#MappaMi - Milano è un luogo da scoprire

Nella Milano di oggi i segreti di ieri sono invisibili a chi attraversa distratto la città… e soltanto alcuni sono già stati svelati. Scopri i segreti e i luoghi nascosti della città di Milano giocando con #Mappami sulla App Grabbers per iPhone e Android.
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Nel cuore di Brera, a pochi passi dall’Accademia, il Jamaica è diventato nel secondo dopoguerra, il “Caffè degli artisti” di Milano, quando i caffè erano davvero i caffè e ci si andava per scambiare idee, secondo un “metodo” artistico che non ha (e non avrà) eguali al mondo: quadri in cambio di cibo, macchine fotografiche prese a, prestito, opere d’arte perse giocando a scopa, vino segnato a libretto.  Anche il portabandiera della “Beat generation”, il poeta Allen Ginsberg, vi trascorre…

See 84 photos and 8 tips from 449 visitors to Chiesa di San Marco.

L’Acquario Civico è l'unico edificio superstite del complesso realizzato in occasione  dell'Esposizione Internazionale del 1906 nell'area dell'attuale Parco Sempione.  La palazzina è progettata dall'architetto Sebastiano Locati di fronte al parco aerostatico e al dirigibile Italia.  Al termine dell'Esposizione, il comitato organizzatore dona la sede al Comune di Milano; dopo la parziale distruzione causata dai bombardamenti del 1943, l'Acquario viene ricostruito nel 1963.  In stile liberty…

L’Acquario Civico è l'unico edificio superstite del complesso realizzato in occasione dell'Esposizione Internazionale del 1906 nell'area dell'attuale Parco Sempione. La palazzina è progettata dall'architetto Sebastiano Locati di fronte al parco aerostatico e al dirigibile Italia. Al termine dell'Esposizione, il comitato organizzatore dona la sede al Comune di Milano; dopo la parziale distruzione causata dai bombardamenti del 1943, l'Acquario viene ricostruito nel 1963. In stile liberty…

Probabilmente il primo mercato alimentare di Milano, in dialetto milanese chiamato verzee, è in piazza del Duomo. È trasferito prima nei pressi all’Arcivescovado, oggi Piazza Fontana, e successivamente al Verziere, unico luogo che ancora conserva nella toponomastica la traccia del passato utilizzo. Nel ‘900, è Corso XXII Marzo, adiacente allo scalo merci di Porta Vittoria, a diventare l’area dedicata al mercato. In questa zona nel 1908, su progetto dell'Architetto Migliorini, è costruita la…

See 41 photos and 5 tips from 334 visitors to Ago e filo. "This tribute to Milan's fashion industry is a must see!

E’ la parte terminante del monumento "Ago, filo e nodo" dell'artista svedese Oldenburg a sbucare nella fontana di piazza Cadorna: la scultura nel suo complesso è composta da due parti. La prima è un ago d'acciaio, piantato nel terreno, alto 19 metri. La seconda è il filo annodato che ha gli stessi colori identificativi delle prime tre linee metropolitane realizzate a Milano.  L’opera è stata creata alla fine dello scorso millennio e fa parte del progetto di rifacimento della Stazione di…

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Nella seconda metà dell’Ottocento Milano guarda a Parigi per la moda e il commercio: i fratelli Luigi e Ferdinando Bocconi aprono nel 1865 per la prima volta i magazzini “Alle città d’Italia”,  sull’esempio di Le Bon Marché di Parigi.  Il successo immediato porta all’apertura nel 1877 del grande magazzino vicino alla Galleria, con affaccio sulle guglie del Duomo, dove sorgeva un tempo la prima centrale elettrica dell'Edison e l’antico monastero di S. Radegonda. Nel 1917 un grave incendio…

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Per l’inaugurazione, avvenuta il 5 settembre 1867, la cupola che copre la parte centrale della Galleria Vittorio Emanuele II, è illuminata con un marchingegno dotato di una fiammella e animato da una molla che, correndo su un binario, accendeva i beccucci a gas. Il minuscolo meccanismo correva veloce lungo i muri dell’ottagono e gli spettatori lo battezzarono “rattin” che in dialetto significa topolino. La cronaca cittadina,  sul giornale “L’Universo Illustrato”, riportava: “un lungo…

