Cattedrale di San Geminiano; XI_XII secolo; Modena.   La cattedrale modenese presenta una semplice pianta basilicale priva di transetto. Essa presenta tre navate terminanti con altrettante absidi semicilindriche.  Il portale maggiore è protetto da un protiro e retto da due leoni stilofori; la facciata a salienti mette in rilievo la forma e le dimensioni interne.

Cattedrale di San Geminiano; XI_XII secolo; Modena. La cattedrale modenese presenta una semplice pianta basilicale priva di transetto. Essa presenta tre navate terminanti con altrettante absidi semicilindriche. Il portale maggiore è protetto da un protiro e retto da due leoni stilofori; la facciata a salienti mette in rilievo la forma e le dimensioni interne.

Particolare del portale di Moissac.  L'architrave, decorato da otto rosette geometriche rappresentanti le fiamme dell'Apocalisse, riprendono la storia narrata dalle decorazioni sul timpano: al centro, entro una mandorla, la figura di Cristo appare benedicente e nell'atto di mostrare il libro dei sette sigilli. Accanto a lui, i simboli dei quattro apostoli e, esternamente, ventiquattro Vegliardi musicanti equidistanti con il volto teso verso la centralità di Cristo.

Particolare del portale di Moissac. L'architrave, decorato da otto rosette geometriche rappresentanti le fiamme dell'Apocalisse, riprendono la storia narrata dalle decorazioni sul timpano: al centro, entro una mandorla, la figura di Cristo appare benedicente e nell'atto di mostrare il libro dei sette sigilli. Accanto a lui, i simboli dei quattro apostoli e, esternamente, ventiquattro Vegliardi musicanti equidistanti con il volto teso verso la centralità di Cristo.

Portale di Moissac; ca 1120-1135 d.C.; Chiesa cluniacense dell'Abbazia di San Pietro.   Il portale di Moissac è un tipico esempio di scultura romanica. Sostenuto da due stipiti con doppia modanatura a cresta verso l'interno, il vano di accesso è interrotto nel mezzo da un pilastro chiamato trumeau. Esso presenza raffigurati dei mostri mitologici ma anche profeti quali Geremia e, naturalmente, San Pietro.

Portale di Moissac; ca 1120-1135 d.C.; Chiesa cluniacense dell'Abbazia di San Pietro. Il portale di Moissac è un tipico esempio di scultura romanica. Sostenuto da due stipiti con doppia modanatura a cresta verso l'interno, il vano di accesso è interrotto nel mezzo da un pilastro chiamato trumeau. Esso presenza raffigurati dei mostri mitologici ma anche profeti quali Geremia e, naturalmente, San Pietro.

Basilica di San Marco; Venezia; XI-XIV secolo. Vista dall'alto.   La basilica presenta una pianta centrale a croce greca; dall'esterno, è facilmente riconoscibile la presenza del marmo, che era stato letteralmente "staccato" dai muri di Costantinopoli dopo che la città era stata saccheggiata. Tale ri-uso architettonico, aveva un valore fortemente ideologico, che evidenziava il modo in cui la città avversaria era stata messa in ginocchio.

Basilica di San Marco; Venezia; XI-XIV secolo. Vista dall'alto. La basilica presenta una pianta centrale a croce greca; dall'esterno, è facilmente riconoscibile la presenza del marmo, che era stato letteralmente "staccato" dai muri di Costantinopoli dopo che la città era stata saccheggiata. Tale ri-uso architettonico, aveva un valore fortemente ideologico, che evidenziava il modo in cui la città avversaria era stata messa in ginocchio.

Basilica di Sant'Ambrogio; XI-XII secolo d.C.; Milano.   La basilica di Sant'Ambrogio è considerata la costruzione madre del romanico lombardo. Essa estende le sue mura esterne per andare a formare un quadriportico. Presenta una pianta a croce latina con tre navate, di cui la centrale è di dimensione doppia rispetto alle altre due; priva di transetto, il matroneo ha qui funzione esclusivamente estetica. La copertura a capanna nasconde il reale numero delle navate interne.

Basilica di Sant'Ambrogio; XI-XII secolo d.C.; Milano. La basilica di Sant'Ambrogio è considerata la costruzione madre del romanico lombardo. Essa estende le sue mura esterne per andare a formare un quadriportico. Presenta una pianta a croce latina con tre navate, di cui la centrale è di dimensione doppia rispetto alle altre due; priva di transetto, il matroneo ha qui funzione esclusivamente estetica. La copertura a capanna nasconde il reale numero delle navate interne.

