Dipinto ad olio su tela, collocabile nella prima metà del Seicento, riproduce il Santo in piedi, raffigurato con tutti i suoi attributi iconografici; il bastone da pellegrino, le ferite della peste da cui fu colpito e che curò in molti casi miracolosamente, la conchiglia, il cane, animale che salvò Rocco durante la malattia, portandogli ogni giorno il cibo, quando il Santo fu allontanato perchè malato dalla città, qui riprodotta alle sue spalle...  Segue: www.antiquares.it/?tag=cornice-coeva

Dipinto ad olio su tela, collocabile nella prima metà del Seicento, riproduce il Santo in piedi, raffigurato con tutti i suoi attributi iconografici; il bastone da pellegrino, le ferite della peste da cui fu colpito e che curò in molti casi miracolosamente, la conchiglia, il cane, animale che salvò Rocco durante la malattia, portandogli ogni giorno il cibo, quando il Santo fu allontanato perchè malato dalla città, qui riprodotta alle sue spalle... Segue: www.antiquares.it/?tag=cornice-coeva

Chiesa dedicata a San Rocco

Chiesa dedicata a San Rocco

San Rocco, statua lignea con cane del secolo XVIII, altezza 133 cm. - www.valcavargna.com/?q=visita_religiosa

San Rocco, statua lignea con cane del secolo XVIII, altezza 133 cm. - www.valcavargna.com/?q=visita_religiosa

Venerdì 16/08 Fiera di S.Rocco a Castrocaro Terme

Venerdì 16/08 Fiera di S.Rocco a Castrocaro Terme

Chiesa dedicata a San Rocco

Chiesa dedicata a San Rocco

Chiesa dedicata a San Rocco

Chiesa dedicata a San Rocco

Chiesa dedicata a San Rocco

Chiesa dedicata a San Rocco

Chiesa dedicata a San Rocco

Chiesa dedicata a San Rocco

Chiesa dedicata a San Rocco

Chiesa dedicata a San Rocco

San Rocco di Geta  Affresco XVI sec. - Palazzo De Vio, Gaeta

San Rocco di Geta Affresco XVI sec. - Palazzo De Vio, Gaeta

San Rocco di Geta  Particolare dell'Affresco del XVI sec. - Palazzo De Vio, Gaeta

San Rocco di Geta Particolare dell'Affresco del XVI sec. - Palazzo De Vio, Gaeta

La fiera presentava una nutrita passerella di bestiame bovino, con scambi e contratti fra gli agricoltori in vista dell’urgente lavoro di aratura dei campi, ma anche dei lanuti e pollame vario, granaglie miste, tessuti e frutta di stagione, con il cocomero a farla da padrone. In seguito perse d’importanza con l’estinzione del mercato del bestiame sia per la trasformazione del commercio ambulante.

La fiera presentava una nutrita passerella di bestiame bovino, con scambi e contratti fra gli agricoltori in vista dell’urgente lavoro di aratura dei campi, ma anche dei lanuti e pollame vario, granaglie miste, tessuti e frutta di stagione, con il cocomero a farla da padrone. In seguito perse d’importanza con l’estinzione del mercato del bestiame sia per la trasformazione del commercio ambulante.

Il granduca Cosimo II de’ Medici, con benigno rescritto del 14 giugno 1618, concedeva agli “huomini di Castrocaro il permesso di indire una fiera (che verrà chiamata di San Rocco) di merci, bestiami, grasce ed altre robbe da effettuarsi dal 9 al 17 agosto, per giorni otto, con le medesime esenzioni e privilegi già concessi nel 1447 alla comunità di Marradi”.

Il granduca Cosimo II de’ Medici, con benigno rescritto del 14 giugno 1618, concedeva agli “huomini di Castrocaro il permesso di indire una fiera (che verrà chiamata di San Rocco) di merci, bestiami, grasce ed altre robbe da effettuarsi dal 9 al 17 agosto, per giorni otto, con le medesime esenzioni e privilegi già concessi nel 1447 alla comunità di Marradi”.

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