Un'ecologia dell’imprenditoria umanitaria in cui gli imprenditori sono le stesse persone che dovrebbero avere un ruolo nell’evitare che l’impatto con una calamità naturale si trasformi in un disastro, ovvero coloro che dovrebbero contribuire a limitare la vulnerabilità di un gruppo umano.

Un'ecologia dell’imprenditoria umanitaria in cui gli imprenditori sono le stesse persone che dovrebbero avere un ruolo nell’evitare che l’impatto con una calamità naturale si trasformi in un disastro, ovvero coloro che dovrebbero contribuire a limitare la vulnerabilità di un gruppo umano.

Con questo "Il minore dei mali possibili" (ed. Nottetempo), Weizman riprende e sviluppa la riflessione già iniziata nel 2009 sul concetto di “male minore” e sulle logiche che, nel nostro “presente umanitario”, guidano l’esercizio e la legittimazione della violenza.

Con questo "Il minore dei mali possibili" (ed. Nottetempo), Weizman riprende e sviluppa la riflessione già iniziata nel 2009 sul concetto di “male minore” e sulle logiche che, nel nostro “presente umanitario”, guidano l’esercizio e la legittimazione della violenza.

Weizman dischiude diversi scenari, laboratori dove la morale occidentale esercita o ha esercitato la sua pragmatica contabilità sul «male minore», dall’Etiopia a Gaza, dall’Iraq all’Afghanistan. Si sofferma sull’ambiente, sulle costruzioni e sulle demolizioni pianificate, in generale su quel panorama che si trasforma in un eloquente testimone d’accusa agli occhi di un «architetto forense», qual è lui http://lettura.corriere.it/il-numero-29-ha-un%E2%80%99etica-no/

Weizman dischiude diversi scenari, laboratori dove la morale occidentale esercita o ha esercitato la sua pragmatica contabilità sul «male minore», dall’Etiopia a Gaza, dall’Iraq all’Afghanistan. Si sofferma sull’ambiente, sulle costruzioni e sulle demolizioni pianificate, in generale su quel panorama che si trasforma in un eloquente testimone d’accusa agli occhi di un «architetto forense», qual è lui http://lettura.corriere.it/il-numero-29-ha-un%E2%80%99etica-no/

Si chiama lawfare e riguarda il rapporto fra guerra e diritto. «Però non va confuso con il tentativo di giustificare giuridicamente un conflitto – avverte Eyal Weizman –. Qui è la legge stessa a diventare strumento di guerra, attraverso la strutturazione di regole che si sottraggono al vaglio dell’etica». http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/weizman-etica-del-minor-male-oggi-la-decide-la-politica.aspx

Si chiama lawfare e riguarda il rapporto fra guerra e diritto. «Però non va confuso con il tentativo di giustificare giuridicamente un conflitto – avverte Eyal Weizman –. Qui è la legge stessa a diventare strumento di guerra, attraverso la strutturazione di regole che si sottraggono al vaglio dell’etica». http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/weizman-etica-del-minor-male-oggi-la-decide-la-politica.aspx

Fahrenheit al Salone del libro di Torino - Intervista a Wiezman dal minuto

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L'ottimismo del "Candide" di Voltaire di fronte alle tragedie e alle violenze era smaccatamente miope, ma avere abbandonato la ricerca del bene, accontentandosi di un più modesto male minore, è oggi uno dei mali dell'Occidente. Almeno secondo l'architettto e intellettuale israeliano Eyal Weizman http://video.ilsole24ore.com/TMNews/2013/20130520_video_14463591/00011891-eyal-weizman-il-male-minore-e-le-ipocrisie-delloccidente.php

L'ottimismo del "Candide" di Voltaire di fronte alle tragedie e alle violenze era smaccatamente miope, ma avere abbandonato la ricerca del bene, accontentandosi di un più modesto male minore, è oggi uno dei mali dell'Occidente. Almeno secondo l'architettto e intellettuale israeliano Eyal Weizman http://video.ilsole24ore.com/TMNews/2013/20130520_video_14463591/00011891-eyal-weizman-il-male-minore-e-le-ipocrisie-delloccidente.php

Al Salone di Torino 2013,Gustavo Zagrebelsky commentaAl Salone del Libro di Torino 2013, Gustavo Zagrebelsky commenta il libro di Eyal Weizman "Il minore dei mali possibili" e riflette sui paradigmi etico-normativi e le situationi politiche in cui si esercita il male minore. il libro di Eyal Weizman "Il minore dei mali possibili" e traccia i paradigmi contemporanei su cui si esercita il male minore.

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Eyal Weizman parla del suo ultimo saggio "Il minore dei mali possibili" al Salone del Libro di Torino 2013

Eyal Weizman parla del suo ultimo saggio "Il minore dei mali possibili" al Salone del Libro di Torino 2013

Strumentalizzazione delle immagini e politica del “male minore” nel caso del terremoto all'Aquila.

