Sui fianchi di uno dei colli che delimitano la zona a settentrione della Valle d'Ansanto, si sprigionano alcuni soffioni solforosi, disposti a corona attorno ad un laghetto (Mefite o Mofeta), a sua volta formatosi in un cratere di maggiori dimensioni, le cui acque vengono fatte ribollire, e talora sollevate, dalle continue esalazioni gassose. Che dire? Davvero un luogo infernale...ecco perché in Antichità si credeva che questo luogo fosse l'ingresso all'Ade...

Sui fianchi di uno dei colli che delimitano la zona a settentrione della Valle d'Ansanto, si sprigionano alcuni soffioni solforosi, disposti a corona attorno ad un laghetto (Mefite o Mofeta), a sua volta formatosi in un cratere di maggiori dimensioni, le cui acque vengono fatte ribollire, e talora sollevate, dalle continue esalazioni gassose. Che dire? Davvero un luogo infernale...ecco perché in Antichità si credeva che questo luogo fosse l'ingresso all'Ade...

Altro ex voto offerto alla dea Mefite e oggi conservato nel Museo Irpino è una collana in ambra fatta con grandi pendagli a forma di testa femminile. La mitologia greco-romana collegava le origini dell'ambra alla tragica fine di Fetonte, il giovane figlio del Sole fulminato da Zeus quando alla guida del carro paterno stava per dare fuoco al mondo intero. Le sorelle di Fetonte, che ne piansero la morte, vennero allora tramutate in alberi, da cui trasudavano non lacrime ma ambra...

Altro ex voto offerto alla dea Mefite e oggi conservato nel Museo Irpino è una collana in ambra fatta con grandi pendagli a forma di testa femminile. La mitologia greco-romana collegava le origini dell'ambra alla tragica fine di Fetonte, il giovane figlio del Sole fulminato da Zeus quando alla guida del carro paterno stava per dare fuoco al mondo intero. Le sorelle di Fetonte, che ne piansero la morte, vennero allora tramutate in alberi, da cui trasudavano non lacrime ma ambra...

Ben 16, discretamente conservate, sono le statuette in legno ritrovate nel lago situato al centro della Valle d'Ansanto. Uomini e donne provenienti da diverse parti dell'antica Italia giungevano in questo misterioso e a tratti pauroso luogo  donando offerte alla dea per chiedere in cambio grazie e favori!

Ben 16, discretamente conservate, sono le statuette in legno ritrovate nel lago situato al centro della Valle d'Ansanto. Uomini e donne provenienti da diverse parti dell'antica Italia giungevano in questo misterioso e a tratti pauroso luogo donando offerte alla dea per chiedere in cambio grazie e favori!

La statua in legno, comunemente detta Xoanon, è stata ritrovata nelle acque sottostanti la Valle d'Ansanto in Irpinia. Chi raffigura? Questo è ancora un mistero... Secondo alcuni infatti sarebbe la stessa dea Mefite, secondo altri rappresenterebbe un personaggio illustre dell'antica società degli Hirpini Samnites per la presenza sul petto della X che ricorderebbe l'usanza di sistemare le vesti ad incrocio sul petto.

La statua in legno, comunemente detta Xoanon, è stata ritrovata nelle acque sottostanti la Valle d'Ansanto in Irpinia. Chi raffigura? Questo è ancora un mistero... Secondo alcuni infatti sarebbe la stessa dea Mefite, secondo altri rappresenterebbe un personaggio illustre dell'antica società degli Hirpini Samnites per la presenza sul petto della X che ricorderebbe l'usanza di sistemare le vesti ad incrocio sul petto.

È stato scrittore, politico, Ministro della Pubblica Istruzione, filosofo italiano e uno tra i maggiori critici e storici della letteratura italiana nel XIX secolo. Nella sua opera possiamo oggi riconoscere l’espressione letteraria più intensa, più conseguente e risolutiva del Risorgimento e della realizzazione dell’unità d’Italia: nel suo lavoro critico e storico sembra come venire a compimento la forza unificante che la letteratura ha avuto nella lunga e travagliata storia dell'Italia.

