveva serena in un castello. Un giorno, un cavaliere si smarrì nei boschi e chiese ospitalità alla principessa che nel vederlo se ne innamorò. Il suo amore fu subito ricambiato e presto il cavaliere la chiese in moglie. (...) https://www.facebook.com/trafantasiaerealta.cinderella?ref=aymt_homepage_panel

LA LEGGENDA DEL FIORDALISO In Alto Adige si racconta di una principessa molto buona e bella, con grandi occhi del colore del cielo, che si chiamava Drusilla e viveva serena in un castello. Un giorno, un cavaliere si smarrì nei boschi e chiese ospitalità alla principessa che nel vederlo se ne innamorò. Il suo amore fu subito ricambiato e presto il cavaliere la chiese in moglie. (...) https://www.facebook.com/trafantasiaerealta.cinderella?ref=aymt_homepage_panel

TINA LA LUMACHINA Come tutti gli anni nel paese di Lumacandia veniva organizzata una corsa per portare un po’ di allegria e di festa nel villaggio. Il premio, molto ambito era un bel cespo di lattuga del quale tutti i lumachini erano particolarmente ghiotti. Tina la lumachina fu come sempre una delle prime a iscriversi alla gara. Era da sempre la preferita, colei che più di altri aveva già vinto molte volte il tanto desiderato premio. (...) Cinderella

TINA LA LUMACHINA Come tutti gli anni nel paese di Lumacandia veniva organizzata una corsa per portare un po’ di allegria e di festa nel villaggio. Il premio, molto ambito era un bel cespo di lattuga del quale tutti i lumachini erano particolarmente ghiotti. Tina la lumachina fu come sempre una delle prime a iscriversi alla gara. Era da sempre la preferita, colei che più di altri aveva già vinto molte volte il tanto desiderato premio. (...) Cinderella

IL CASTAGNO E IL FICO (Leonardo Da Vinci 1452–1519) „Vedendo il castagno l'uomo sopra il fico, il quale piegava inverso sé i sua rami, e di quelli ispiccava i maturi frutti, e quali metteva nell'aperta bocca disfacendoli e disertandoli coi duri denti, crollando i lunghi rami e con temultevole mormorio disse: «O fico, quanto se' tu men di me obrigato alla natura! Vedi come in me ordinò serrati i mia dolci figlioli, prima vestiti di sottile camicia,...(...) Cinderella

IL CASTAGNO E IL FICO (Leonardo Da Vinci 1452–1519) „Vedendo il castagno l'uomo sopra il fico, il quale piegava inverso sé i sua rami, e di quelli ispiccava i maturi frutti, e quali metteva nell'aperta bocca disfacendoli e disertandoli coi duri denti, crollando i lunghi rami e con temultevole mormorio disse: «O fico, quanto se' tu men di me obrigato alla natura! Vedi come in me ordinò serrati i mia dolci figlioli, prima vestiti di sottile camicia,...(...) Cinderella

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