www.archeossnu.beniculturali.it | L'Antiquarium di Porto Torres, edificato tra il 1971 e il 1973 e aperto al pubblico nel 1984, sorge nell'area archeologica di Turris Libisonis, al limitare meridionale della via Ponte Romano. Offre un quadro molto esauriente del periodo romano a Turris, la città organizzata nella seconda metà del I sec. a. C. attorno al bacino portuale.

www.archeossnu.beniculturali.it | L'Antiquarium di Porto Torres, edificato tra il 1971 e il 1973 e aperto al pubblico nel 1984, sorge nell'area archeologica di Turris Libisonis, al limitare meridionale della via Ponte Romano. Offre un quadro molto esauriente del periodo romano a Turris, la città organizzata nella seconda metà del I sec. a. C. attorno al bacino portuale.

www.mumeloc.it | MuMeLoc è un museo della memoria, ma è soprattutto un progetto in corso, aperto al libero contributo di chiunque sia interessato a condividerne le finalità. Il suo scopo è quello di promuovere la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale locale, facendone conoscere le radici storiche, il vissuto umano e le prospettive di sviluppo, con un occhio fisso al passato, ma l’altro ben puntato verso il presente e il futuro.

www.mumeloc.it | MuMeLoc è un museo della memoria, ma è soprattutto un progetto in corso, aperto al libero contributo di chiunque sia interessato a condividerne le finalità. Il suo scopo è quello di promuovere la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale locale, facendone conoscere le radici storiche, il vissuto umano e le prospettive di sviluppo, con un occhio fisso al passato, ma l’altro ben puntato verso il presente e il futuro.

museo.visitafiave.it | Al Museo delle Palafitte di Fiavé non ci si “connette” se non con ciò che ci sta di fronte e questa connessione avviene, nei limiti del possibile, anche fisicamente, con le mani. In questo museo ci sono sportelli, cassetti, ante scorrevoli per aprire, scoprire, o anche da lasciar perdere, dando solo una rapida occhiata a ciò che è esposto. Quello che emerge visitando il museo è l’approccio sistemico o, in altri termini, globale.

museo.visitafiave.it | Al Museo delle Palafitte di Fiavé non ci si “connette” se non con ciò che ci sta di fronte e questa connessione avviene, nei limiti del possibile, anche fisicamente, con le mani. In questo museo ci sono sportelli, cassetti, ante scorrevoli per aprire, scoprire, o anche da lasciar perdere, dando solo una rapida occhiata a ciò che è esposto. Quello che emerge visitando il museo è l’approccio sistemico o, in altri termini, globale.

"Mani in pasta. Copie e modelli in archeologia". Laboratorio didattico a cura dei restauratori del Centro Restauro di Li Punti. Quando? Mercoledì 3 dicembre 2014. Dove? All'Antiquarium Turritano. A che ora? Alle 15.30. Prenotazione obbligatoria al numero 079514433 o tramite messaggio privato sulla pagina FB-Antiquarium Turritano. Il numero dei posti è limitato.

"Mani in pasta. Copie e modelli in archeologia". Laboratorio didattico a cura dei restauratori del Centro Restauro di Li Punti. Quando? Mercoledì 3 dicembre 2014. Dove? All'Antiquarium Turritano. A che ora? Alle 15.30. Prenotazione obbligatoria al numero 079514433 o tramite messaggio privato sulla pagina FB-Antiquarium Turritano. Il numero dei posti è limitato.

www.museoarcheologicosalerno.it | Il Museo Archeologico Provinciale di Salerno ha riaperto nel febbraio 2013 e dal 9 luglio 2013 l’associazione Fonderie Culturali gestisce i servizi al pubblico, l’accoglienza, le attività didattiche e la valorizzazione del museo. Inaugurato il 28 ottobre 1928 all’interno del Palazzo di Governo, attuale sede della Provincia di Salerno, il Museo Archeologico Provinciale ha avuto nel corso degli anni diverse sedi.

www.museoarcheologicosalerno.it | Il Museo Archeologico Provinciale di Salerno ha riaperto nel febbraio 2013 e dal 9 luglio 2013 l’associazione Fonderie Culturali gestisce i servizi al pubblico, l’accoglienza, le attività didattiche e la valorizzazione del museo. Inaugurato il 28 ottobre 1928 all’interno del Palazzo di Governo, attuale sede della Provincia di Salerno, il Museo Archeologico Provinciale ha avuto nel corso degli anni diverse sedi.

