Piccola biblioteca delle Scienze umane

La piccola biblioteca delle scienze umane è progetto volto a creare una libreria condivisa che ospiti i testi fondamentali della nostra formazione, e insieme i libri che stiamo scoprendo per “scandagliare” la contemporaneità. La biblioteca è un cosmo in espansione, che provvederemo ad aggiornare anche grazie alle vostre segnalazioni e recensioni.
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In pochi libri oggi c’è un’aria di scoperta. Può accadere leggendo L’uso dei corpi, ultima tappa del ciclo ventennale che Giorgio Agamben ha dedicato alla riflessione sull’Homo Sacer. Insieme a pochi altri, questo libro spiega perché oggi ciò che è da pensare è l’immanenza. Sulle tracce del filosofo francese Gilles Deleuze, che ne ha fornito un’originale ricostruzione, Agamben torna oggi su questi sentieri dove non mancano chiaroscuri e incroci problematici.

Dopo la sentenza Eternit, come in un film di Sergio Leone

Sfogliando il ricco volume attraverso il quale lo storico inglese John Foot ricostruisce l’esperienza basagliana che, a partire dai primi anni Sessanta, segnò la storia di questo Paese, abbiamo deciso di selezionare un paragrafo che, tra gli altri, ci pareva particolarmente prezioso

Sfogliando il ricco volume attraverso il quale lo storico inglese John Foot ricostruisce l’esperienza basagliana che, a partire dai primi anni Sessanta, segnò la storia di questo Paese, abbiamo deciso di selezionare un paragrafo che, tra gli altri, ci pareva particolarmente prezioso

Santa Muerte Patrona dell’Umanità è un libro meticcio come il culto che indaga. Un’opera impregnata di sincretismo nei contenuti e nelle forme. Racconta la violenza dell’amplesso inferto dai santi cristiani contro Mictecacíhuatl, regina dell’inframundo azteco, e dell’orgia che ne seguì a cui presero parte madonne cristiane e divinità africane yoruba.

Santa Muerte Patrona dell’Umanità è un libro meticcio come il culto che indaga. Un’opera impregnata di sincretismo nei contenuti e nelle forme. Racconta la violenza dell’amplesso inferto dai santi cristiani contro Mictecacíhuatl, regina dell’inframundo azteco, e dell’orgia che ne seguì a cui presero parte madonne cristiane e divinità africane yoruba.

L’attenzione nei confronti della corrida è stata spesso viziata da uno sguardo parziale, da una propensione costante alla dimensione etica o alla relazione tra matador e animale, escludendo tutto il resto. Matteo Meschiari, antropologo del paesaggio e della contemporaneità, osserva e descrive non solo ciò che accade nel ruedo ma guarda anche al pubblico, terzo attore della corrida, soggetto plurale carico di umori, corpo collettivo che riempie uno spazio dove la narrazione prende forma.

L’attenzione nei confronti della corrida è stata spesso viziata da uno sguardo parziale, da una propensione costante alla dimensione etica o alla relazione tra matador e animale, escludendo tutto il resto. Matteo Meschiari, antropologo del paesaggio e della contemporaneità, osserva e descrive non solo ciò che accade nel ruedo ma guarda anche al pubblico, terzo attore della corrida, soggetto plurale carico di umori, corpo collettivo che riempie uno spazio dove la narrazione prende forma.

La crisi economica degli ultimi anni, o meglio, il nuovo paradigma economico dentro cui viviamo, ha tra la sue conseguenze uno slittamento semantico nell’ambito immobiliare che molto dice del nuovo mercato in generale più ristretto e sovente orientato a ceti ricchi.

La crisi economica degli ultimi anni, o meglio, il nuovo paradigma economico dentro cui viviamo, ha tra la sue conseguenze uno slittamento semantico nell’ambito immobiliare che molto dice del nuovo mercato in generale più ristretto e sovente orientato a ceti ricchi.

Che fine hanno fatto gli intellettuali? A partire da questo interrogativo, lo storico dell’età contemporanea Enzo Traverso si addentra, con l’antropologo Régis Meyran, in una conversazione appassionante sul ruolo, oggi, di un gruppo sociale di cui da tempo si canta il de profundis.

Che fine hanno fatto gli intellettuali? A partire da questo interrogativo, lo storico dell’età contemporanea Enzo Traverso si addentra, con l’antropologo Régis Meyran, in una conversazione appassionante sul ruolo, oggi, di un gruppo sociale di cui da tempo si canta il de profundis.

Nella partenza informale di questa indagine c’è però un affresco minuscolo e perfetto, in cui l’autore sceglie ventuno verbi per tracciare l’oggi della gastromania. Ventuno verbi che riguardano la bocca: la metà sono espressioni di gusto e l’altra metà riguardano la parola.  Per Marrone, cioè, l’ossessione contemporanea del gastronomico si dà insieme alle infinite possibilità di dirne ed è in questo gioco costante ...

Nella partenza informale di questa indagine c’è però un affresco minuscolo e perfetto, in cui l’autore sceglie ventuno verbi per tracciare l’oggi della gastromania. Ventuno verbi che riguardano la bocca: la metà sono espressioni di gusto e l’altra metà riguardano la parola. Per Marrone, cioè, l’ossessione contemporanea del gastronomico si dà insieme alle infinite possibilità di dirne ed è in questo gioco costante ...

La mia relazione con Senza padri. Economia del desiderio e condizioni di libertà nel capitalismo contemporaneo di Paolo Godani è stata, ed è tuttora, complicata. Senza indugiare oltremodo nei triboli emotivi, i moventi di questo attaccamento, e delle alternate, quasi reazionarie!, prese di distanza dal libro, affondano nella personale convinzione che buona parte della geremiade psicoanalitica e filosofica sull’evaporazione del Padre, e la conseguente riabilitazione di questa categoria, ...

