Il cinema riavvolge la storia: "Diaz" e "Romanzo di una strage"

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Diaz, martirologio e passione (Jumpinshark)

Diaz, martirologio e passione (Jumpinshark)

Molti hanno ancora una memoria diretta degli scontri, che siano stati fisicamente a Genova o che abbiano vissuto quei giorni tramite i mass media, e quindi la ferita è più ‘fresca’ rispetto alle stragi degli anni ’70. Di conseguenza, è più difficile arrivare ad una versione che tutti possano condividere, visto anche il forte carattere ideologico di quello scontro e delle memorie individuali e collettive dei suoi vari protagonisti e testimoni, che si rispecchiano anche nelle critiche al film.

Molti hanno ancora una memoria diretta degli scontri, che siano stati fisicamente a Genova o che abbiano vissuto quei giorni tramite i mass media, e quindi la ferita è più ‘fresca’ rispetto alle stragi degli anni ’70. Di conseguenza, è più difficile arrivare ad una versione che tutti possano condividere, visto anche il forte carattere ideologico di quello scontro e delle memorie individuali e collettive dei suoi vari protagonisti e testimoni, che si rispecchiano anche nelle critiche al film.

Il punto più problematico di questa intricata vicenda (Piazza Fontana-morte di Pinelli-omicidio Calabresi-delitto Moro), ovvero il buco nero italiano per eccellenza, è che molto spesso nelle ricostruzioni piuttosto che andarci a trovare una verità storica, i nodi mai affrontati della democrazia italiana, ognuno ci scopre il suo buco nero, il suo rimosso, la sua biografia con fantasmi revisitata, la sua personale visita agli inferi. (Christian Raimo)

Il punto più problematico di questa intricata vicenda (Piazza Fontana-morte di Pinelli-omicidio Calabresi-delitto Moro), ovvero il buco nero italiano per eccellenza, è che molto spesso nelle ricostruzioni piuttosto che andarci a trovare una verità storica, i nodi mai affrontati della democrazia italiana, ognuno ci scopre il suo buco nero, il suo rimosso, la sua biografia con fantasmi revisitata, la sua personale visita agli inferi. (Christian Raimo)

L'idea era di realizzare un film cross-mediale, che mettesse in immagini la pluralità dei punti di vista sugli scontri di Via Tolemaide e di Piazza Alimonda. Questo ragionamento [...] ho cercato di riutilizzarlo e di metterlo a frutto in merito a quel che era successo dentro la scuola. [...] mi sono domandato come supplire quest’idea di narrazione multimediale [...]. Così ho semplicemente saccheggiato la mia conoscenza del cinema e sono arrivato a The Killing di Kubrick. (Daniele Vicari)

L'idea era di realizzare un film cross-mediale, che mettesse in immagini la pluralità dei punti di vista sugli scontri di Via Tolemaide e di Piazza Alimonda. Questo ragionamento [...] ho cercato di riutilizzarlo e di metterlo a frutto in merito a quel che era successo dentro la scuola. [...] mi sono domandato come supplire quest’idea di narrazione multimediale [...]. Così ho semplicemente saccheggiato la mia conoscenza del cinema e sono arrivato a The Killing di Kubrick. (Daniele Vicari)

Per “far entrare i fatti nella memoria collettiva” un film di finzione deve pur sempre sottoporli a un trattamento che sacrifica la caotica frammentarietà della Storia in vista dell’efficacia drammaturgica, perché un contributo alla costruzione memoriale non risiede tanto nella pura esposizione dei fatti, quanto nella loro orchestrazione emotiva. (Tommaso Isabella)

Per “far entrare i fatti nella memoria collettiva” un film di finzione deve pur sempre sottoporli a un trattamento che sacrifica la caotica frammentarietà della Storia in vista dell’efficacia drammaturgica, perché un contributo alla costruzione memoriale non risiede tanto nella pura esposizione dei fatti, quanto nella loro orchestrazione emotiva. (Tommaso Isabella)

Si aprono così falle. Errori. Crepe. Anche distonie rispetto alla verità? Certamente. Ma quanto sono preziose proprio perché rivelatrici della trama silenziosa che tesse il racconto. Dettagli rivelatori dell’omesso, del rimosso. Portano in dono delle spiegazioni. Indirizzano l’attenzione. La localizzano sulla tessitura dei fatti che si vanno a delineare.  Portano alla luce il nodo fondamentale del rapporto tra narrazione ed evento.  Tra Fiction e History, appunto. (Giorgio Boatti)

Si aprono così falle. Errori. Crepe. Anche distonie rispetto alla verità? Certamente. Ma quanto sono preziose proprio perché rivelatrici della trama silenziosa che tesse il racconto. Dettagli rivelatori dell’omesso, del rimosso. Portano in dono delle spiegazioni. Indirizzano l’attenzione. La localizzano sulla tessitura dei fatti che si vanno a delineare. Portano alla luce il nodo fondamentale del rapporto tra narrazione ed evento. Tra Fiction e History, appunto. (Giorgio Boatti)

Un tentativo maldestro e inutile di censura verso una categoria che non è ancora pronta a misurarsi apertamente con gli episodi di Genova e che normalmente si autocensura; l’intervento ministeriale appare più una grave interruzione del percorso di democratizzazione della polizia a 30 anni dalla sua smilitarizzazione. (Mirko Carletti - Dirigente Sindacale Silp per la Cgil)

Un tentativo maldestro e inutile di censura verso una categoria che non è ancora pronta a misurarsi apertamente con gli episodi di Genova e che normalmente si autocensura; l’intervento ministeriale appare più una grave interruzione del percorso di democratizzazione della polizia a 30 anni dalla sua smilitarizzazione. (Mirko Carletti - Dirigente Sindacale Silp per la Cgil)

Solo da pratiche di verità, che mettano in discussione gli effetti di verità dominanti, possiamo aspettarci che discorsi di verità producano effetti di verità. (Girolamo De Michele)

Solo da pratiche di verità, che mettano in discussione gli effetti di verità dominanti, possiamo aspettarci che discorsi di verità producano effetti di verità. (Girolamo De Michele)

Un'ampia parte del cinema civile italiano capitalizza su: a) il meccanismo dell'inchiesta e dello smascheramento, infine sempre bloccati prima di giungere alla Verità Ultima e di riuscire a fermare il Burattinaio; b) la virata in grottesco allegorico, per mostrare l'Assurdo del Potere e in simbolo la Struttura della Società; c) la deriva empatica, nell'immedesimazione con i personaggi e le loro Passioni e Pulsioni, di Vita e di Morte. (Jumpinshark)

Un'ampia parte del cinema civile italiano capitalizza su: a) il meccanismo dell'inchiesta e dello smascheramento, infine sempre bloccati prima di giungere alla Verità Ultima e di riuscire a fermare il Burattinaio; b) la virata in grottesco allegorico, per mostrare l'Assurdo del Potere e in simbolo la Struttura della Società; c) la deriva empatica, nell'immedesimazione con i personaggi e le loro Passioni e Pulsioni, di Vita e di Morte. (Jumpinshark)

E così, nel costruire il racconto del film, Vicari riavvolge la storia tre volte, intorno a un episodio apparentemente marginale: un “pattuglione” della polizia passa davanti alla scuola Diaz e viene accerchiato da alcuni manifestanti poche ore prima dell’irruzione. (Tigella)

E così, nel costruire il racconto del film, Vicari riavvolge la storia tre volte, intorno a un episodio apparentemente marginale: un “pattuglione” della polizia passa davanti alla scuola Diaz e viene accerchiato da alcuni manifestanti poche ore prima dell’irruzione. (Tigella)

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