Basilica di San Marco; Venezia; veduta dell'interno.  Osservando l'interno della basilica, è facile trovare elementi appartenenti a diverse comunità, che l'arte romanica tendeva a rispecchiare: il pavimento medievale, la croce d'argento del '700, la luminosità smorzata, tipica bizantina.  L'altare romanico era diviso in una parte superiore, dedicato alla liturgia, e una inferiore, la cripta. Inoltre, è da sottolineare la presenza del matroneo, una tribuna alta sopra l'ingresso centrale.

Basilica di San Marco; Venezia; veduta dell'interno. Osservando l'interno della basilica, è facile trovare elementi appartenenti a diverse comunità, che l'arte romanica tendeva a rispecchiare: il pavimento medievale, la croce d'argento del '700, la luminosità smorzata, tipica bizantina. L'altare romanico era diviso in una parte superiore, dedicato alla liturgia, e una inferiore, la cripta. Inoltre, è da sottolineare la presenza del matroneo, una tribuna alta sopra l'ingresso centrale.

Particolare del portale minore di sinistra della basilica di San Geminiano.   Il rilievo illustra cronologicamente da destra verso sinistra la genesi, dove la figura di Dio crea prima Adamo a sua immagine e somiglianza e successivamente Eva dal fianco destro di quest'ultimo. All'estrema sinistra, infine, viene rappresentato il Peccato Originale, ovvero Adamo nell'atto di mangiare il frutto proibito sotto gli occhi di Eva, e il serpente, simbolo del demonio, attorno all'albero della…

Particolare del portale minore di sinistra della basilica di San Geminiano. Il rilievo illustra cronologicamente da destra verso sinistra la genesi, dove la figura di Dio crea prima Adamo a sua immagine e somiglianza e successivamente Eva dal fianco destro di quest'ultimo. All'estrema sinistra, infine, viene rappresentato il Peccato Originale, ovvero Adamo nell'atto di mangiare il frutto proibito sotto gli occhi di Eva, e il serpente, simbolo del demonio, attorno all'albero della…

Particolare del portale minore di destra della basilica di San Geminiano.  Il rilievo rappresenta in un primo momento l'uccisione di Caino operata dalla freccia di Lamech; successivamente abbiamo la navigazione ed infine lo sbarco dell'Arca di Noè.

Particolare del portale minore di destra della basilica di San Geminiano. Il rilievo rappresenta in un primo momento l'uccisione di Caino operata dalla freccia di Lamech; successivamente abbiamo la navigazione ed infine lo sbarco dell'Arca di Noè.

Duomo di Monreale; XI-XII secolo d.C.; Sicilia, monte Caputo.   La basilica, voluta dal re normanno Guglielmo II, presenta una pianta a croce latina divisa in tre navate, terminanti con altrettante absidi semicircolari. La mancanza di volte a crociera e di conseguenza di pilastri a sorreggerla, rendono le mura molto continuee ed armoniose. La facciata principale è stretta tra due torrioni normanni, decorati con archetti ciechi a tutto sesto.

Duomo di Monreale; XI-XII secolo d.C.; Sicilia, monte Caputo. La basilica, voluta dal re normanno Guglielmo II, presenta una pianta a croce latina divisa in tre navate, terminanti con altrettante absidi semicircolari. La mancanza di volte a crociera e di conseguenza di pilastri a sorreggerla, rendono le mura molto continuee ed armoniose. La facciata principale è stretta tra due torrioni normanni, decorati con archetti ciechi a tutto sesto.

Battistero di Firenze; XI-XII secolo d.C.; Firenze.  Il battistero presenta una semplice pianta ottogonale tipica dell'epoca tardo-antica bizantina. La copertura è doppia: mentre all'esterno presenta una forma a piramide di marmo bianco, all'interno è ricoperta da una cupola che è stata ricoperta di mosaici.  La sommità, infine, si conclude con una lanterna di marmo bianco, sempre a pianta ottogonale.

Battistero di Firenze; XI-XII secolo d.C.; Firenze. Il battistero presenta una semplice pianta ottogonale tipica dell'epoca tardo-antica bizantina. La copertura è doppia: mentre all'esterno presenta una forma a piramide di marmo bianco, all'interno è ricoperta da una cupola che è stata ricoperta di mosaici. La sommità, infine, si conclude con una lanterna di marmo bianco, sempre a pianta ottogonale.


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