Prima di scomparire

In questa guerra il nemico è solo una contingenza, non il bersaglio. La noosfera del romanzo apocalittico di Xabi Molia: la board che raccoglie e associa catastrofi nomadi.
L'orma editore27 Pin196 Follower
Horrorgami.

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"If you are generally well equipped to deal with a zombie apocalypse you will be prepared for a hurricane, pandemic, earthquake, or terrorist attack." So please log on, get a kit, make a plan

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Chi ha letto questo libro ormai lo sa.Ci sono i buoni e i cattivi. I vostri gesti vi posizionano. I vostri assensi e i   vostri rifiuti vi rendono nostri alleati o nostri avversari. Si possono accampare scuse, invocare circostanze, fornire spiegazioni, migliaia di spiegazioni che potremmo   anche comprendere – amori, orgogli, rimpianti – ma alla fine resta solo l’atto. E l’atto dice da che parte state:   con noi o contro di noi. Chi ha letto questo libro ormai lo sa. Ci si dovrà schierare.

Chi ha letto questo libro ormai lo sa.Ci sono i buoni e i cattivi. I vostri gesti vi posizionano. I vostri assensi e i vostri rifiuti vi rendono nostri alleati o nostri avversari. Si possono accampare scuse, invocare circostanze, fornire spiegazioni, migliaia di spiegazioni che potremmo anche comprendere – amori, orgogli, rimpianti – ma alla fine resta solo l’atto. E l’atto dice da che parte state: con noi o contro di noi. Chi ha letto questo libro ormai lo sa. Ci si dovrà schierare.

24 Novembre 2012: su «PULP Libri - Rivista di letteratura» la bella recensione di Carlotta Vissani a "Prima di scomparire": «Un romanzo agile per stile, inquietante per trama, grido disperato in un mondo, il nostro, in cui equilibri e certezze sono miraggi».

24 Novembre 2012: su «PULP Libri - Rivista di letteratura» la bella recensione di Carlotta Vissani a "Prima di scomparire": «Un romanzo agile per stile, inquietante per trama, grido disperato in un mondo, il nostro, in cui equilibri e certezze sono miraggi».

25 novembre 2012: su «Alias», la profonda riflessione di Carlo Mazza Galanti: Xabi Molia è «capace di manipolare un immaginario tra i più inflazionati e però (perciò) potenti - vampiri, zombie, mutanti - in un contesto fantapolitico, senza indulgere a schemi narrativi prevedibili. Il risultato è un romanzo complesso, stratificato, ma godibilissimo, capace di mischiare contenuti pop e filosofici, spaccati visionari e interni di domestica quotidianità senza alcuna ambizione "postmoderna"».

25 novembre 2012: su «Alias», la profonda riflessione di Carlo Mazza Galanti: Xabi Molia è «capace di manipolare un immaginario tra i più inflazionati e però (perciò) potenti - vampiri, zombie, mutanti - in un contesto fantapolitico, senza indulgere a schemi narrativi prevedibili. Il risultato è un romanzo complesso, stratificato, ma godibilissimo, capace di mischiare contenuti pop e filosofici, spaccati visionari e interni di domestica quotidianità senza alcuna ambizione "postmoderna"».

Dietro le quinte, dentro l'ispirazione. Xabi Molia si lascia suggestionare dal lavoro di Romain Meffre.

Dietro le quinte, dentro l'ispirazione. Xabi Molia si lascia suggestionare dal lavoro di Romain Meffre.

«Il Novecento puzzava di morte, l’hanno detto i vostri filosofi.  Gli uomini si annoiavano,si trascinavano stancamente,si avvelenavano con l’alcol,con Nietzsche,con il sesso miserabile  e con i mediocri incantesimi di Hollywood.Nei quartieri alti la città era un mortorio; nelle periferie una fogna.I borghesi sognavano la barbarie;gli operai rincretiniti dalla fatica una rivoluzione senza idee,una grande mattanza a mo’ di rivincita.Pochi illuminati sospiravano: "Bisognerebbe farla finita"»

«Il Novecento puzzava di morte, l’hanno detto i vostri filosofi. Gli uomini si annoiavano,si trascinavano stancamente,si avvelenavano con l’alcol,con Nietzsche,con il sesso miserabile e con i mediocri incantesimi di Hollywood.Nei quartieri alti la città era un mortorio; nelle periferie una fogna.I borghesi sognavano la barbarie;gli operai rincretiniti dalla fatica una rivoluzione senza idee,una grande mattanza a mo’ di rivincita.Pochi illuminati sospiravano: "Bisognerebbe farla finita"»

Les émeutes de 2013, Paris.     [Foto Henri Cartier-Bresson]

Les émeutes de 2013, Paris. [Foto Henri Cartier-Bresson]

L’uomo ha fatto ciò che doveva fare. Nato potente, ha preso il potere. Mobile e fertile, ha esteso dovunque il suo impero. Brutale e insaziabile, ha violentato e divorato ogni cosa. Questo è un bene. Capitelo: non c’è stata devianza, non c’è stato tradimento. Non solo la catastrofe era prevedibile, ma faceva parte del progetto. E “desolazione” era l’ultima parola della vostra apoteosi.

L’uomo ha fatto ciò che doveva fare. Nato potente, ha preso il potere. Mobile e fertile, ha esteso dovunque il suo impero. Brutale e insaziabile, ha violentato e divorato ogni cosa. Questo è un bene. Capitelo: non c’è stata devianza, non c’è stato tradimento. Non solo la catastrofe era prevedibile, ma faceva parte del progetto. E “desolazione” era l’ultima parola della vostra apoteosi.

13 Dicembre 2012: il libro del giorno della puntata di «Fahrenheit» di lunedì 10 dicembre è "Prima di scomparire". Per scaricare l'interessante conversazione con l'autore Xabi Molia, ospite nella trasmissione di Radio 3, ecco qui il link al podcast: http://www.radio.rai.it/podcast/A42543787.mp3

13 Dicembre 2012: il libro del giorno della puntata di «Fahrenheit» di lunedì 10 dicembre è "Prima di scomparire". Per scaricare l'interessante conversazione con l'autore Xabi Molia, ospite nella trasmissione di Radio 3, ecco qui il link al podcast: http://www.radio.rai.it/podcast/A42543787.mp3

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