Il rame e la casa, 2012

Il concorso internazionale “Il Rame e la Casa” premia la miglior ideazione e progettazione di oggetti per la casa come sedie, tavoli, consolle, specchi, librerie, vasi ma anche porte, purché rigorosamente in rame o sue leghe come ottoni, bronzi ed altre, accostati anche ad altri materiali di supporto. L'edizione del 2012 è stata vinta da Francesco Morackini, con il progetto “Prohibition Kit".
Esposizione e premiazione del progetti vincitori del concorso "Il rame e la casa" 2012, presso lo spazio Material ConneXion alla Triennale di Milano (foto: Enza Tamborra)

Esposizione e premiazione del progetti vincitori del concorso "Il rame e la casa" 2012, presso lo spazio Material ConneXion alla Triennale di Milano (foto: Enza Tamborra)

Esposizione e premiazione del progetti vincitori del concorso "Il rame e la casa" 2012, presso lo spazio Material ConneXion alla Triennale di Milano (foto: Enza Tamborra)

Esposizione e premiazione del progetti vincitori del concorso "Il rame e la casa" 2012, presso lo spazio Material ConneXion alla Triennale di Milano (foto: Enza Tamborra)

Esposizione e premiazione del progetti vincitori del concorso "Il rame e la casa" 2012, presso lo spazio Material ConneXion alla Triennale di Milano (foto: Enza Tamborra)

Esposizione e premiazione del progetti vincitori del concorso "Il rame e la casa" 2012, presso lo spazio Material ConneXion alla Triennale di Milano (foto: Enza Tamborra)

Menzione d'onore (categoria studenti): Karen Ruz Sanchez. Progetto: “Riparo per uccelli”.  Il design guarda all’arte con la proposta di ripari - da realizzarsi in fusione di ottone - per uccelli da posizionare nei giardini domestici o urbani. La suggestione progettuale ha origine nel gesto stesso di tendere la mano per offrire un seme ai piccoli volatili.

Menzione d'onore (categoria studenti): Karen Ruz Sanchez. Progetto: “Riparo per uccelli”. Il design guarda all’arte con la proposta di ripari - da realizzarsi in fusione di ottone - per uccelli da posizionare nei giardini domestici o urbani. La suggestione progettuale ha origine nel gesto stesso di tendere la mano per offrire un seme ai piccoli volatili.

Menzione d'onore (categoria studenti): Zsófia Krisztina Sárváry e Bence Kovácsik. Progetto: “Három”.  Három è un’ elegante riproposta del tradizionale contenitore per cibi che gli operai portano con sé al lavoro. Un contenitore in rame rivestito internamente in stagno con coperchio in sughero, maniglia utilizzabile come coltello/forchetta e elastico di chiusura.

Menzione d'onore (categoria studenti): Zsófia Krisztina Sárváry e Bence Kovácsik. Progetto: “Három”. Három è un’ elegante riproposta del tradizionale contenitore per cibi che gli operai portano con sé al lavoro. Un contenitore in rame rivestito internamente in stagno con coperchio in sughero, maniglia utilizzabile come coltello/forchetta e elastico di chiusura.

Menzione d'onore (categoria studenti): Arthur Hoffner. Progetto: “Delta Mirror”. Arthur Hoffner (Francia) propone uno “specchio da terra”: invenzione tipologica destinata non tanto a specchiarsi quanto a creare magici effetti di luce rossa sulle pareti e sul pavimento.

Menzione d'onore (categoria studenti): Arthur Hoffner. Progetto: “Delta Mirror”. Arthur Hoffner (Francia) propone uno “specchio da terra”: invenzione tipologica destinata non tanto a specchiarsi quanto a creare magici effetti di luce rossa sulle pareti e sul pavimento.

Primo premio (categoria studenti): Michal Jan Holcer. Progetto: “B-side”. E' un rubinetto per comunità che funziona contemporaneamente come dispenser per il sapone. Il rubinetto, grazie al suo particolare disegno, riduce il contatto con la mano dell’utente e inoltre sfrutta le qualità batteriostatiche del rame. Ne deriva un’immagine innovativa e minimale che nulla toglie alla funzionalità dell’oggetto.

Primo premio (categoria studenti): Michal Jan Holcer. Progetto: “B-side”. E' un rubinetto per comunità che funziona contemporaneamente come dispenser per il sapone. Il rubinetto, grazie al suo particolare disegno, riduce il contatto con la mano dell’utente e inoltre sfrutta le qualità batteriostatiche del rame. Ne deriva un’immagine innovativa e minimale che nulla toglie alla funzionalità dell’oggetto.

Menzione d'onore (categoria professionisti): Jan Hrebicek . Progetto: “Ultimo”.  Le leghe di rame sono già impiegate nella progettazione di maniglie. Il minimalismo dell’insieme è accentuato dalla significativa, e calcolata, riduzione dimensionale della rosetta che consente alla “lama” di evidenziarsi massimamente.

Menzione d'onore (categoria professionisti): Jan Hrebicek . Progetto: “Ultimo”. Le leghe di rame sono già impiegate nella progettazione di maniglie. Il minimalismo dell’insieme è accentuato dalla significativa, e calcolata, riduzione dimensionale della rosetta che consente alla “lama” di evidenziarsi massimamente.

Menzione d'onore (categoria professionisti): Geoffroy Destruel. Progetto: “Tea Set”.  Il ritorno del rame all’interno delle cucine può avvenire per le sue valenze estetiche. Così si verifica per questo servizio da té, elegantemente nostalgico, ove alla porcellana bianca si uniscono filtri individuali per le foglie aromatizzate realizzati in rame

Menzione d'onore (categoria professionisti): Geoffroy Destruel. Progetto: “Tea Set”. Il ritorno del rame all’interno delle cucine può avvenire per le sue valenze estetiche. Così si verifica per questo servizio da té, elegantemente nostalgico, ove alla porcellana bianca si uniscono filtri individuali per le foglie aromatizzate realizzati in rame

Menzione d'onore: Giacomo Ravagli.  Progetto: “Star”. Una costellazione si proietta sul soffitto grazie all’utilizzo, come diffusore, di una lamiera di rame stirata e forata in modo tridimensionale. Questo grande lampadario è di sicuro effetto sia quando acceso che quando spento.

Menzione d'onore: Giacomo Ravagli. Progetto: “Star”. Una costellazione si proietta sul soffitto grazie all’utilizzo, come diffusore, di una lamiera di rame stirata e forata in modo tridimensionale. Questo grande lampadario è di sicuro effetto sia quando acceso che quando spento.

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