La mia relazione con Senza padri. Economia del desiderio e condizioni di libertà nel capitalismo contemporaneo di Paolo Godani è stata, ed è tuttora, complicata. Senza indugiare oltremodo nei triboli emotivi, i moventi di questo attaccamento, e delle alternate, quasi reazionarie!, prese di distanza dal libro, affondano nella personale convinzione che buona parte della geremiade psicoanalitica e filosofica sull’evaporazione del Padre, e la conseguente riabilitazione di questa categoria, ...

Rispondendo per interposta persona al medico tedesco Ehrenfried von Tschirnaus, il quale lo sollecitava a fornire chiarimenti sulla distinzione fra la propria posizione e quella cartesiana sul libero arbitrio, l’ebreo di Amsterdam sostiene che le cose create sono tutte determinate da cause esterne a esistere e agire in una certa e determinata maniera.

"Allegoria dell’Inclinazione" by Artemisia Gentileschi. Artemisia was a century female artist. She was associated with the Medici court and painted an Allegory of Inclination (c. for the series of frescoes honouring the life of Michelangelo.

...Marin ha contribuito in modo significativo allo sviluppo della recente riflessione filosofica sull’immagine e sulla rappresentazione, aprendo una feconda linea di indagine sui rispettivi statuti ontologici. Con uno stile di pensiero capace di attraversare diversi confini disciplinari, lo studioso ha coltivato ammirevolmente l’arte di coniugare saperi distinti, facendo “reagire” in modo positivo, tra l’altro, linguistica, semiotica, ermeneutica e storia dell’arte.

...Marin ha contribuito in modo significativo allo sviluppo della recente riflessione filosofica sull’immagine e sulla rappresentazione, aprendo una feconda linea di indagine sui rispettivi statuti ontologici. Con uno stile di pensiero capace di attraversare diversi confini disciplinari, lo studioso ha coltivato ammirevolmente l’arte di coniugare saperi distinti, facendo “reagire” in modo positivo, tra l’altro, linguistica, semiotica, ermeneutica e storia dell’arte.

Il salto evolutivo dal surf allo skate, cioè dall’acqua all’asfalto, proiettò di colpo gli Z Boys e gli skater che vennero in seguito, dagli spazi “naturali” dell’oceano a quelli artificiali creati dall’uomo. In particolare gli skater si appropriarono immediatamente di quella che viene chiamata suburbia (sobborgo).

Il salto evolutivo dal surf allo skate, cioè dall’acqua all’asfalto, proiettò di colpo gli Z Boys e gli skater che vennero in seguito, dagli spazi “naturali” dell’oceano a quelli artificiali creati dall’uomo. In particolare gli skater si appropriarono immediatamente di quella che viene chiamata suburbia (sobborgo).

La scuola italiana, al pari della Fortezza Bastiani di Buzzati cantata da Battiato, è sotto assedio: «bugiardi imbonitori l’assediano», forti del suo essere ridotta a nulla di più che un rudere isolato al centro di un paesaggio brullo: la società italiana fiaccata dal ventennio di berlusconismo. In verità, la distruzione della scuola pubblica è un processo più antico del ventennio causa di tutti i mali e deve essere ricondotto alle mutate esigenze di addomesticamento degli italiani.

La scuola italiana, al pari della Fortezza Bastiani di Buzzati cantata da Battiato, è sotto assedio: «bugiardi imbonitori l’assediano», forti del suo essere ridotta a nulla di più che un rudere isolato al centro di un paesaggio brullo: la società italiana fiaccata dal ventennio di berlusconismo. In verità, la distruzione della scuola pubblica è un processo più antico del ventennio causa di tutti i mali e deve essere ricondotto alle mutate esigenze di addomesticamento degli italiani.

[…] Che nome è guerra? Ovvero: di che cos’è il nome, la guerra? Nel prevalere del significante “guerra” rispetto al bellum, dunque nel prevalere della lotta senza campo rispetto all’ordine del combattimento cortese, e perciò della disseminazione della guerra rispetto alla sua limitazione, descritti da Guicciardini, siamo in grado di avvertire quella totalizzazione che è il segno più marcato dell’evoluzione moderna della guerra.

[…] Che nome è guerra? Ovvero: di che cos’è il nome, la guerra? Nel prevalere del significante “guerra” rispetto al bellum, dunque nel prevalere della lotta senza campo rispetto all’ordine del combattimento cortese, e perciò della disseminazione della guerra rispetto alla sua limitazione, descritti da Guicciardini, siamo in grado di avvertire quella totalizzazione che è il segno più marcato dell’evoluzione moderna della guerra.

Nel suo capitolo dal titolo Queers of War: Normalizing Lesbians and Gay in the US War Machine, Hilary King – a partire dall’analisi di un discorso ufficiale del vicepresidente degli Stati Uniti, Joe Biden, relativo ai diritti LGBT come irrinunciabili nella promozione dei diritti umani nel mondo da parte degli USA – mette in luce i modi in cui il discorso sui diritti di genere e sessuali possa essere reso funzionale a fini nazionalistici e imperialistici.

A photo posted by the Israel Defense Forces depicting two gay soldiers holding hands has gone viral. But does the IDF treat its LGBT soldiers equally?

Si è legata l’esplosivo alla vita e si è fatta esplodere. Non si tratta di morte, non si tratta di suicidio.  È il modo in cui Gaza dichiara che merita di vivere.  Non si tratta di magia, non si tratta di prodigio.  È l’arma con cui Gaza difende il diritto a restare e snerva il nemico

Silenzio per Gaza - Mahmud Darwish - il lavoro culturale

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