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Africa, Cina, Giappone, Australia: il viaggio tra i suoni di continenti lontani è possibile attraverso gli strumenti raccolti nelle sale del Castello Sforzesco, insieme al nucleo di strumenti europei dal Rinascimento a oggi.  Tra i pezzi custoditi per gli appassionati di musica classica il pianoforte utilizzato dal Maestro Giuseppe Verdi nel periodo in cui alloggia all’Hotel et de Milan (con autografo all’interno).  Il viaggio nel tempo parte dall’arte dei liutai e approda alle…

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Il Parco Lambro è il più grande di Milano, uno dei luoghi preferiti dai milanesi, situato a est della città ne è il polmone verde.  Negli anni della Controcultura vi viene organizzato un festival pop, una manifestazione cui aderiscono organizzazioni democratiche, politiche e culturali e cui partecipano per pochi giorni nel mese di giugno decine di migliaia  di spettatori. Si avvicendano sul palco decine di «act», tra gruppi e solisti: nomi celebri come Alan Sorrenti, Premiata Forneria…

Il Parco Lambro è il più grande di Milano, uno dei luoghi preferiti dai milanesi, situato a est della città ne è il polmone verde. Negli anni della Controcultura vi viene organizzato un festival pop, una manifestazione cui aderiscono organizzazioni democratiche, politiche e culturali e cui partecipano per pochi giorni nel mese di giugno decine di migliaia di spettatori. Si avvicendano sul palco decine di «act», tra gruppi e solisti: nomi celebri come Alan Sorrenti, Premiata Forneria…

Pozzo o passaggio segreto? Nella Chiesa di S. Marco, nel cuore di Brera, è stato ritrovato, in una cappella della navata destra della chiesa,  vicino alla statua della Madonna col Bambino un vano nascosto. Dall’altare della cappella, aperta la teca dove è la statua, dietro, sulla sinistra si trova una botola: una via di fuga nascosta ai più! Dal XVII secolo casa generalizia dell'ordine agostiniano, la basilica di S. Marco riserva molte sorprese. Al centro l’organo a canne, a trasmissione…

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"Ognuno si serve da sé": ecco la preistoria dei nostri self-service all'interno del Parco dell’Expo del 1906. Il ristorante automatico Perricelli era stato attrezzato per fornire piatti caldi, piatti freddi, vino e birra, caffè, brodi, cioccolata e liquori, ma la specialità erano i sandwich, lo street food del secolo scorso.  L’Expo 1906 si tiene alle spalle del Castello Sforzesco (l'attuale Parco Sempione) e nell'area dove, alcuni anni dopo, viene costruita la Fiera di Milano.

"Ognuno si serve da sé": ecco la preistoria dei nostri self-service all'interno del Parco dell’Expo del 1906. Il ristorante automatico Perricelli era stato attrezzato per fornire piatti caldi, piatti freddi, vino e birra, caffè, brodi, cioccolata e liquori, ma la specialità erano i sandwich, lo street food del secolo scorso. L’Expo 1906 si tiene alle spalle del Castello Sforzesco (l'attuale Parco Sempione) e nell'area dove, alcuni anni dopo, viene costruita la Fiera di Milano.

Con l’Ultima Cena Leonardo da Vinci conquista il favore di Ludovico il Moro, che firma un atto di donazione in suo favore di una vigna, a pochi passi da Santa Maria delle Grazie. Siamo nel 1499 e le sedici pertiche avute in dono per l’opera svolta sono curate dallo stesso maestro, che proviene da famiglia di vignaioli. Molte sono le annotazioni del maestro su grappoli e vino, mentre in due rare mappe Leonardo compie calcoli per la determinazione precisa della superficie totale e nel…

