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La pace non è un sogno: può diventare realtà, ma per custodirla bisogna esser capaci di sognare. (Nelson Mandela). In questa immagine Francesco Cianciotta (2014) Robe, dalla serie NAGA' NAGA' stampa digitale su Canson Velin Museum Rag Paper cm 30 x 30 ed 1/5. Courtesy PERIGEO NGO e l'artista.

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Glenda Cinquegrana

Immagini dall'articolo di Italian Factory, sulla mostra di Francesco Cianciotta, Nagà Nagà. http://www.italianfactory.info/portale/index.php/2015/01/cianciotta-un-reporter-in-etiopia-con-lo-smartphone/

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Cianciotta, un reporter in Etiopia con lo smartphone « IF

italianfactory.info

Francesco Cianciotta, 2014, Mercato di Robe, dalla serie NAGA' NAGA', stampa digitale su Canson Velin Museum Rag Paper, cm 30 x 30, ed 1/5.

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da La Repubblica

I colori e i sorrisi dell'Etiopia, la tradizione raccontata con lo smartphone

Da La Repubblica: http://www.repubblica.it/solidarieta/2015/01/16/foto/i_colori_e_i_sorrisi_dell_etiopia_la_tradizione_raccontata_con_lo_smartphone-105068960/#1

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Le immagini dell'allestimento della mostra personale di Francesco Cianciotta, NAGA' NAGA', Selam Peace, realizzata grazie a Perigeo NGO con il Patrocinio del Comune di Milano Consiglio di Zona 1, presso ChiAmaMilano. Photo Credits: Glenda Cinquegrana Art Consulting.

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Glenda Cinquegrana

Non costruisco lavori “a tesi”, cerco piuttosto di usare lo sguardo e il mezzo fotografico come un setaccio che alla fine porti in evidenza cose che esistono e che non si vedono. Ed è la cosa che mi piace di fotografare: ogni volta che parto con una tesi questa si perde per strada ed emerge qualcosa di inaspettato. E così la realtà che mi circonda è sempre nuova. (Francesco Cianciotta)

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Lo sguardo del fotografo si fa sempre più vicino agli occhi e ai volti delle comunità locali, sino a cogliere tutta la bellezza racchiusa nella semplicità delle persone e dei loro gesti quotidiani, come il saluto, sinonimo di pace. Perchè la pace, NAGA’ NAGA’, come ci insegna Cianciotta, si annida laddove nessuno pensava di trovarla. (Glenda Cinquegrana).

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Perigeo svolge attività di cooperazione internazionale e peacebuilding. Opera in Africa centrale e orientale attraverso la creazione di network e le collaborazioni con le autorità, finalizzate alla promozione della crescita economica. È in questo contesto che si colloca il progetto musei per la pace: centri etnografici e poli culturali, che diventano motori propulsori di iniziative di scambio, di promozione del dialogo e della conoscenza reciproca tra le varie etnie coinvolte.

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La fotografia è il mezzo con cui vado alla ricerca di ciò che sta dietro a ciò che guardo. Sono partito con un’idea che avevamo concordato, che era il ritrarre le popolazioni coinvolte in un conflitto a bassa intensità come soggetti distinti, mentre invece poi si è sviluppata un’osservazione coinvolta dell’ambiente, delle persone, del contesto: diciamo che ho trovato un’“unità” invece che una “separazione”. (Francesco Cianciotta)

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La personale di Francesco Cianciotta racconta un progetto realizzato in Oromia su commissione di Perigeo NGO, l'ong italiana cha ha così voluto creare un proprio archivio di qualità legato a questa parte del mondo in cui opera. (R. Mutti) Dall'articolo uscito sul TuttoMilano della Repubblica, 22.01.15. La segnalazione della mostra sull'inserto de La Repubblica, Tutto Milano, nel numero dal 22 al 28 gennaio, a cura di Roberto Mutti.

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