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Se l'umanitarismo di guerra si traduce molto spesso in una organicità con l’azione bellica, che cosa accade quando gli stessi attori umanitari si cimentano nel primo soccorso post-terremoto e nelle ricostruzioni, come nel caso dell'Aquila?

Se l'umanitarismo di guerra si traduce molto spesso in una organicità con l’azione bellica, che cosa accade quando gli stessi attori umanitari si cimentano nel primo soccorso post-terremoto e nelle ricostruzioni, come nel caso dell'Aquila?


Altre idee
Con questo "Il minore dei mali possibili" (ed. Nottetempo), Weizman riprende e sviluppa la riflessione già iniziata nel 2009 sul concetto di “male minore” e sulle logiche che, nel nostro “presente umanitario”, guidano l’esercizio e la legittimazione della violenza.

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Nel giornalismo “di guerra” si leggono spesso espressioni mutuate dal lessico militare. Una delle più gelide è danni collaterali. E’ con questo termine che si intendono le cosiddette vittime civili, persone – donne, uomini, bambini, bambine – che hanno la sfortuna di nascere in un luogo di conflitto. E che muoiono durante i bombardamenti o gli omicidi mirati. http://www.virginiafiume.com/danni-collaterali/

Nel giornalismo “di guerra” si leggono spesso espressioni mutuate dal lessico militare. Una delle più gelide è danni collaterali. E’ con questo termine che si intendono le cosiddette vittime civili, persone – donne, uomini, bambini, bambine – che hanno la sfortuna di nascere in un luogo di conflitto. E che muoiono durante i bombardamenti o gli omicidi mirati. http://www.virginiafiume.com/danni-collaterali/

Alcuni estratti del libro di Eyal Weizman, Il male minore (Nottetempo, Roma, 2009) relativi all’operazione israeliana Piombo Fuso del 2008-2009, nel tentativo di comprendere le logiche sottostanti quell’operazione e le continuità con l’attacco alla Striscia di Gaza degli ultimi giorni - la cosiddetta operazione "Pilastro di difesa".

Alcuni estratti del libro di Eyal Weizman, Il male minore (Nottetempo, Roma, 2009) relativi all’operazione israeliana Piombo Fuso del 2008-2009, nel tentativo di comprendere le logiche sottostanti quell’operazione e le continuità con l’attacco alla Striscia di Gaza degli ultimi giorni - la cosiddetta operazione "Pilastro di difesa".

ITN a Milano (in tutti i sensi) ~ photo by lagilla  in attesa di organizzare le emozioni per scrivere una recensione

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Naviglio Grande - La bellezza di Milano http://virginiafiume.wordpress.com/2012/12/07/milano-i-milanesi/

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Tra bonghi e fari

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Riparte la campagna di sostegno a Famiglie SMA, l'Associazione dei familiari di persone affette da atrofia muscolare spinale  Il 5 e 6 ottobre saranno allestiti banchetti in tutta Italia. http://www.famigliesma.org

Riparte la campagna di sostegno a Famiglie SMA, l'Associazione dei familiari di persone affette da atrofia muscolare spinale Il 5 e 6 ottobre saranno allestiti banchetti in tutta Italia. http://www.famigliesma.org

In Italia aumentano le famiglie che i libri scolastici proprio non possono permetterseli. In base ai dati Istat pubblicati a luglio di quest’anno e relativi al 2012, il 12,7% delle famiglie in Italia è relativamente povero http://www.lavoroculturale.org/sul-costo-dei-libri-di-testo/ Su @lavoro culturale  un approfondimento che aggiunge un tassello - fondamentale a quanto abbiamo analizzato nel numero 5 di #S28Mag http://mag.studio28.tv/mag/category/numeri/numero-5-educazione-formazione/

In Italia aumentano le famiglie che i libri scolastici proprio non possono permetterseli. In base ai dati Istat pubblicati a luglio di quest’anno e relativi al 2012, il 12,7% delle famiglie in Italia è relativamente povero http://www.lavoroculturale.org/sul-costo-dei-libri-di-testo/ Su @lavoro culturale un approfondimento che aggiunge un tassello - fondamentale a quanto abbiamo analizzato nel numero 5 di #S28Mag http://mag.studio28.tv/mag/category/numeri/numero-5-educazione-formazione/

"Rivendico il diritto (se non addirittura il dovere) di continuare ad essere mondani, cioè vicini al mondo, vigili su quel che il mondo ci offre.  [...] I Grandi Valori non hanno senso, se non si vestono da tutti i giorni". Omar Calabrese, "Serio Ludere (Sette serissimi scherzi semiotici)", Flaccovio, 1993.

"Rivendico il diritto (se non addirittura il dovere) di continuare ad essere mondani, cioè vicini al mondo, vigili su quel che il mondo ci offre. [...] I Grandi Valori non hanno senso, se non si vestono da tutti i giorni". Omar Calabrese, "Serio Ludere (Sette serissimi scherzi semiotici)", Flaccovio, 1993.

Primavera milanese

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