LIBRO: Südtiroler Paradies. Orti di montagna

Curato da: Michela Pasquali - Testi di: M. Pasquali, A. Heistinger, W. Pfaff - Traduzione di: Loriana Fabian - Fotografie di: M. Pasquali, A. Heistinger - Data di Pubblicazione: maggio 2012 - Pagine: 160 - Formato: cm24x21, brossura - ISBN: 8890701706
Con il loro tipico aspetto spontaneo, gli orti compongono una macchia folta e colorata che si potrebbe confondere, se non fosse per il recinto, con i prati che li circondano.

Con il loro tipico aspetto spontaneo, gli orti compongono una macchia folta e colorata che si potrebbe confondere, se non fosse per il recinto, con i prati che li circondano.

Nell’orto uomini e piante non sono protagonisti separati, e proprio su questa inscindibile relazione si fonda il principale interesse di questo libro che raccoglie il contributo di diversi autori.

Nell’orto uomini e piante non sono protagonisti separati, e proprio su questa inscindibile relazione si fonda il principale interesse di questo libro che raccoglie il contributo di diversi autori.

Per la prima volta in italiano, si presenta il testo integrale di Wilhelm Pfaff, farmacista tedesco, pubblicato nel 1927. Un vero e proprio inventario sulle piante coltivate e selvatiche e sui loro numerosi utilizzi per l’alimentazione, la medicina e i rituali religiosi legati ad antiche tradizioni.

Per la prima volta in italiano, si presenta il testo integrale di Wilhelm Pfaff, farmacista tedesco, pubblicato nel 1927. Un vero e proprio inventario sulle piante coltivate e selvatiche e sui loro numerosi utilizzi per l’alimentazione, la medicina e i rituali religiosi legati ad antiche tradizioni.

L’orto domestico del Sudtirolo è un piccolo ma importante tassello del complesso mondo contadino, ricco di tradizioni e pratiche nate in stretta connessione con la natura.

L’orto domestico del Sudtirolo è un piccolo ma importante tassello del complesso mondo contadino, ricco di tradizioni e pratiche nate in stretta connessione con la natura.

Gli orti esprimono il forte attaccamento alla terra e il profondo senso di appartenenza della popolazione contadina, svelando i legami materiali, affettivi, simbolici e culturali che si sono creati nei secoli con il territorio.

Gli orti esprimono il forte attaccamento alla terra e il profondo senso di appartenenza della popolazione contadina, svelando i legami materiali, affettivi, simbolici e culturali che si sono creati nei secoli con il territorio.

Gli orti rivelano una comprensione diretta e pragmatica della natura, di cui vista, udito, tatto e olfatto sono gli strumenti principali. Quella delle contadine è infatti una conoscenza profonda e precisa della vegetazione, poiché perfettamente integrata nella vita di tutti i giorni.

Gli orti rivelano una comprensione diretta e pragmatica della natura, di cui vista, udito, tatto e olfatto sono gli strumenti principali. Quella delle contadine è infatti una conoscenza profonda e precisa della vegetazione, poiché perfettamente integrata nella vita di tutti i giorni.

Benché si sia modificato l’atteggiamento culturale dell’uomo nei confronti della natura e della montagna, rimane ancora nell’orto quell’antica relazione, legata alla fertilità e al recinto, in un intento vitale di conservazione dell’ambiente e del paesaggio.

Benché si sia modificato l’atteggiamento culturale dell’uomo nei confronti della natura e della montagna, rimane ancora nell’orto quell’antica relazione, legata alla fertilità e al recinto, in un intento vitale di conservazione dell’ambiente e del paesaggio.

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