Una 'bici' che si 'pedala' stando in piedi. Qui siamo nell'estremo ma anche nel veramente innovativo. La trasmissione è diretta alla ruota posteriore, e si aziona tramite due pedane basculanti. Non è esattamente come pedalare e sembra uno stepper. Prende ispirazione da qualche attrezzo da palestra.

Il futuro della bici e il suo design

Una 'bici' che si 'pedala' stando in piedi. Qui siamo nell'estremo ma anche nel veramente innovativo. La trasmissione è diretta alla ruota posteriore, e si aziona tramite due pedane basculanti. Non è esattamente come pedalare e sembra uno stepper. Prende ispirazione da qualche attrezzo da palestra.

Piace perché mischia materiali e stili, a livello di colpo d'occhio è molto accattivante. È la bici elettrica disegnata dai designer tedeschi Tom Mudra e Hans-Tobias Schicktanz. Legno, carbonio e acciaio con un'impostazione da mountain bike. Peccato che non si pedali!

Il futuro della bici e il suo design

Piace perché mischia materiali e stili, a livello di colpo d'occhio è molto accattivante. È la bici elettrica disegnata dai designer tedeschi Tom Mudra e Hans-Tobias Schicktanz. Legno, carbonio e acciaio con un'impostazione da mountain bike. Peccato che non si pedali!

La Sada Bike è un ciclo con dimensioni standard (con cerchi da 26”). Secondo il progettista torinese, le ruote prive di raggi, il minimo ingombro, il sistema di piegatura con un solo movimento e il packaging utilizzabile anche come zaino contenitore, sono le innovazioni di questo elaborato.

Il futuro della bici e il suo design

La Sada Bike è un ciclo con dimensioni standard (con cerchi da 26”). Secondo il progettista torinese, le ruote prive di raggi, il minimo ingombro, il sistema di piegatura con un solo movimento e il packaging utilizzabile anche come zaino contenitore, sono le innovazioni di questo elaborato.

Tutta la bici collassa all'interno dell'ingombro delle due ruote, la forcella anteriore è monostelo, rimane un po' enigmatica la trasmissione, mentre i freni sono a disco. Il look un po' retrò e l'aspetto leggero le danno veramente un tono!

Il futuro della bici e il suo design

Tutta la bici collassa all'interno dell'ingombro delle due ruote, la forcella anteriore è monostelo, rimane un po' enigmatica la trasmissione, mentre i freni sono a disco. Il look un po' retrò e l'aspetto leggero le danno veramente un tono!

Viene dalla testa di Victor Aleman, designer messicano, questa bella e colorata folding bike, che promette di essere ritirata tutta in una valigia. Si smontano anche le ruote, si smonta il telaio, si divide in tanti pezzettini e la si rimette assieme come se fosse di Lego. Da vero geek!

Il futuro della bici e il suo design

Viene dalla testa di Victor Aleman, designer messicano, questa bella e colorata folding bike, che promette di essere ritirata tutta in una valigia. Si smontano anche le ruote, si smonta il telaio, si divide in tanti pezzettini e la si rimette assieme come se fosse di Lego. Da vero geek!

Il tentativo di Bike 2.0 è quello di fare un passo avanti nel design delle biciclette senza snaturarne il concetto. Un oggetto che mira ad essere prodotto, visto che le ruote e altre componenti sono già sul mercato, ma che comunque offre un grande spunto di innovazione nel look.

Il futuro della bici e il suo design

Il tentativo di Bike 2.0 è quello di fare un passo avanti nel design delle biciclette senza snaturarne il concetto. Un oggetto che mira ad essere prodotto, visto che le ruote e altre componenti sono già sul mercato, ma che comunque offre un grande spunto di innovazione nel look.

Il designer Harald Palma ha disegnato un monociclo che sicuramente ha dalla sua semplicità, leggerezza e trasportabilità. C'è un complesso sistema di giroscopi ed accelerometri elettrici dietro alla stabilità di Monocycle e per ora è solo nel mondo delle idee. Ma il design è convincente.

Il futuro della bici e il suo design

Il designer Harald Palma ha disegnato un monociclo che sicuramente ha dalla sua semplicità, leggerezza e trasportabilità. C'è un complesso sistema di giroscopi ed accelerometri elettrici dietro alla stabilità di Monocycle e per ora è solo nel mondo delle idee. Ma il design è convincente.

Il designer Bradford Waugh se ne è venuto fuori con questa idea sulla carta molto interessante. Niente mozzi, niente raggi, niente tubo sella, niente trasmissione convenzionale... Infatti ha chiamato la bici "Nulla". Pare che sia la bici che useremo tutti tra vent'anni!

Il futuro della bici e il suo design

Il designer Bradford Waugh se ne è venuto fuori con questa idea sulla carta molto interessante. Niente mozzi, niente raggi, niente tubo sella, niente trasmissione convenzionale... Infatti ha chiamato la bici "Nulla". Pare che sia la bici che useremo tutti tra vent'anni!

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