www.massaciuccoliromana.it | I pochi ma significativi reperti ceramici databili a partire dalla fine del VII-VI secolo a.C. (bucchero nero, ceramica a pasta grigia e a vernice nera) testimoniano che l’area era frequentata anche prima che l’edificio fosse costruito. La vita quotidiana all’interno di esso è documentata invece dal I fino almeno al VI secolo d.C. dal vasellame utilizzato in dispensa, in cucina e a tavola, e dalle lucerne.

www.massaciuccoliromana.it | I pochi ma significativi reperti ceramici databili a partire dalla fine del VII-VI secolo a.C. (bucchero nero, ceramica a pasta grigia e a vernice nera) testimoniano che l’area era frequentata anche prima che l’edificio fosse costruito. La vita quotidiana all’interno di esso è documentata invece dal I fino almeno al VI secolo d.C. dal vasellame utilizzato in dispensa, in cucina e a tavola, e dalle lucerne.

www.parchivaldicornia.it | I Parchi della Val di Cornia, in Toscana, raccontano una storia millenaria che parte dall’antico popolo degli Etruschi e testimonia secoli di attività di estrazione e lavorazione dei metalli, proponendo anche splendidi ambienti naturali , costieri e collinari. Il sistema include 2 Parchi Archeologici, 4 Parchi Naturali, 3 Musei, 1 Centro di Documentazione, compresi nell’area di cinque Comuni all’estremo sud della provincia di Livorno, di fronte all’isola d’Elba

www.parchivaldicornia.it | I Parchi della Val di Cornia, in Toscana, raccontano una storia millenaria che parte dall’antico popolo degli Etruschi e testimonia secoli di attività di estrazione e lavorazione dei metalli, proponendo anche splendidi ambienti naturali , costieri e collinari. Il sistema include 2 Parchi Archeologici, 4 Parchi Naturali, 3 Musei, 1 Centro di Documentazione, compresi nell’area di cinque Comuni all’estremo sud della provincia di Livorno, di fronte all’isola d’Elba

Museums Newspaper: Piccoli musei inclusivi: il Museo delle Palafitte ...

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Museo della Grappa | Il Poli Museo della Grappa, frutto di una lunga ed appassionata ricerca, è un atto di riconoscenza delle Poli Distillerie nei confronti della Grappa. E' un modo di dire grazie ad un distillato al quale la famiglia Poli si dedica con passione e amore fin dal 1898 e da cui ha sempre ricevuto grandi soddisfazioni. Siete benvenuti. | www.grappa.com

Museo della Grappa | Il Poli Museo della Grappa, frutto di una lunga ed appassionata ricerca, è un atto di riconoscenza delle Poli Distillerie nei confronti della Grappa. E' un modo di dire grazie ad un distillato al quale la famiglia Poli si dedica con passione e amore fin dal 1898 e da cui ha sempre ricevuto grandi soddisfazioni. Siete benvenuti. | www.grappa.com


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www.mumeloc.it | MuMeLoc è un museo della memoria, ma è soprattutto un progetto in corso, aperto al libero contributo di chiunque sia interessato a condividerne le finalità.  Il suo scopo è quello di promuovere la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale locale, facendone conoscere le radici storiche, il vissuto umano e le prospettive di sviluppo, con un occhio fisso al passato, ma l’altro ben puntato verso il presente e il futuro.

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museo.visitafiave.it | Al Museo delle Palafitte di Fiavé non ci si “connette” se non con ciò che ci sta di fronte e questa connessione avviene, nei limiti del possibile, anche fisicamente, con le mani. In questo museo ci sono sportelli, cassetti, ante scorrevoli per aprire, scoprire, o anche da lasciar perdere, dando solo una rapida occhiata a ciò che è esposto.  Quello che emerge visitando il museo è l’approccio sistemico o, in altri termini, globale.

museo.visitafiave.it | Al Museo delle Palafitte di Fiavé non ci si “connette” se non con ciò che ci sta di fronte e questa connessione avviene, nei limiti del possibile, anche fisicamente, con le mani. In questo museo ci sono sportelli, cassetti, ante scorrevoli per aprire, scoprire, o anche da lasciar perdere, dando solo una rapida occhiata a ciò che è esposto. Quello che emerge visitando il museo è l’approccio sistemico o, in altri termini, globale.