È stato scrittore, politico, Ministro della Pubblica Istruzione, filosofo italiano e uno tra i maggiori critici e storici della letteratura italiana nel XIX secolo. Nella sua opera possiamo oggi riconoscere l’espressione letteraria più intensa, più conseguente e risolutiva del Risorgimento e della realizzazione dell’unità d’Italia: nel suo lavoro critico e storico sembra come venire a compimento la forza unificante che la letteratura ha avuto nella lunga e travagliata storia dell'Italia.

La tholos centrale del Carcere Borbonico di Avellino, costruito nel 1839 dall'arch. Giuliano De Fazio. Da qui partono pontili di camminamento a raggiera fino alle mura perimetrali esterne per effettuare la ronda di sorveglianza.

La tholos centrale del Carcere Borbonico di Avellino, costruito nel 1839 dall'arch. Giuliano De Fazio. Da qui partono pontili di camminamento a raggiera fino alle mura perimetrali esterne per effettuare la ronda di sorveglianza.

Eros, un piccolo fanciullo alato, figlio di Afrodite, la dea della bellezza! Il mito ci racconta che era un bimbo piuttosto dispettoso; andava in giro con un arco e delle frecce e a fare le spese, della sua abilità come arciere, erano gli uomini e gli dei che, quando venivano raggiunti da una di queste frecce, cadevano vittime del “mal d’amore” … Anche il Museo Irpino conserva un piccolissimo pendaglio in oro raffigurante un Eros danzante, proveniente dalla Valle d'Ansanto.

Eros, un piccolo fanciullo alato, figlio di Afrodite, la dea della bellezza! Il mito ci racconta che era un bimbo piuttosto dispettoso; andava in giro con un arco e delle frecce e a fare le spese, della sua abilità come arciere, erano gli uomini e gli dei che, quando venivano raggiunti da una di queste frecce, cadevano vittime del “mal d’amore” … Anche il Museo Irpino conserva un piccolissimo pendaglio in oro raffigurante un Eros danzante, proveniente dalla Valle d'Ansanto.

Altro ex voto offerto alla dea Mefite e oggi conservato nel Museo Irpino è una collana in ambra fatta con grandi pendagli a forma di testa femminile. La mitologia greco-romana collegava le origini dell'ambra alla tragica fine di Fetonte, il giovane figlio del Sole fulminato da Zeus quando alla guida del carro paterno stava per dare fuoco al mondo intero. Le sorelle di Fetonte, che ne piansero la morte, vennero allora tramutate in alberi, da cui trasudavano non lacrime ma ambra...

Altro ex voto offerto alla dea Mefite e oggi conservato nel Museo Irpino è una collana in ambra fatta con grandi pendagli a forma di testa femminile. La mitologia greco-romana collegava le origini dell'ambra alla tragica fine di Fetonte, il giovane figlio del Sole fulminato da Zeus quando alla guida del carro paterno stava per dare fuoco al mondo intero. Le sorelle di Fetonte, che ne piansero la morte, vennero allora tramutate in alberi, da cui trasudavano non lacrime ma ambra...

L'Unità? Al Museo Irpino la celebriamo a tavola! L’unificazione nazionale è passata anche attraverso pentole e fornelli ed è indubbio che gli Italiani, a tavola, ritrovino la propria storia, riscoprendo un patriottismo e una identità innanzitutto culinaria.

L'Unità? Al Museo Irpino la celebriamo a tavola! L’unificazione nazionale è passata anche attraverso pentole e fornelli ed è indubbio che gli Italiani, a tavola, ritrovino la propria storia, riscoprendo un patriottismo e una identità innanzitutto culinaria.

Capolavori della Terra di Mezzo - APP Augmented Reality by Andrea Giordano, via Behance

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