Con l’Ultima Cena Leonardo da Vinci conquista il favore di Ludovico il Moro, che firma un atto di donazione in suo favore di una vigna, a pochi passi da Santa Maria delle Grazie. Siamo nel 1499 e le sedici pertiche avute in dono per l’opera svolta sono curate dallo stesso maestro, che proviene da famiglia di vignaioli. Molte sono le annotazioni del maestro su grappoli e vino, mentre in due rare mappe Leonardo compie calcoli per la determinazione precisa della superficie totale e nel…

“L'ultima cena" dello scultore Giannino Castiglioni riprende la suggestione di Leonardo e la esprime magistralmente in un gruppo scultoreo in bronzo. Gesù in piedi nell'atto di spezzare il pane e i dodici Apostoli seduti intorno al tavolo, realizzati in bronzo, per fusione, su un basamento ricavato da un raro masso in porfido sono il monumento funebre realizzato nel 1935 per la famiglia Campari, all’interno del Cimitero Monumentale.  Nel Famedio o “Tempio della fama” sono sepolti numerosi…

“L'ultima cena" dello scultore Giannino Castiglioni riprende la suggestione di Leonardo e la esprime magistralmente in un gruppo scultoreo in bronzo. Gesù in piedi nell'atto di spezzare il pane e i dodici Apostoli seduti intorno al tavolo, realizzati in bronzo, per fusione, su un basamento ricavato da un raro masso in porfido sono il monumento funebre realizzato nel 1935 per la famiglia Campari, all’interno del Cimitero Monumentale. Nel Famedio o “Tempio della fama” sono sepolti numerosi…

All’interno di Parco Sempione, la costruzione in tubi di acciaio a forma di tronco di piramide,  viene progettata nel 1933 da Gio Ponti, eretta in soli due mesi e inaugurata per la V Triennale delle Arti Decorative e Industriali Moderne. Perché "l’umano non deve superare il divino" a detta della committenza, l’altezza della Torre è pari a quella della guglia che ospita la Madonnina (metri 108,50) e nel 1939 partono dalla sua sommità le prime trasmissioni sperimentali di radiovisione. Dopo…

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Caravaggio nel 1608 dà il nome di Orecchio di Dionisio a una grotta di Siracusa celebre per la straordinaria proprietà acustica: amplificare qualunque suono, consentendone il chiaro ascolto in prossimità del suo ingresso. Il portico del Palazzo della Ragione a Milano offre un effetto acustico  altrettanto straordinario, noto ai milanesi come il "Telefono di Milano". Possiamo oggi sperimentarlo all'interno del colonnato, col viso rivolto verso la colonna che fa da angolo esterno del palazzo…

Caravaggio nel 1608 dà il nome di Orecchio di Dionisio a una grotta di Siracusa celebre per la straordinaria proprietà acustica: amplificare qualunque suono, consentendone il chiaro ascolto in prossimità del suo ingresso. Il portico del Palazzo della Ragione a Milano offre un effetto acustico altrettanto straordinario, noto ai milanesi come il "Telefono di Milano". Possiamo oggi sperimentarlo all'interno del colonnato, col viso rivolto verso la colonna che fa da angolo esterno del palazzo…

Già nella Milano sforzesca sono diffusi segni di pubblico riconoscimento: gli stemmi o “imprese” utilizzati dai governanti per dare onori alle famiglie del ducato che si sono distinte.  Le “imprese” possono avere forme complesse, difficili da decodificare, e con il passare del tempo sono state inserite negli stemmi di quelle casate.  Tra le imprese più conosciute vi sono il Morso e la Colombina. Curiosa è quella detta della “Scopetta”, adottata da Ludovico il Moro: all’impresa è spesso…

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Nel 1973 de Chirico per l’inaugurazione della XV Triennale di Milano realizza un lavoro scultoreo concepito per essere esposto all’esterno, nel parco Sempione. La visione dell’opera dal palazzo della Triennale evoca la forma di uno stomaco adagiato sul prato verde: il duodeno termina con la Roccia e il cardias nella Cabina. Dopo soli nove giorni di vita, nella notte tra il 27 e il 28 settembre, una delle statue, il Nuotatore, è rovesciata e ne viene spezzato il braccio: “Grazie…

"De Chirico rocks as always, even if looks really weird :D"

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