Antiquarium Boscoreale | L’Antiquarium, istituito nel 1991 ed ospitato in un edificio costruito nelle adiacenze dell’area archeologica di Villa Regina, illustra, con l’ausilio di strumenti didattici, la vita e l’ambiente dell’epoca romana nell'agro Vesuviano particolarmente favorevole all’insediamento ed allo sfruttamento umano.  | www.pompeiisites.org

Antiquarium Boscoreale | L’Antiquarium, istituito nel 1991 ed ospitato in un edificio costruito nelle adiacenze dell’area archeologica di Villa Regina, illustra, con l’ausilio di strumenti didattici, la vita e l’ambiente dell’epoca romana nell'agro Vesuviano particolarmente favorevole all’insediamento ed allo sfruttamento umano. | www.pompeiisites.org

Museo della vita contadina Cjase Cocèl | La casa, un’antica abitazione rurale risalente in alcune sue parti al 1600, presenta la vita quotidiana e il lavoro contadino friulani di un’epoca che va dalla fine dell'Ottocento fino agli anni cinquanta circa del Novecento (...). Il nome, Cjase Cocèl, è riferito alla famiglia Chiarvesio, (soprannome Cocèl) che per lunghi anni vi ha abitato. | www.comune.fagagna.ud.it

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Ufficio Beni Archeologici Trento | Si occupa dell'individuazione, salvaguardia, conservazione e musealizzazione delle aree di interesse archeologico. | www.cultura.trentino.it

Ufficio Beni Archeologici Trento | Si occupa dell'individuazione, salvaguardia, conservazione e musealizzazione delle aree di interesse archeologico. | www.cultura.trentino.it

www.quoquo.it | Un luogo dove le mostre sono anche “da mangiare” e i percorsi si assaporano, lentamente. il suo nome Quoquo e il suo marchio figurano un folletto del gusto disegnato dal grafico e artista Giancarlo Moscara e identificano un format (la conoscenza e la pratica del gusto alla maniera di Quoquo).

www.quoquo.it | Un luogo dove le mostre sono anche “da mangiare” e i percorsi si assaporano, lentamente. il suo nome Quoquo e il suo marchio figurano un folletto del gusto disegnato dal grafico e artista Giancarlo Moscara e identificano un format (la conoscenza e la pratica del gusto alla maniera di Quoquo).

http://www.camillocavour.com | Ai primi del '700 Santena contava circa 1.600 abitanti ed il vecchio borgo feudale conservava ancora l’aspetto originario: la rocca era divisa tra i vari consignori del feudo. C’era il castello cinquecentesco dei Benso, il Castellazzo dei Tana di Baiard, il Castelvecchio dei Fontanella, un antico fabbricato dei Balbiano, la Torrazza consortile, che serviva anche da prigione, e una cappella dedicata a San Paolo

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centrocaprense.org | Palazzo Cerio, faceva parte del complesso dei conti Arcucci noto nel medioevo come "Case Grandi" che comprendeva il Palazzo Farace, dove oggi è la Biblioteca del Centro e il Palazzo Vanalesti, sede dell'Azienda di Soggiorno e Turismo. Il Centro Caprense comprende la Biblioteca ed il Museo. La biblioteca contiene codici autografi, carteggi, documenti musicali, volumi e opuscoli su Capri a partire dal Seicento.

centrocaprense.org | Palazzo Cerio, faceva parte del complesso dei conti Arcucci noto nel medioevo come "Case Grandi" che comprendeva il Palazzo Farace, dove oggi è la Biblioteca del Centro e il Palazzo Vanalesti, sede dell'Azienda di Soggiorno e Turismo. Il Centro Caprense comprende la Biblioteca ed il Museo. La biblioteca contiene codici autografi, carteggi, documenti musicali, volumi e opuscoli su Capri a partire dal Seicento.

http://www.centri-contemporaneo-er.it | E’ un centro ricerche che si occupa: da un lato di approfondire gli studi tesi alla riscoperta “storico-archivistica” dell’opera e della figura dell’eclettico grafico, disegnatore pubblicitario ed artista Dante Bighi nel panorama culturale italiano dagli anni ‘60 agli anni ‘90, e dall’altro, di realizzare progetti culturali attraverso la produzione di esperienze creative che sfruttano la molteplicità dei linguaggi nel campo delle arti applicate.

http://www.centri-contemporaneo-er.it | E’ un centro ricerche che si occupa: da un lato di approfondire gli studi tesi alla riscoperta “storico-archivistica” dell’opera e della figura dell’eclettico grafico, disegnatore pubblicitario ed artista Dante Bighi nel panorama culturale italiano dagli anni ‘60 agli anni ‘90, e dall’altro, di realizzare progetti culturali attraverso la produzione di esperienze creative che sfruttano la molteplicità dei linguaggi nel campo delle arti applicate.

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